Summer Festival: la Giunta approva la convenzione: torna il Winter Festival e due concerti all’ex Balilla

Summer Festival: la Giunta approva la convenzione: torna il Winter Festival e due concerti all’ex Balilla

LUCCA – La Giunta comunale ha approvato questo pomeriggio la stesura definitiva dell’accordo quadro quinquennale per il Lucca Summer Festival. Dopo un incontro tecnico fra le parti avvenuto mercoledì scorso per definire gli ultimi dettagli, l’organo esecutivo del Comune ha fatto proprio il testo, inviando il documento alla firma ufficiale che avverrà nella prossima settimana. Le novità sono molte: si va dalla progettazione di due eventi straordinari a Campo Balilla, alla rinascita del Winter Festival; sarà valorizzata la tradizione musicale della città, ci sarà un evento a prezzo molto popolare. Comune di Lucca e D’Alessandro & Galli si impegnano reciprocamente con un patto molto articolato e mai in passato così proficuo, per un evento internazionale che costituisce il primo e più potente strumento di promozione di Lucca nel mondo. Vediamo nei dettagli i contenuti:

 

Di And Gi s.r.l. nell’accordo quadro si assume l’obbligo di organizzare a Lucca le edizioni 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022 del “Lucca Summer Festival”; la manifestazione dovrà articolarsi in almeno 12 e non più di 14 eventi di spettacolo fra giugno e luglio localizzati in piazza Napoleone inseriti nel calendario annuale degli eventi cittadini. Gli strumenti di promozione degli eventi recheranno espliciti e visibili riferimenti alla città di Lucca ed al suo territorio. Di And Gi s.r.l. – in via sperimentale – proporrà, a partire da ottobre 2018 e per le due stagioni del Teatro del Giglio 2018/2019 e 2019/2020, un programma di almeno cinque spettacoli per stagione nell’arco temporale da ottobre a marzo da identificare sotto il marchio “Lucca Winter Festival” inseriti nella programmazione culturale del Teatro, caratterizzati dall’alta qualità dell’offerta artistica.

 

Tra gli spettacoli che andranno a costituire il calendario annuale, l’organizzazione inserirà almeno uno spettacolo con biglietto di ingresso non superiore ai 5 euro e almeno uno degli spettacoli dovrà caratterizzarsi ed essere promosso per un collegamento con la vicenda musicale di Lucca. L’organizzazione s’impegna inoltre a mettere a disposizione almeno dieci biglietti per ogni spettacolo che il Comune riserverà – con le forme da concordare con le istituzioni scolastiche – agli studenti più meritevoli delle scuole lucchesi.

 

Il Comune di Lucca da parte sua riconosce ufficialmente la direzione artistica del programma di spettacoli in via esclusiva e personale a Domenico (Mimmo) D’Alessandro. Per valorizzare questa esclusiva l’amministrazione parteciperà alla realizzazione del complesso di eventi con un contributo economico annuale che non potrà essere inferiore a 60mila euro, tenuto comunque conto delle disponibilità finanziarie dell’ente. L’amministrazione concede il proprio patrocinio alla manifestazione e accorderà particolari agevolazioni per l’uso degli spazi adibiti a parcheggio pubblico e per la concessione di permessi di accesso alla ZTL per soddisfare le esigenze logistiche per l’organizzazione, l’allestimento e la realizzazione degli spettacoli in calendario. Il Comune si farà carico inoltre degli oneri relativi alla sicurezza per le aree esterne a quella dello spettacolo, dei costi legati ai servizi di pronto intervento (118, Vigili del Fuoco e Protezione Civile), pagherà la pulizia delle aree di spettacolo a la fornitura e distribuzione dell’energia elettrica necessaria per gli allestimenti collaterali agli eventi di spettacolo. Saranno a carico del Comune anche gli oneri conseguenti alla rimozione dei lampioni a corredo del monumento di Maria Luisa di Borbone, nonché quelli relativi agli eventuali spostamenti degli arredi (panchine, portabiciclette, bacheche) presenti nell’area di spettacolo. L’amministrazione comunale si obbliga infine a fornire alla Di And Gi s.r.l., per ogni artista partecipante, un omaggio di prodotti tipici del territorio, che saranno consegnati prima di ogni concerto.

 

Eventi straordinari – Nel quinquennio Di And Gi s.r.l. si impegna organizzare almeno due eventi straordinari del “Lucca Summer Festival” esterni alla programmazione del calendario caratterizzati dalla unicità in ragione della assoluta qualità e richiamo dell’artista. Tali eventi – da realizzarsi nell’area ex Campo Balilla dovranno valorizzare il contesto ambientale e storico della Città e, in ogni caso, non potranno superare 45mila spettatori. Per questi concerti al Comune spetteranno sempre gli oneri per l’organizzazione della sicurezza per la zona esterna all’area di spettacolo, quelli relativi ai servizi di pronto intervento (118, Vigili del Fuoco e Protezione Civile, la pulizia delle aree di spettacolo a la fornitura e distribuzione dell’energia elettrica necessaria per gli allestimenti collaterali agli eventi di spettacolo e quelli inerenti l’eventuale la rimozione degli arredi urbani all’interno dell’area. Saranno invece a carico di Di And Gi s.r.l. gli oneri relativi alla segnaletica derivanti dalla eventuale chiusura al transito della viabilità.

