Serena Mammini sulla ex Manifattura Tabacchi, documenti pronti

Serena Mammini sulla ex Manifattura Tabacchi, documenti pronti

LUCCA – “I documenti per il subentro nel contratto di appalto integrato per l’esecuzione dei lavori di restauro presso l’ex Convento di San Domenico-Complesso ex Manifattura Tabacchi sono pronti, a breve la relativa delibera passerà dalla giunta.
Nei mesi scorsi, da quando venne acclarato e formalizzato il fallimento della Unieco, l’Amministrazione ha affrontato con determinazione e professionalità il problema, non fermandosi un giorno, nemmeno in periodo elettorale, per valutare tutte le soluzioni percorribili al fine di tutelare il prevalente interesse pubblico. Contattando immediatamente il commissario liquidatore con tutte le difficoltà che è facile immaginare.
Un compito veramente difficile e ingrato. Vedere la gru della Manifattura ferma, con tutto ciò che quel cantiere rappresenta, è stato veramente triste sotto molti punti di vista. E al riguardo abbiamo dovuto leggere affermazioni così contorte e scorrette che chi le ha pronunciate faceva di gran lunga meglio a tacere, non fosse per un certo senso del pudore. Mi riferisco ad ingegneri candidati al Consiglio comunale che il Piuss conoscevano bene e a ex presidenti del Consiglio comunale che lo avrebbero dovuto conoscere.

 
Voglio qui ricordare che il crac della Unieco è stato un brutto colpo che da Reggio Emilia si è propagato verso altre zona della penisola. Oltre Lucca tra i grandi cantieri bloccati ci sono gli ospedali di Genova, Monza, Fidenza e Guastalla.
Un baratro per 950 soci. Dopo 113 anni e oltre 1000 dipendenti per Unieco è partita, lo scorso 7 aprile, la liquidazione coatta amministrativa. Oltre 600 milioni di debiti accumulati a fronte di fatturati che superavano senza problemi i 500 milioni di euro.
Ci siamo trovati quindi ad affrontare un problema insolito e non indifferente.

 
Abbiamo lavorato sodo, collaborando per quanto possibile con il resto dell’Ati, per il subentro di un’altra Azienda, la Aspera spa all’interno dell’associazione temporanea d’impresa. La delibera, dicevo, è pronta per essere portata in giunta. E se andrà tutto bene nella ripresa dei lavori, come ci auguriamo, ma il condizionale è d’obbligo, il successo sarà di tutta la città. Non dimentichiamo tra l’altro che la procedura Piuss partì con altra amministrazione e comunque di fronte a operazioni così complesse e a problemi così grandi la buona politica dovrebbe stare tutta da una parte, la parte della città e si chiama un’unità d’intenti. Per cui per quell’area, importantissima, la linea è tracciata, il nuovo progetto, finalmente realistico anche nelle sue funzioni c’è, il cronoprogramma con la Regione pure.

 
Il prossimo 4 settembre dovrebbe partire il rinnovo del suolo pubblico insieme alla ripresa dei lavori. Il costo del suolo pubblico relativo alle impalcature, che purtroppo sono lì da mesi inutilizzate, fino a quella data sarà addebitato a Unieco. Le procedure di subentro nei contratti di appalto sono atti assai delicati e complicati. Solo per fare e un esempio, facilmente riscontrabile, la Regione Piemonte ha impiegato 2 anni per una procedura di questo tipo ad elevato contenuto professionale.

 
Riguardo all’altra area, quella esclusa dall’ex progetto Piuss, ribadisco quanto dichiarato dal Sindaco, il discorso con la Fondazione Cassa di Risparmio riprenderà senz’altro… certo non nella settimana del 15 di agosto”.

