Striscione di Fn: il mondo politico lucchese (e non solo) a sostegno di Tambellini

Striscione di Fn: il mondo politico lucchese (e non solo) a sostegno di Tambellini

LUCCA – Com’era prevedibile, non hanno tardato ad arrivare le attestazioni di solidarietà nei confronti di Alessandro Tambellini, a seguito dell’affissione dello striscione ad opera di Forza Nuova che ‘inneggia’ alla cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, stigmatizzando così il gesto dell’amministrazione comunale di aver concesso la cittadinanza simbolica a 38 bambini di famiglie straniere che vivono e lavorano a Lucca.

 

Il primo ad intervenire è stato il senatore Pd Andrea Marcucci che, sulla propria pagina Facebook, ha dichiarato: «In Italia il diritto alla critica e al dissenso è garantito dalla Costituzione. L’apologia di fascismo, invece, è un reato perseguito dalle leggi. Oggi la mia totale solidarietà va al sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, per l’odioso striscione di Forza Nuova. Il fascismo non è un’opinione, è un crimine».

 

L’onorevole Raffaella Mariani, invece, esprime la massima vicinanza e solidarietà al sindaco Tambellini. «Lucca, città accogliente e democratica – dice -, saprà respingere con determinazione l’intollerabile iniziativa di Forza Nuova. Lucca città di don Aldo Mei e di fratel Arturo Paoli. Lecito esprimere  opinioni per noi assolutamente non condivisibili, intollerabile ci risulta l’esaltazione di Benito Mussolini e della sua dittatura che ha provocato centinaia di migliaia di morti in Italia e non solo. Fatti come questi ci dicono dell’estrema ed attuale pericolosità di ideologie che pensavamo sconfitte dalla storia. Ed è per questo che non abbasseremo la guardia nel  rispetto delle leggi e dei valori democratici su cui si fonda la nostra repubblica».

 

Il presidente della Regione, Enrico Rossi, non ha dubbi: si tratta del reato di apologia di fascismo: «Questo è un reato – afferma in una nota -, si chiama apologia di fascismo e nessuno può far finta di non vedere il sempre più sfrontato disprezzo che Forza Nuova mostra nei confronti della Costituzione e delle leggi della Repubblica». 

Per Rossi, infatti: «Si tratta di un’offesa intollerabile ad un’intera città, che ha una forte cultura antifascista e solidaristica, e di un tentativo gravissimo di intimidazione nei confronti del sindaco, cui va la mia piena solidarietà, e delle istituzioni democratiche. E non può non colpire – sottolinea il presidente – che questa violenza verbale e ideologica tutta fascista si applichi ad una scelta di grande umanità e di intelligenza politica assunta dal Comune di Lucca».

«Siamo di fronte ad un fenomeno che non può essere sottovalutato – conclude Rossi – è evidente l’infittirsi di un agire politico che non nasconde la sua ispirazione fascista. Il senso dell’Osservatorio che abbiamo attivato per monitorarlo è proprio questo e la nostra Avvocatura, cui il fatto è stato già segnalato, valuterà le possibili azioni di iniziativa regionale».

 

Anche il segretario regionale del Pd, Dario Parrini è intervenuto sulla vicenda: «Solidarietà mia personale e del Pd Toscana al sindaco di Lucca Alessandro Tambellini – ha detto – dopo la scelta del Comune di sottolineare la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, conferendo cittadinanze simboliche ai figli di immigrati residenti in città. Respingiamo con tutta la forza possibile questo atto intimidatorio e incivile, così come respingemmo il penoso blitz dell’agosto scorso a Pistoia contro don Biancalani. La guardia non l’abbasseremo mai».

 

Anche il consigliere regionale Stefano Baccelli ha voluto far sentire la sua voce: «Quello che è accaduto al sindaco Tambellini – ha dichiarato – è inaccettabile. L’orribile striscione esposto da Forza Nuova rappresenta un attacco intimidatorio gravissimo. Sono vicino a Tambellini a cui voglio esprimere tutta la solidarietà personale e del gruppo Pd in Regione. Sono sicuro, conoscendolo, che non arretrerà di un millimetro di fronte a gesti vergognosi che richiamano purtroppo periodi bui della nostra storia recente. Lucca ha una profonda tradizione antifascista, quella che ha segnato tanti di noi, nella nostra militanza politica. Lucca è la città di don Aldo Mei, fucilato per aver dato rifugio a ebrei, dei monaci certosini di Farneta, trucidati dalle SS e anche di don Pietro Tocchini, parroco di San Marco al cui seguito nel circolo ‘Coraggio’ si sono formati tutti quei giovani che poi ebbero ruoli di rilievo nel movimento cattolico, nelle forme di resistenza civile durante la Seconda Guerra Mondiale, nella ricostruzione della città dopo la Liberazione e non solo. Tutto questo è la nostra storia, è il nostro dna. Chi cerca di dimostrare il contrario è sulla strada sbagliata e noi saremo sempre qui a ricordarglielo».