 

Tambellini commenta su Facebook: <<Sono particolarmente soddisfatto perché abbiamo raggiunto un accordo mai in passato così proficuo: saranno progettati due eventi straordinari, rinascerà il Winter Festival, viene valorizzata la tradizione musicale della città e saranno premiati gli studenti più bravi con biglietti omaggio>>.

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13 Commenti

  • Anna
    19 novembre 2017, 15:58

    MA I RISTORANTI SONO PIENI

    Quello che impressiona, ma ne abbiamo viste di peggio, è d’Alessandro che parla di cultura. Il novello don Milani appena qualche giornalista di ‘noantri lo intervista con il domandone: ‘Ma oltre al pop, a Lucca, che facciamo con Puccini?’ il noto musicologo ti piazza una frase di estetica musicale così profonda che ti chiedi come mai non ci abbiamo pensato prima: ‘Puccini è rock’. Azz, roba forte. E quando si mette a ragionare di ‘CULTURA’ allora sì che si impapocchia in una sparata di termini messi uno accanto all’altro tipo: cultura brand turismo pil visibilità commercianti immagine, che uno dice: ‘Caspita che visione! Era proprio quello che intendevano i nostri costituzionalisti, roba da mettere nei libri di educazione civica’. In sintesi per chi non l’avesse ancora capito, a dispetto anche di una amministrazione comunale progressista: ‘MA I RISTORANTI SONO PIENI.

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  • AMMONIO
    19 novembre 2017, 01:52

    No caro KIBUZ, il terreno del vivaio NON è comunale. Il Comune, se volesse acquisirlo, dovrebbe o comprarselo (e lo pagherebbe caro), o espropriarlo (e inizierebbe una lunga lotta con avvocati da pagare ed esiti incerti).

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  • Kibuz
    18 novembre 2017, 11:48

    A chi alza la voce e grida allo scandalo, vorrei ricordare loro che non è molto che non esiste più il campo balilla. Vi Si è giocato a calcio fino a venti anni fa, quindi non meravigliatevi se viene riportato all’uso precedente , ovvero di spazio concedente manifestazioni sportive e non. Come se un domani volessero mettere di nuovo un “Nelli” davanti porta San Pietro, mi immagino la levata di scudi. Che ci voglia uno spazio adeguato ai grandi eventi, non lo metto in dubbio, ma strapparsi i capelli per una cosa che era già esistente… piuttosto chiedetevi perché quello sconcio dell’ex vivaio è sempre presente dalla parte opposta della città e perché si continua a tenerlo ancora in stato di abbandono totale. Ci sarà pure un fallimento, ma il terreno è comunale, che aspettavi comune a sgomberarlo?

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    • Simone@Kibuz
      18 novembre 2017, 18:57

      Vivaio Testi abbandonato ? Meglio abbandonato ma con le piante che farci uno schifo come all’ ex Balilla, nello stato attuale. Ve la immaginate la prospettiva degli spalti, che in quel punto sono i più larghi e conservano una continuità di verde, rovinati dalle strutture dei concerti del D’Alessandro o dai Comics? Pura ignoranza e barbarie.

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  • Ferdinando
    18 novembre 2017, 10:32

    Lucca è unica

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  • Avatar
    18 novembre 2017, 10:08

    Benvenuti nel regno di Mimmo.
    Lui fa la lista della spesa e noi si paga!
    Signore, se ci sei, riporta TRASPARENZA in questa città!

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    • wlf@Avatar
      20 novembre 2017, 08:33

      dovevate pensarci a giugno invece di andare al mare!!! bene ora ve lo tenete altri 5 anni!!

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      • Nikolino@wlf
        20 novembre 2017, 11:45

        quegli altri se lo volevano ottenere per sette anni, non per cinque. Questo giusto per essere chiari…

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  • AMMONIO
    18 novembre 2017, 01:52

    Con questo accordo si sancisce definitivamente che il Campo ex Balilla è ormai uno spazio per eventi. Questo è TIPICAMENTE ITALIANO. In Italia infatti non c’è nulla di più definitivo del provvisorio. Abbiamo avuto per settant’anni un inno nazionale provvisorio ed inamovibile e abbiamo poi finito per ufficializzarlo. Allo stesso modo, dopo aver buttato fuori dagli spalti il campo di calcio perché inidoneo al monumento, abbiamo poi "provvisoriamente" (mi vien da ride) collocato nello stesso spazio i Comics. Naturalmente il provvisorio è diventato un ventennio (nel posto in cui i Balilla spianavano il fucilino niente di più appropriato di un ventennio) e potrebbe durare ulteriormente. Allo stesso modo ora sull’area verrà fatto un concertone ogni due anni. D’altro canto che ti vuoi aspettare per un posto che si chiama campo ex qualcosa. Anche il ragazzo di Portoria è un provvisorio ormai "definitivizzato" (neologismo necessario in Italia) da settant’anni.