 

Serena Mammini

34 commenti

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34 Commenti

  • Angelini Piero
    22 agosto 2017, 10:20

    @Sonnenfeld. Vaneggiamenti di un settario: il voto delle opposizioni è ininfluente, dice, e comunque non assume alcuna rilevanza politica nelle decisioni del Consiglio; se c’è stato qualcosa che non ha funzionato sul PIUSS è stato colpa di Tagliasacchi; mettere il luce le responsabilità politiche di Tambellini, per es. sulla Variante del 2011, è cosa da vigliacchi; e altre bischerate del genere che non hanno solo il torto di essere smentite dalla realtà dei fatti.

    Quanto alla mia rottura con Favilla (che secondo Sonnenfeld sarebbe stata causata dal fatto che Favilla non era a sufficienza ossequiente), discende soltanto dal fatto che, buttato giù Fazzi ( ora consulente di Tambellini per l’urbanistica), per le sue scelte sul nuovo ospedale e l’urbanistica e avendo presentato Favilla un programma di svolta su questi due punti, Favilla tradì poi l’elettorato che l’aveva votato per il suo programma coraggioso, accordandosi con Tambellini proprio su Ospedale e urbanistica; ricordo per quanto riguarda quest’ultimo punto che Tambellini, da capogruppo, convinse il suo gruppo a non partecipare alla votazione di approvazione della Variante del 2011 ( tanto il suo voto, secondo Sonnenfeld , era irrilevante politicamente; Sichi, che non lo sapeva, votò contro), che permetteva a Valentini di realizzare da subito il Parco di S.Anna; anzi, durante della discussione, il 15/03/2011, Tambellini propose e sostenne di rendere immediatamente efficace la Variante con l’adozione ; anche con queste sue proposte, Valentini avrebbe potuto realizzate da subito il maxi progetto, se non fosse intervenuta la Regione, nella persona della benemerita assessore Marson, che prima ci affiancò nel ricorso da noi fatto al Tar, e poi con le Osservazioni annullò ogni possibilità di realizzare il progetto Valentini, giudicandolo contrario al PIT. Ma si sa, Cristo è morto dal freddo!

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  • Angelini Piero
    20 agosto 2017, 22:01

    Sonnenfeld raggiunge le vette del settarismo e del ridicolo quando ripete che il progetto di Piazzale Verdi è stato approvato soltanto dall’ Amministrazione Favilla e che il bravo Tambellini, poi, avrebbe riproposto il così detto Prato del Marchese per evitare ricorsi milionari.

    Purtroppo per lui, i progetti PIUSS, compresi i progetti preliminari di intervento adottati dalla Giunta, tra cui il Nuovo Anfiteatro, sono stati approvati dal Consiglio comunale con Deliberazione n. 22 del 26/02/2009 approvata dall’intero Consiglio, compreso tutti i consiglieri del PD-Ulivo presenti;
    quanto poi all’aggiudicazione definitiva, da cui discendeva una qualche responsabilità nei confronti del Consorzio Cooperative Costruzioni, è stata effettuata con determinazione dirigenziale n. 375, del 20/03/2013, dunque sotto l’Amministrazione Tambellini.

    Questi i fatti; ma per Sonnenfeld, si sa, Cristo è morto di freddo.

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    • Guglielmo Sonnenfeld@Angelini Piero
      22 agosto 2017, 01:01