 

Francesco Battistini, presidente del consiglio comunale, parte dal fatto che l’apologia del fascismo è reato e che «questa notte sono stati offesi i valori democratici che ci identificano come comunità. Un atto vigliacco e condannabile ha colpito Alessandro Tambellini, attaccato non in una sede istituzionale ma in casa propria. È prima di tutto l’uomo che è stato bersaglio di questo gesto vigliacco e all’uomo, prima che al sindaco, voglio esprimere la mia assoluta solidarietà. Un bruttissimo episodio, sintomo di una tensione, di un clima di violenza possibile, che si inserisce in un contesto umano e relazionale – la corte, la casa, la famiglia – che dovrebbe per tutti rappresentare invece serenità e sicurezza».

Il capogruppo di ‘Sinistra per Tambellini’, Daniele Bianucci, invece si affida alla sua pagina Facebook per esprimere il suo pensiero: «Forza Nuova ha pensato bene, stanotte, di appendere uno striscione davanti a casa del sindaco – scrive Bianucci -: inneggiando al fascismo e scagliandosi contro la cittadinanza simbolica che due giorni fa abbiamo assegnato ai bimbi nati a Lucca, da genitori venuti da lontano. Nessun atto intimidatorio spegnerà il sorriso di quei bambini, che sono figli nostri, al pari di tutti i loro coetanei. A Alessandro Tambellini va tutta la nostra solidarietà».

 

Breve, ma chiara la nota della lista civica SiAmo Lucca: «Il direttivo della lista civica SìAmoLucca, il capogruppo Remo Santini  e i consiglieri  comunali Cristina Consani, Samuele Cosentino e Enrico Torrini esprimono solidarietà al sindaco Alessandro Tambellini per lo striscione esposto da Forza Nuova di fronte alla sua abitazione. Non condividiamo – si legge in una nota – né il gesto né il contenuto, lontani dal nostro modo di agire e di pensare».

In una nota congiunta, i capogruppo del Pd, Renato Bonturi, di Lucca Civica, Claudio Cantini e di Sinistra con Tambellini, Daniele Bianucci, esprimono la loro solidarietà al sindaco Tambelllini. «L’atto di Forza Nuova – scrivono -, che nella notte di ieri ha appeso uno striscione davanti alla casa del primo cittadino, rivendicandone successivamente la paternità con tanto di nota stampa ufficiale, è ignobile  ed esecrabile, compiuto contro una iniziativa, quella della cittadinanza simbolica, voluta e votata dallo stesso consiglio comunale nel 2013, che ha inteso così promuovere l’uguaglianza tra bambini di origine straniera e italiana che nascono, vivono, crescono, studiano e poi lavoreranno in Italia, e nel nostro comune nella fattispecie. Condanniamo con forza questo atto, per i contenuti e per la modalità con cui è stato portato avanti, e ci auguriamo che gli organi preposti facciano luce fino in fondo su quello che si profila con estrema chiarezza come reato di apologia del fascismo, aggravato dal fatto che Forza Nuova non ha scelto la sede istituzionale del Comune, ma la casa privata del sindaco Tambellini, con un atteggiamento intimidatorio che travalica l’ambito di rappresentanza pubblica, per sfociare nella sfera privata e personale».

Ma il loro intervento non si ferma a questo: chiedono infatti ai partiti della destra lucchese che siedono sui banchi di Palazzo Santini, «di esprimere in modo netto e chiaro la propria condanna nei confronti di quello che ha fatto ieri notte Forza Nuova. Il confronto, a tratti anche aspro, fra schieramenti politici diversi che hanno visioni differenti sulle questioni che riguardano la nostra città, non può infatti prescindere dal riconoscimento delle regole che fondano il sistema democratico in base al quale noi stessi sediamo sui banchi del consiglio comunale».

E a prendere le distanze da quanto accaduto è Fabio Barsanti capogruppo in consiglio comunale di CasaPound che sulla sua pagina Facebook scrive: «Dare la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati è la solita strumentalizzazione che trova, ovviamente, la mia netta contrarietà. Fare azioni come questa, invece, è semplicemente un’idiozia che ha il solo effetto di portare vantaggio alla stessa strumentalizzazione».