    Magari la coerenza richiederebbe, come per l’inno nazionale, la "definitivizzazione" anche per il Campo sotto le Mura.

    CPI potrebbe pensare a presentare in Consiglio Comunale una mozione che porti a ridenominare quel pezzo di spalti CAMPO BALILLA (e tutti potrebbero approvarla perché il Balilla nacque e perì ben prima che il fascismo sorgesse). Quanto alla maggioranza dovrebbe avere il coraggio civile di trasformare l’area in spazio attrezzato per eventi. Erba sintetica, servizi igienici, recinzioni, ecc.

    Per il resto complimenti per la convenzione che mantiene a Lucca un evento di grande importanza.

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  • Simone
    17 novembre 2017, 23:54

    Ma una fettina di c…o con limone NOOOOO ! ?????????

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  • Fausto Ori
    17 novembre 2017, 22:54

    Che pena…..

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  • Nikolino
    17 novembre 2017, 20:08

    Senza parole! Una resa totale. Come si è potuti giungere a tanto? Anche senza voler fare dietrologia, ci si chiede quali siano i reali interessi, i reali giochi, i reali movimenti di denaro. Qualcuno sarà mai in grado di spiegarcelo?

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    • Stefano Filippelli@Nikolino
      18 novembre 2017, 12:11

      UN UBRIACATURA DI BRANDY PER LUCCA
      Macché resa totale. Era già tutto previsto. C’è stata solo un po’ di ammuina da parte del Comune per far vedere che non era alle dirette dipendenze della D & G. Interessante è stata la reintroduzione, dopo la sua sospensione due anni, fa del contributo di un minimo di 60.000 euro da parte del Comune. Interessante perché ciò dimostra in che modo sfacciato si è ostaggi di un privato impresario, adducendo a pretesto l’immagine di Lucca nel mondo. Un immagine oltretutto deturpata a sentire l’opinione di molti, in particolare di quei turisti stranieri che si vorrebbe intercettare e fidelizzare. incapaci di una visione che vada oltre l’immediato e prigionieri di gretti interessi di bottega, i nostri amministratori e funzionari preposti alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico non riescono a mettersi alla testa di un progetto che sappia porre al proprio posto il bene comune distinto dall’interesse corporativo e spacciano le briciole offerte da questa convenzione come qualcosa che va nell’interesse dei cittadini quando invece li umilia profondamente. Vedi una manciata di biglietti gratis e il concertino a 5 euro. Ovviamente questi signori amministratori comunali ignorano o peggio passano sopra a tutte le conquiste che si sono fatte in tema di tutela del territorio, dei beni culturali e ambientali. Ignorano l’articolo 9 della Costituzione che parla espressamente di tutela del patrimonio al fine dello sviluppo della cultura attraverso la ricerca in un ottica di uguaglianza sostanziale per lo sviluppo della persona umana. Che fanno invece? Anziché investire in attività strutture volte a questo fine spendono per sostenere megaeventi che potrebbero e dovrebbero, sottolineo dovrebbero, sostenersi da soli. Forse farebbero bene a rileggersi quel che si dice a proposito di nozione di "bene comune" elaborata nel 2007 dalla commissione Rodotà; oppure andare di nuovo alla Costituzione e rileggersi gli articoli 41b , 42 e 43 dove si parla di "utilità sociale" e si tracciano i limiti entro cui deve svolgersi l’iniziativa privata. Infatti oltre alla così detta messa a reddito di parti di patrimonio artistico vincolato, c’è il tema della diritto dei cittadini ad accedere ai servizi culturali pubblici. Si spacciano così per servizi pubblici essenziali eventi privati a prezzi elevati, finanziati in gran parte col contributo delle casse comuni. Il tutto per il famoso "brand", brand che in tempi medi potrebbe pure rivelarsi controproducente, come se non vi fossero altri modi di far conoscere la città senza deturparla e, soprattutto, non si potesse in modo concertato aprire un altro orizzonte sullo sviluppo di Lucca. E comunque possiamo essere contenti di una cosa: che questa – chiamiamola pure vergogna sotto diversi profili – è talmente carica di supponenza, protervia e malgoverno che in definitiva farà conoscere Lucca nel mondo, più del ‘brandy’ stesso.

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