Viareggio Democratica: ‘Con Miracolo a Sea si stava meglio’

Viareggio Democratica: ‘Con Miracolo a Sea si stava meglio’

VIAREGGIO – È arrivato il momento di riconoscere che quando Fabrizio Miracolo era il Presidente di Sea Ambiente società contraente del Comune di Viareggio per la raccolta rifiuti e per il servizio disinfestazione e disinfezione, le cose andavano meglio.
Va ricordato che, nonostante il clima non proprio favorevole in azienda, conseguenza di attriti con la dirigenza e l’Amministratore Delegato, la ex partecipata dell’Ente aveva costruito un consenso ed una vicinanza alla popolazione mai vista prima ne vissuta prima.
Il Comune di Viareggio a luglio scorso ha conferito per legge le quote azionarie insieme agli altri Comuni dell’Ato-Costa, nella società ReteAmbiente con sede a Pisa al momento una holding senza controllo, guidata da un amministratore unico, Marco Frey.
Il primo atto successivo al conferimento delle quote, è stato il siluramento del presidente nonostante la contrarietà sembrerebbe dell’Amministrazione Comunale e con esso tutte le iniziative da lui attuate che sono state clamorosamente o dismesse come le fontane ritornate per la manutenzione (per fortuna) al cantiere comunale o trascurate come la disinfestazione.
Nel 2017 agli inizi di marzo, nei tempi previsti per affrontare il problema zanzare, tutti hanno visto gli operatori di Sea Ambiente in città, nelle pinete ed a Torre del Lago cospargere l’antilarvale nelle caditoie e negli acquitrini. Per la migliore delle strategie furono attuate le necessarie sinergie con le associazioni di categoria atte ad incentivare con un piccolo contributo gli iscritti a fare la disinfestazione. Quest’anno purtroppo sembra non sia accaduto e ne stiamo pagando le conseguenze è proprio il caso di dirlo “sulla nostra pelle”.
Viareggio Democratica, da sempre in trincea per la tutela ed il rispetto della salute dei cittadini, non smetterà di chiedere all’Assessore al ramo ed al dirigente deputato, un necessario cambio di passo nella cura degli interessi comuni che allo stato sembra urgentissimo avvenga. Speriamo si proceda con una richiesta di spiegazioni ufficiali a ReteAmbiente. È quantomai necessario anche alla luce dei comunicati stampa fare chiarezza. Lo scarica barile non ci piace perché è una penosa presa in giro dei contribuenti e della coalizione di maggioranza alla guida della città.
Non possiamo più aspettare, non possiamo tacere, vogliamo che l’energia della forza del cambiamento contrasti lo stallo voluto da chi non vuole vederci felici ed orgogliosi del nostro operato e così sarà, è Viareggio che lo chiede, molliamo gli ormeggi, il futuro è nostro.

Il direttivo di Viareggio Democratica

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