      Coerente Piero Angelini: "l’ultimo post…". Ormai è alla frutta e rigira la frittata come se la responsabilità della gestione della parte fondamentale del progetto PIUSS non fosse dell’amico e sodale Favilla con il quale poi Angelini ha rotto come ha rotto con tutti coloro che non lo ossequiano e non gli sono fedeli. Le carte che esibisce non contraddicono il mio ragionamento che si basa su un dato di realtà incontestabile: la maggioranza che governa la città ha la piena e totale responsabilità politica degli atti che compie. Quanto affermo non è solo un principio di "sana politica" ma è anche uno dei presupposti della legge sull’elezione dei sindaci. Angelini è rimasto ai tempi della balena democristiana quando le maggioranze si costruivano di volta in volta per consentire alle varie correnti interne di includere aree politiche diverse secondo le circostanze e le convenienze. Non è più così, i voti delle opposizioni, sui provvedimenti voluti e sostenuti dalla maggioranza, sono ininfluenti. Alla data della delibera sul PIUSS il capogruppo delle opposizioni, se ben ricordo, era Tagliasacchi, ex leader dei DS, con incarichi personali in attività di consulenze varie di carattere immobiliare che lo spingevano a dialogare con l’allora sindaco Fazzi e quindi anche con Favilla. Queste storie Angelini le conosce bene e non dovrebbe, come vigliaccamente fa, confondere la storia di Alessandro Tambellini con quella di Tagliasacchi.
      E Angelini lasci stare come è morto Cristo che forse non sa nemmeno perché.

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  • AMMONIO
    20 agosto 2017, 00:29

    La follia della riproposizione dell’anfiteatro sotto forma di orripilante aiuolone è stato un gravissimo errore dell’amministrazione Tambellini. Un errore incomprensibile e dunque esemplare del non amministrare di moltissime giunte italiane.

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    • Guglielmo Sonnenfeld@AMMONIO
      20 agosto 2017, 10:39

      O ammonio, Tambellini avrà anche riproposto il così detto Prato del Marchese, già appaltato dalla tua amministrazione Favilla, temendo ricorsi milionari, ma è una pagliuzza. La trave nel tuo occhio non ti fa vedere la responsabilità primaria di chi quel progetto lo ha proposto alla città (dove eri o Ammonio), lo ha adottato, ha pagato (con i nostri soldi ovviamente) i progettisti, lo ha definitivamente approvato e successivamente appaltato dopo averlo illustrato e magnificato con tanto di costose esposizioni al pubblico lucchese. Ci sono poi voluti altri soldi per disdire quell’appalto quando Tambellini si è reso conto dell’errore, ma questi ultimi sono ben spesi per evitare un orripilante aiuolone.

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  • Angelini Piero
    19 agosto 2017, 15:54

    ULTIMO INTERVENTO

    Scrivo l’ultimo post, solo per rispetto di chi legge, dal momento che continuare a rispondere agli spot anonimi, scritti da chi non conosce o non si cura dei fatti, francamente non mi diverte. Poche risposte doverose:

    @STEFANO . Una mascalzonata, per lo più stupida, messa in circolo dai collaboratori dell’Amministrazione e ripresa dall’ottuso Stefano, dire che il prof. Baldeschi critica il Piano di Lucca perché non gli sono stati dati incarichi , “che sono toccati ad altri”; è vero il contrario: se il prof. Baldeschi avesse voluto incarichi professionali dai Sindaci toscani, che mal hanno sopportato la L. R 65/2014, si sarebbe comportato come i professionisti che, per compiacere le Amministrazioni, si danno da fare, a svuotare la legge urbanistica regionale, come è successo a Lucca dove sono stati messi, dentro il perimetro del territorio urbanizzato, più di un milione di mq di aree rurali. Onore dunque al prof. Baldeschi che parla ancora , uno dei pochi, non per suo interesse.

    @GIORGIO. Quando a Tambellini, venga al processo di ottobre, scaturito da una querela del Sindaco, per verificare se è vero e non è vero che Tambellini, in molte importanti occasioni, ha aiutato Favilla ad aiutare Valentini, sullo Stadio, sul Parco di S.Anna, sulla Variante al Regolamento urbanistico del 2011.

