Umberto Franchi: “Sviluppare movimenti che abbiano anche un progetto politico”

Umberto Franchi: “Sviluppare movimenti che abbiano anche un progetto politico”

LUCCA – I movimenti “post-ideologici” hanno al centro delle proprie rivendicazioni questioni di carattere generale come il pacifismo, il femminismo, l’ambientalismo la globalizzazione liberista, l’acqua bene comune, e movimenti localistici che in genere si oppongano a infrastrutture che hanno effetti negativi sull’ambiente, uso servizi, sanità, e così via.

 

Le battaglie che svolgono sono quasi sempre finalizzate all’ottenimento di uno specifico obiettivo (salvo la lotta dei NO TAV) e l’obiettivo rivendicativo non viene mai inquadrato in una visione politica antisistema. Insomma, nei movimenti esistenti, non vedo lotte per ottenere eguaglianza e la necessità di prendere il potere ed esercitare il controllo sulla macchina statale.

 

Anche la prassi organizzativa di privilegiare modelli organizzativi orizzontali, antigerarchici, spesso con l’utilizzo del sistema informatico è funzionale alle rivendicazioni mirate sui diritti civili, ambientali  ecc… senza più nemmeno porsi la distinzione tra destra e sinistra.

 

Ora dal punto di vista gramsciano, nessuno di questi movimenti potrà assumere un Ruolo di cambiamento generale egemonica, perché il loro agire collettivo finisce per essere “apoliciste”, sia per il rifiuto di qualsiasi forma di istituzionalizzazione, sia perché in loro e’ assente qualsiasi prefigurizzazione di scenari politici statali futuri… ed anche perché i movimenti di norma cessano una volta ottenuto l’obiettivo o rimasti sconfitti;

 

Allora il punto non è solo quello di sviluppare movimenti nei territori e a livello generale…ma come fare nascere anche dalle lotte dei movimenti un progetto politico che abbia al suo centro una visione globale alternativa al sistema capitalista, con al centro il recupero della sovranità messa in discussione dalla troika europea asservita alle multinazionali e poteri forti.. uno sviluppo economico e sociale capace di creare uguaglianza e conversione ambientale/economica… uno stato fondato sui diritti a partire di quelli del lavoro e per il lavoro… quindi come costruire nelle lotte il contenitore (partito) della sinistra… che non sia un partito di mera testimonianza o la sommatoria della sinistra esistente alla sinistra del Pd che comunque in caso di elezioni non andrebbe oltre il 5% del corpo elettorale.

 

Umberto Franchi

1 commento

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1 Commento

  • spirito con la scure
    4 gennaio 2017, 18:15

    Il discorso ha una sua logica,del resto ti considero una delle persone più preparate ,attente e capaci in virtù anche delle esperianze sindacali.
    Sulla tua ultima affermazione,sul partito di mera testimonianza,alla sinistra della sinistra non sono d’accordo.
    Forse perchè sono una persona aancora pervasa da ideali dico che è meglio far parte di "partititini" che tengono la barra dritta piuttosto che aderire a movimenti "pseudo-rivoluzionari" che hanno al loro interno tutto ed il contrario di tutto.

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