Un ponte fra Lucca e l’Eritrea nel nome dello scambio culturale internazionale

Un ponte fra Lucca e l’Eritrea nel nome dello scambio culturale internazionale

LUCCA – Si è svolta questa mattina, 29 gennaio, presso la Fondazione Banca Del Monte di Lucca, la conferenza stampa per presentare il nuovo progetto di cooperazione internazionale che coinvolge studenti degli istituti lucchesi e studenti delle scuole dell’Eritrea. Erano presenti il presidente della Fondazione Banca Del Monte di Lucca Oriano Landucci, il presidente della Fondazione Lucca Sviluppo Alberto Del Carlo e il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Lucca Donatella Buonriposi. Per il secondo anno infatti le due fondazioni, insieme alle associazioni “Partecipazione e Sviluppo” e con la Onlus “Lucca-Massaua un lungo ponte”, tornano a proporre un’esperienza di scambio culturale tra studenti italiani e africani, iniziativa che lo scorso anno ha riscosso un enorme successo con la partecipazione degli studenti degli istituti Busdraghi e Nottolini di Lucca.

 

Lo scopo del progetto è infatti quello di creare un punto fra Lucca e l’Eritrea nel nome dello scambio culturale internazionale.
“Si tratta di un viaggio umano e conoscitivo che riguarda una situazione che ci interessa da vicino – commenta Landucci – ed è importante che questi progetti siano condivisi dal popolo e dal governo locale”. Questo è infatti solo uno dei molti progetti che la Fondazione Banca del Monte di Lucca sostiene in alcuni paesi africani, specie in collaborazione con enti, associazioni, scuole e università che operano sul territorio lucchese o vi fanno riferimento.

 

Alla conferenza erano presenti alcuni ragazzi dell’Istituto superiore agrario Busdraghi e dell’Istituto per Geometri Nottolini a testimonianza dell’esperienza fatta. Nel 2017 è partito infatti questo progetto a favore dell’Eritrea, composto da alcuni progetti di ricerca e applicativi, quali la dissalazione dell’acqua marina a mezzo dell’energia solare e da alcuni progetti culturali, tra cui lo scambio appunto di esperienze tra scuole di Lucca e scuole di Asmara e di Massaua, gestita da Padre Protasio. I ragazzi coinvolti, Martina Buriani, Arianna Tessarolo, Giacomo Salvetti, Giulio Acunzo, Macro Chiocchetti, Rocco Solari, Aurora Baccilli, Tiziana Bini insieme al professor Franco Grossi e a Marcello Marchi dell’associazione Lucca-Massaua hanno passato un periodo a contatto con i ragazzi del posto facendo un’esperienze di vita importante e accogliendo una nuova cultura nel loro vivere quotidiano.

“Vorremmo allargare questa esperienza, magari anche proponendola come attività di scuola-lavoro. E’ importante far conoscere questa realtà ed è questo lo scopo principale del progetto” racconta Buonriposi. “Dell’Eritrea non si conosce niente ma questa nazione ha una forte italianità”. Di questo ne è testimone Marcello Marchi che si sente a tutti gli effetti asmarino.

 

Durante la conferenza è stato proiettato anche un video realizzato dal professor Grossi, ideatore del progetto, a testimonianza delle attività svolte dai ragazzi durante il soggiorno in Eritrea. “La cosa che più mi ha colpito è stato il punto di incontro tra le due religioni presenti ma soprattutto il vedere bambini e ragazzi che sanno divertirsi nonostante non abbiano niente e attraverso questo hanno insegnato a noi a sorridere davvero” ha raccontato Arianna, una studentessa che ha partecipato al progetto lo scorso anno.

 

Tanti sorrisi sinceri sui volti dei giovani ragazzi, tanto entusiasmo nel raccontare l’esperienza vissuta e tanta voglia da parte dei dirigenti di dare ancora l’opportunità, a studenti e studentesse,di vivere un’esperienza di vita irripetibile.

 

L’iniziativa è stata realizzata grazie anche all’apporto della direzione scolastica provinciale e, oltre ad avere un buon successo tra gli studenti, ha avuto anche riscontri positivi presso le istituzioni ed i media dei due Paesi tantochè un nuovo gruppo di studenti selezionati tra le scuole del territorio che vorranno partecipare si recherà in Eritrea nel ottobre di quest’anno.

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