    Un solo esempio, sulla ristrutturazione dello Stadio. Deliberazione del Consiglio comunale n.65 del 14/10/2010; l’o.d.g., presentato dal centro destra e da Bertini del Gruppo Ulivo-PD, con cui si approva “la proposta della Giunta di deliberare l’adozione della Variante urbanistica per la valorizzazione e il recupero funzionale dello stadio Porta Elisa”, è votato da Tambellini e il PD ( onore alla Mammini, la sola del PD che si astiene), contrari soltanto i due consiglieri di Governare Lucca Giorgi e Giusti; il giorno dopo, Valentini, parlando con un suo amico, ricorda contento di aver portato dalla sua parte tutta l’opposizione; chiede l’amico a Valentini: ”Quindi hai portato dalla tua parte anche Tambellini, Tagliasacchi”?, che risponde “Bravo!!!…in questa maniera” ( intercettazione riportata da “Il Nuovo Corriere del 17/06/2011, p.5).

    Quanto a Piazzale Verdi, dopo che il Soprintendente Regionale, dietro ricorso dell’arch. Mannocci di Italia Nostra, aveva annullato l’autorizzazione in precedenza concessa localmente , il progetto, che costava più di 6 milioni e che prevedeva lo spostamento del Monumento ai caduti sulle Mura e la realizzazione di un anfiteatro in ricordo del Prato del Marchese, non poteva più essere aggiudicato e non c’era dunque niente da pagare alla ditta vincitrice;

    è stato Tambellini a riallacciare i rapporti con la Soprintendenza locale e a farsi approvare un nuovo Progetto del costo di un milione; le responsabilità di Tambellini e dell’intera Amministrazione cominciano qui; doveva effettuare, infatti, per il nuovo progetto, un nuovo appalto; mentre, incredibilmente, ha fatto aggiudicare dai funzionari comunali il progetto fatto da Favilla, del costo di oltre 6 milioni, dove si prevedeva ancora lo spostamento sulle Mura del Monumento ai caduti e la realizzazione del famoso anfiteatro.

    Una follia o meglio una stupidata colossale, che, in una città normale, avrebbe sotterrato politicamente il responsabile politico; che l’anonimo GIORGIO ne canti invece le lodi preoccupa per il suo stato di salute.

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  • Spartaco
    18 agosto 2017, 01:59

    ‘Chi si loda si imbroda’, se lo ricordi la Mammini. Per ora il PIUSS è un progetto in ritardo e il piano strutturale è stato dichiarato da illustri urbanisti, come il professore Balfeschi, un pessimo esempio.
    La seggiola l’ha riavuta per trecento voti e una valanga di astenuti, non mi sembra un successo d’approvazione di popolo, tutt’altro.

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    • Stefano @Spartaco
      19 agosto 2017, 00:27

      A Spartacooo il Piano è pubblicato sul Burt ed è riconosciuto come ottimo esempio, che altri comuni stanno seguendo, lo dica al suo sedicente professore che si chiama Baldeschi e non Balfeschi. Forse il problema sono gli incarichi che son toccato ad altri…… Il Piuss non esiste più e se era in ritardo lo era grazie anche ai vari Spartacus del menga.
      La Mammini se non mi sbaglio è stata la donna più votata, vi piaccia o no. La seggiola interessava di più a lei visto le schifezze che scrive. Se ne faccia una una raggggione!

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      • Spartaco@Stefano
        19 agosto 2017, 12:06

        Già il Piuss non esiste più: fondi strutturali europei perduti grazie a chi e perché?
        Il prof. Baldeschi è stato solo uno dei molti urbanisti che hanno criticato un piano che apre le porte a nuova cementificazione.

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  • Angelini Piero
    17 agosto 2017, 22:16