Anche Forza Italia fa sentire la sua voce attraverso il coordinatore provinciale Maurizio Marchetti e quello comunale Gianluca Ghiglioni: «L’episodio dello striscione affisso di fronte al l’abitazione del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini è da censurare sotto ogni profilo.  Infatti, mentre diamo a Tambellini la nostra solidarietà se si è sentito minacciato o intimidito dal contenuto o dalla collocazione dello striscione , vogliamo anche sottolineare l’assoluta inutilità di un messaggio simile, che evoca un personaggio ormai morto da settant’anni e che appartiene alla storia passata.  Crediamo che sarebbe meglio convogliare queste energie per evidenziare, nei modi civili e nelle sedi opportune, critiche a un sistema di gestione del comune assolutamente negativo sotto diversi profili, figlio di una campagna elettorale che proprio sui temi del fascismo ha vissuto la sua pagina peggiore. Certamente queste iniziative non fanno altro che alimentare l’utilizzo di argomenti legati al passato remoto della nostra nazione, mentre Forza Italia guarda ai problemi veri delle persone che non sono , sicuramente, parlare di Mussolini nel 2017».

 

E ancora, Domenico Capezzoli dell’Italia dei Valori scrive: «Il blitz di Forza Nuova davanti alla casa del sindaco è da condannare senza se e senza ma. Il gruppo di estrema destra non è nuovo a questo tipo di cose: la Magistratura intervenga e li punisca».

ArticoloUno-Mdp di Lucca invece dichiara: «Non basta la ferma condanna per il gesto compiuto questa notte da Forza nuova davanti a casa del sindaco. Mentre esprimiamo solidarietà al Sindaco Alessandro Tambellini, ai suoi familiari ed anche agli altri residenti nella corte che hanno subito un atto intimidatorio e la violazione della proprietà privata, vogliamo chiedere con forza alle autorità competenti di intervenire per applicare la legge, riconoscendo nel gesto e soprattutto nel contenuto dello striscione un atto di vera e propria apologia del fascismo. Siamo orgogliosi di una amministrazione che compie gesti simbolici per rafforzare le politiche di integrazione costruendo una comunità civile che coinvolge persone da anni regolarmente residenti e che lavorano sul nostro territorio. Crediamo  sia anche rispettoso di una ricca storia di emigrazione lucchese che ha saputo diventare cittadina di due mondi e che ha pagato cara nei decenni una cultura discriminatoria e razzista nei confronti degli emigranti. Non ci spaventa che qualcuno non condivida questa cultura e queste politiche ma riteniamo inaccettabile che questo possa legittimare atti intimidatori e che inneggiano a Mussolini addirittura accompagnati da un comunicato stampa ufficiale».

Sara D’Ambrosio, sindaco di Altopascio, ha voluto essere vicina al collega di Lucca con un attestato di solidarietà: «Finché l’uomo continuerà a farsi guerra per colore della pelle, religione o nazionalità l’umanità resterà sconfitta. Mi chiedo cosa significhi nel 2017 rievocare Mussolini e il fascismo. Superati da quasi un secolo di storia, sconfitti dalla democrazia, un uomo, un partito e un’ideologia che ricordano e rievocano conflitti e sofferenze per il popolo italiano. A questi spavaldi soggetti che hanno attaccato uno striscione davanti l’abitazione del sindaco Tambellini chiedendo cittadinanza onoraria a Mussolini dico: siete fuori dal tempo e dalla realtà. Oggi i sindaci di tutta Italia conferiscono la cittadinanza a persone adulte che vivono e lavorano in Italia da una vita, oppure ai ragazzi 18enni, nati in Italia da genitori stranieri, che hanno sempre e solo vissuto in Italia ma che, per una legge ormai superata, non hanno la possibilità di definirsi giuridicamente italiani – con tutte le problematiche che ne conseguono – prima della maggiore età. Ogni volta è una grande emozione, una festa, a dimostrazione dell’attaccamento e dell’importanza che questo atto per loro rappresenta. Al sindaco di Lucca, invece, dico questo: Alessandro vai avanti, perché i tuoi principi sono quelli della solidarietà e della passione per la politica e per la tua comunità, niente a che vedere con chi appende striscioni di fronte alla tua casa privata, pensando in questo modo di lanciare una sorta di sfida o di intimidazione».

Infine, Fratelli d’Italia, per voce di Marco Chiari, esprime la propria solidarietà al sindaco di Lucca, dichiarando il gesto, una trovata becera e indecente, diretta solo a fomentare nocive animosità del tutto inutili. «Un esplicito riferimento al passato, che non fa altro che aggravare e istigare tensioni già di per se alte e a volte quasi fuori controllo, per giunta in un momento delicato come quello attuale, dove il confronto deve essere giocato con parole e fatti concreti, comprovanti un effettivo risultato. Per quanto possano essere diverse e opposte le idee delle varie fazioni politiche, è giusto e corretto perseguire uno scontro duro ma leale, evitando di andare oltretutto a ledere quella che è la vita privata e familiare dell’antagonista, come appunto accaduto a Tambellini. Unanime e concreto quindi, il pensiero di solidarietà di tutti i componenti di Fratelli d’Italia Lucca che condannano e si dissociano da quanto successo all’attuale sindaco di Lucca, mostrandogli tutta la propria solidarietà», come afferma Marco Chiari, segretario di Lucca di FdI.

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