Sergio Talenti: “Un seminario che non va giù, allora è una sindrome vera e propria”

Sergio Talenti: “Un seminario che non va giù, allora è una sindrome vera e propria”

LUCCA – Ieri un collega mi ha chiesto che cosa ne pensi della campagna elettorale per il prossimo sindaco di Lucca appena iniziata. Lucchese, ho risposto. Pacata, sugli standard di una tradizione consolidata. Certo, in finale si accenderà qualche fuoco ma la riflessione avrà la meglio. Come quasi sempre accade. Quasi sempre. Perché qualche devianza si è fatta notare, sia pure ai margini dei grandi giochi. Un politico di lungo corso, infatti, sembra essere affetto da una curiosa sindrome: non appena si parla di centro storico, piani urbani, monumenti etc. comincia ad innervosirsi e talvolta anche ad imprecare o addirittura offendere avversari o presunti tali.

 

E’ accaduto anche a proposito del seminario sull’acquedotto Nottolini che si terrà a giorni al San Micheletto con il sindaco Tambellini, il Sovrintendente Ficacci ed altri. Un seminario che non gli è andato proprio giù. Ma non per i suoi contenuti. Il fatto è che vicino all’acquedotto ci sono “i campi della Mammini” – scrive il nostro. E questo è francamente insopportabile. E chi è questa Mammini? E’ l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Lucca Serena Mammini, la quale a suo tempo vi “costruì due villette dopo il condono di 4 vecchie sganasciate lamiere”: campi – chiarisce e conclude – inseriti a bella posta dalla stessa nel perimetro del territorio urbanizzato poi ampliato. Un reato non denunciato – e questo va da sé – ma la cosa curiosa è un’altra. E’ che è toccato anche al sindaco Tambellini qualche anno prima, e sempre da parte dello stesso personaggio, a subire analoghe affermazioni diffamatorie per la storia di un terreno in altra parte della città. Che sia un tic ? E come la Mammini, il sindaco, già quieto uomo di lettere, è stato costretto a ricorrere alla Procura della Repubblica e attendere i tempi della giustizia. Insomma, non siamo di fronte ad uno stralunamento purtroppo, che sarebbe cosa anche passeggera, ma a sindrome vera a propria.

 

Che si manifesta come linguaggio del sospetto. Distribuito come verità ma in condizioni di sicurezza: nel senso che lo si riveste di tutto il necessario per confondere il falso col vero. Modalità questa in uso quando si frulla fango, ma anche tartagliamento di uno che non si perita di offendere e pesantemente peraltro. E’ accaduto anche in consiglio comunale lo scorso inverno quando il nostro si meritò la protesta formale del comitato per le pari opportunità per aver aggredito con espressioni sessiste sempre la sfortunata Mammini. Si difese elegantemente facendo sapere che non sapeva cosa fosse quel comitato. Ecco, in questo il nostro è proverbiale. Troppo in alto, o di lato chissà, per intendersi con il mondo. O farsi intendere. Al bravo Marco Innocenti, che farà da moderatore al citato seminario, è toccato l’epiteto di “olimpico”, una roba del tutto fuori luogo conoscendo il decano dei giornalisti lucchesi, ma buttata allegramente là.

 

Così come i giudizi assegnati dal trespolo a ciascun candidato sindaco: tutti irrimediabilmente insufficienti quando non peggio. E senza appello. Al di fuori di Garzella, presidente del Consiglio Comunale. Ma non vale perché è ufficialmente il suo candidato.

 

Sergio Talenti

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2 Commenti

  • La Pantera Amaranto
    19 aprile 2017, 21:28

    Egregio Direttore,
    ho apprezzato molto la sua dettagliata esposizione, meno alcune parti del contenuto, che mi pare evidenzino la Sua non completa conoscenza dei fatti.
    Mi riferisco particolarmente alla recente diatriba tra l’Onorevole Piero Angelini (da Lei mai nominato) e il Professor Alessandro Tambellini, Sindaco protempore del Comune di Lucca.
    Non é mia intenzione aprire polemiche con chi che sia, o tantomeno prendere le difese dell’uno o dell’altro, che senz’altro non hanno bisogno in specie del mio ausilio, per far valere le loro ragioni.
    So però, che la Procura di Lucca in prima istanza aveva archiviato il caso, successivamente un GIP aveva ritenuto giusto che la lite fosse risolta in tribunale, in dipendenza di ciò, l’esito per nessuno appare scontato.
    A tal riguardo Le significo, che l’edificazione realizzata nella zona di Sant’Alessio e dintorni, oggi risulta essere stata, nella migliore delle ipotesi, almeno sei volte superiore, rispetto a quella consentita in sito dal Piano Strutturale.
    L’evenienza non sta a significare minimamente, che il Professor Alessandro Tambellini abbia in qualche modo inteso parteggiare per qualcuno.
    Resta però complicato, comprendere la ragione per la quale l’attuale Sindaco non si sia accorto anticipatamente di quello svarione, che ha consentito una smisurata possibilità di edificare in un territorio, di per se fragile.
    Personalmente, in riferimento alla vicenda, non penso minimamente alla malafede di nessuno, questo però fa risaltare, in concomitanza al fatto, l’incompleta preparazione del Primo Cittadino, circa la materia trattata.
    La invito pertanto, qualora persista il Suo interesse in merito, ad approfondire la questione di cui parla.

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  • Giorgio F.
    19 aprile 2017, 18:05

    Signor Talenti, quell’omo lì oramai è andato. Tutto preso da una foga di cattiveria senile ha la fortuna di godere ottima salute e quindi elargisce a gratis offese ovunque. Non ha problemi di metter su il pranzo con la cena ha un’ottima pensione e tanto tempo libero. Rabbia da vendere, arroganza da regalare. Si è fissato con l’assessore Mannini l’ha presa di mira forse perché una delle poche espressioni politiche della città. Comunque non perda tempo a scrivere su questo argomento perché quell’omo lì non se lo merita.

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