    @GUGLIELMO. per quanto riguarda la dipendenza dalla Regione , noi di Governare Lucca (e io in particolare) abbiamo dimostrato che centro destra e centro sinistra hanno fatto, a Lucca, le stesse scelte di dipendenza dalla Regione rossa (?!?)sulle politiche fondamentali della città: la costruzione dell’ Ospedale S.Luca, lo scioglimento del Clap e dunque la politica del trasporto locale, l’esproprio dell’acqua, per non parlare del PIUSS ( con annessi De Sanctis e Balducci) e della grottesca vicenda dell’appalto di Piazzale Verdi, la politica urbanistica di cementificazione del territorio ( a cominciare dalle serre) [ ricordo poi le vicende regionali del Monte dei Paschi, quando a dirigere l’Antoveneta, la banca acquistata per 12 miliardi, venne mandato Pisaneschi, l’amico di Verdini: evidentemente, anche in questo caso, tutti d’accordo]; su tutto queste scelte, di interesse della Regione, centro destra e centro sinistra, a Lucca, sono sempre stati d’accordo, sicché prendono per il culo la gente quando si scambiano l’u l’altro accuse di dipendenza dalla Regione; accordo favorito dal fatto che Rossi, nonostante si autoproclami comunista, ha praticato per trasporti, acqua ( e rifiuti) le scelte più liberiste della nostra lunga storia regionale.

    Quanto poi all’architetto pratese, da Lei citato, Tambellini ( convinto dal Valentini)e il PD sono stati da prima d’accordo con il centro destra in Consiglio, nell’ottobre 2010, nel decidere di violare la legge per permettergli di ristrutturare lo Stadio Porta Elisa non attraverso un piano attuativo, come imponeva la legge 1/2005, ma attraverso un permesso a costruire, rilasciato cioè nelle segrete stanze del Comune, su di un Masterplan, fatto dallo stesso architetto, che avrebbe permesso al gruppo Valore di fare una ristrutturazione del Porta Elisa dannosa per la città, perché avrebbe svuotato ulteriormente il centro storico delle sue funzioni commerciali; del tutto d’accordo poi Tambellini ( Mammini) e il PD con Favilla, nel gennaio 2011, nell’ adottare una Variante ( poi bocciata dalla Regione) che aboliva le UTOE solo per permettere di dare al gruppo Valore le quantità residenziali che gli mancavano per realizzare il Parco di Sant’Anna; e direttamente sui giornali, l’8 agosto 2010, il buon Tambellini, in sintonia con Favilla, aveva già commentato che in fondo, all’architetto pratese, dovevanoo essere assicurati i "diritti maturati"!

    Insomma, la storia politica di questa città è una storia costruita ad arte per permettere a due raggruppamenti politici che si somigliano in molti aspetti fondamentali ( scontato che lo faranno anche sulla politica urbanistica della Mammini: Fazzi ha espresso pubblicamente il suo consenso sul suo Piano strutturale, che si pone, a suo avviso, in continuità con la sua politica urbanistica), di manipolare il consenso elettorale e prendere il potere per praticare politiche non dissimili, a danno sempre della città.

    Quanto ai miei esposti, che avrebbero danneggiato il Comune ( mentre i 175.000 euro pagati dal Comune per il recesso dall’appalto di Piazzale Verdi lo avrebbero evidentemente favorito) la Procura li ha ritenuti fondati tanto da promuovere un procedimento giudiziario e tanto mi basta; quanto alle sentenze di assoluzione da parte della Magistratura giudicante io le ho rispettate e le rispetto; ma ho già spiegato più volte i motivi per cui non mi convincono affatto.

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    • Giorgio @Angelini Piero
      19 agosto 2017, 00:43

      Angelini ancora con la storiella che Tambellini ha fatto fuffigni con la regione e con Favilla….. e lei che Favilla lo fece diventare sindaco? Sempre la stessa storiella che è merito suo di piazzale Verdi? Tanto sparare non costa nulla, il rischio di fermare il progetto l’ha preso lei? Lei che parlava di milioni di danni che il Comune avrebbe dovuto realizzare!!!!!!! Lo sa che sono stati compiuti degli scavi archeologici? Lo sa che la ditta rossa o verde i progetti li aveva fatti? E allora la cifra che certo è tanta a chi deve essere ascritta? Alla Mammini da lei tanto odiata?
      La storia della sua urbanistica vergine? Ridicola patetica! La storia dello stadio? Ma che dice che l’ha voluto Tambellini??? In maggioranza c’era lei e ci rimaneva se Favilla non le avesse dato un bel calcione e buttato fori dalla maggioranza!! Dica la verità ogni tanto o stia zitto che miglior figura ci fa.
      La solita lagna delle serre di san Macario: eravate voi in maggioranza e Tambellini all’opposizione. Provveditorato alle opere pubbliche per il Piuss: l’ha voluto Tambellini o la Mammini? Fa una grande zuppa confondendo i tempi e le persone. Vada con Garzella vai!!!!

