SìAmo Lucca sulla sanità: ‘Il fallimento del modello sanitario toscano’

SìAmo Lucca sulla sanità: ‘Il fallimento del modello sanitario toscano’

LUCCA – Dalla nostra iniziale esperienza politica locale si possono trarre molti spunti di riflessione per fornire idee programmatiche ai candidati al Parlamento del centrodestra Massimo Mallegni e Riccardo Zucconi per le prossime elezioni politiche del 4 marzo.

 

Il collasso sanitario della nostra regione è ormai evidente a tutti, ma a Lucca in particolar modo con la costruzione del San Luca e l’introduzione del nuovo modello organizzativo per intensità di cure. Questo modello assistenziale, nato a partire dagli anni ’99-’00, è ancora oggi infelicemente implementato, non ha fatto altro che scaricare ancora di più sulle famiglie un grosso carico assistenziale. Le strutture territoriali non sono state modulate come si doveva e l’ospedale accoglie solo la malattia acuta e per un limitatissimo numero di giorni.

 

Per non parlare poi anche del sociale fuori controllo, che va ad intralciare l’attività sanitaria e non trova alcuna progettualità futura. A tutto ciò si aggiunge la perdita, giorno per giorno, della territorialità sanitaria ovvero di tutta una serie di servizi che venivano forniti localmente e che ora si trovano a distanza: questo mette in forte disagio i cittadini che devono usufruire di tali servizi e, con l’invecchiamento della popolazione, anche i loro familiari che devono aiutarli. Partiamo dal territorio e facciamo riferimento alla Piana di Lucca ( 170.000 residenti) che è ancora oggi un opera incompiuta perchè del tutto carente alle necessità assistenziali del Cittadino; i suoi 42 posti letto del post acuto concessi dal sistema sanitario regionale sono ben lontani 120 posti letto previsti dalla legislazione nazionale.

 

Per non parlare poi della dotazione di posti letto per la riabilitazione acuta e post acuta completamente assente a Lucca e nella piana per cui 170.000 cittadini si devono recare altrove. Se parliamo poi di organizzazione ospedaliera, il San Luca non ha risposto alle aspettative per le quali era stato concepito, approvato dal Consiglio Comunale e infine realizzato; forti sono le criticità delle quali si tace invece di parlarne e tentare di trovare una soluzione o un miglioramento.

 

La più importante criticità è e sarà sempre il ristretto numero di posti letto di cui è dotato il San Luca: 340 letti, invece dei 510 previsti dalla programmazione nazionale, non consentono certamente di far fronte alla domanda sanitaria del nostro territorio.

 

La territorialità sanitaria, la sotto dotazione dei posti letto dell’ospedale, l’incompiuta organizzazione territoriale e un sociale ancora di più disorganizzato ci lasciano molto preoccupati ma al tempo stesso ci stimolano per un messaggio ai candidati del centrodestra, ovvero quello di superare il regionalismo sanitario e di ritornare al sistema Sanitario Nazionale (S.S.N.) ove è lo Stato che detta le regole per tutti. Solo in questo modo si potrà render giustizia delle diseguaglianze esistenti nell’accesso ai servizi sanitari del nostro territorio. rispetto alle altre realtà italiane, che sono state perpetrate con la complicità della Regione Toscana.

 

Siamo Lucca si auspica una discussione politica, locale e nazionale, sulla materia sanitaria e che la stessa sia finalizzata a rimettere nelle mani dello Stato il Sistema Sanitario Regionale.

E’ lo Stato che deve definire standard operativi sia per il territorio che per l’Ospedale in tutte le Regioni in modo che la nostra Repubblica assieme ai nostri Sindaci (non le regioni!) possa tutelare, nell’interesse della collettività, quel fondamentale diritto dell’individuo che è la salute come sancito dall’articolo 32 della Costituzione Italiana.

SìAmo Lucca

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