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  • Voto sprecato a Lucca
    17 agosto 2017, 07:42

    quante truppe cammelate in difesa di chi non risponde invece direttamente. Perche la politica attuale a Lucca e’ cosi! Elenco di persone che non sono mai trasparenti quando esce qualche scheletro dall’armadio… ma possibile che non si possa essere trasparenti?!?!

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    • Giorgio G.@Voto sprecato a Lucca
      17 agosto 2017, 17:46

      O Voto Sprecato ma secondo lei rispondere direttamente è rispondere ai commenti anonimi? Per lei trasparenza è questo? E quale sarebbe lo scheletro nell’armadio?

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    • Guglielmo@Voto sprecato a Lucca
      17 agosto 2017, 10:25

      Voto sprecato a Lucca – Le risposte sulle questioni poste ci sono state. Purtroppo spesso chi domanda non ne vuole prendere atto perché vanificherebbe il pregiudizio sul quale si basa, purtroppo, l’attuale opposizione a Tambellini: una amministrazione piegata sulla regione rossa. Bei tempi quando Favilla andava a braccetto con Balducci e De Sanctis con la città in mano alla Polis dell’architetto pratese finanziato dai lucchesi con i soldi spesi nei parcheggi cittadini.Quella maggioranza di lucchesi è la stessa che oggi invoca, grazie a dio dall’opposizione, trasparenza e non vuole accettare il fatto che oggi c’è qualcuno che governa un pò meglio dei loro eletti. La trasparenza presuppone che ci sia qualcuno che vuol vedere ed abbia un minimo di sale in zucca per poter capire.

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      • Votosprecato@Guglielmo
        17 agosto 2017, 13:57

        Ah la colpa e dell’opposizione, or a ho capito grazie! Accidenti allora facciamo una cosa.. prova tu ad ottenere una risposta a questa domanda, che da tre anni ne Tambellini ne il Raspini, e tanto meno sistema ambiente risponde…. sei pronto???? A quanto ammonta la somma di denaro raccolto dalla vendita di CARTONE; CARTA PLASTICA VETRO E METALLI vari, dalla raccolta differenziata eseguita da Sistema Ambiente , sul territorio comunale di Lucca, per gli anni 2013 14 15 o 16, e perche nel bilancio di Sistema Ambiente nulla figura, pertanto??? A. Tutto in discarica e noi si paga? B. tutto regalato? C venduto e incasso non messo in bilancio e va dove?? 4 non ho la piu pallida idea?

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        • Innocenzo @Votosprecato
          17 agosto 2017, 17:04

          Votosprecato: quando si dice "farla fuori dal vaso"! Cosa c’entra Sistema Ambiente con la Manifattura??Datevi una calmata via!!

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  • GUGLIELMO SONNENFELD
    17 agosto 2017, 04:20

    Angelini, accecato dall’ambizione, ha perso evidentemente l’attimo per appendere al chiodo le armi della politica e ritirarsi dopo l’onorata carriera. Come un calciatore a fine carriera che solca ancora i campi da gioco dopo aver smarrito fiato e visione, si affida al trucco ed allo sgambetto nel tentativo, tanto patetico quanto disperato, di ostacolare l’avversario. Smarrito ormai il senso della politica Angelini ricorre, come uniche armi, all’offesa ed alle denunce in Procura. Queste ultime, per ora, hanno avuto come unico risultato quello di produrre un consistente danno economico alle casse comunali, cioè a noi semplici cittadini. L’offesa di "servo sciocco" e di "lacchè" al sottoscritto aveva almeno un senso quando era accompagnata dall’accusa di voler ambire ad una poltrona nello sgangherato PD lucchese; ripetuta oggi appare vuota e neppure degna di risposta. Sinceramente il disprezzo che Angelini rivolge alla mia persona mi conferma di essere nel giusto quando riconosco nell’operato della Mammini l’impegno faticoso (e spesso ignorato anche dai "suoi") nella gestione amministrativa della nostra città. Velo pietoso (altro che lacchè!) su chi scende in campo a difendere un anonimo scribacchino come Spartacus o un ambizioso cacciatore di poltrone come Garzella.

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    • io@GUGLIELMO SONNENFELD
      17 agosto 2017, 11:06

      "hanno avuto come unico risultato quello di produrre un consistente danno economico alle casse comunali"

      Cosa vuol dire questa frase?
      Di solito in giuduzio paga chi sbaglia e non chi è nel giusto…

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      • Guglielmo@io
        17 agosto 2017, 13:29

        La Procura di Lucca si è mossa contro Tani e Chiari sulla base delle accuse e degli esposti di Angelini e del suo distorto modo di fare uso, in politica, della giustizia penale, che, come sappiamo, per condannare ha bisogno di prove certe e di cogliere il ladro con le mani nella marmellata. Chiari è stato assolto ed ha chiesto danni al Comune che deve pagare somme ingenti all’ex amministratore.

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        • Io@Guglielmo
          19 agosto 2017, 11:13

          Per quale danno arrecato dall’amministrazione comunale chiede danni?

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  • Angelini Piero
    16 agosto 2017, 22:09

    Piero Angelini, quando scrive un post ( sempre meno in verità, perché sempre meno interessato ) si è sempre firmato e si firma; prova disagio, però, a parlare con un mediocre lacchè come Sonnenfeld, sempre pronto a scendere in campo al servizio della sua patrona Mammini ; quanto alle elezioni amministrative, ha preferito perdere con onore con Garzella che vincere con gente come Tambellini e Mammini.

    Quanto al PIUSS ( e all’urbanistica: a ottobre il processo con Tambellini sulla sua politica di fiancheggiamento a Favilla), Tambellini ha sempre seguito quel che fatto prima da Favilla, perché centro destra e centro sinistra avevano concordato insieme a Firenze la spartizione dei fondi PIUUSS; il che ha poi condizionato gli amministratori locali: 4-5 milioni di incarichi gestiti dal centro destra, gli appalti tutti assegnati, tramite particolari artifici, alle cooperative rosse del centro sinistra; i garanti, a Firenze, della trasparenza dell’operazione, De Sanctis e Balducci, sono stati messi poi in galera, perché invischiati nella storia dei grandi appalti.

    Tambellini, da parte sua , ha attribuito alla cooperativa rossa l’appalto per 6 milioni di euro, per Piazzale Verdi, sul progetto votato da Favilla, nonostante che il nuovo Progetto da lui concordato con la Soprintendenza costasse non più di un milione; la Mammini si è vantata di aver sciolto poi l’appalto con la cooperativa rossa, quando è partita l’inchiesta della Magistratura, finita nel nulla, facendo pagare al comune, mi pare, come risarcimento, la modica cifra di 175.000 euro, come se fossero noccioline.

    L’appalto all’Unieco è stato mantenuto, nonostante che l’azienda fosse già in dissesto al momento dell’aggiudicazione, solo perché era una coop rossa, beneficiaria anch’essa del patto di spartizione di Firenze.

    Comunque, sarei interessato anch’io, come Spartacus, a conoscere quanto costa al Comune il cambio di appaltatore per la Manifattura Tabacchi; dati già in possesso dell’Amministratore, tenuti celati dalla Mammini alla gente per non destare una qualche preoccupazione.

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    • Simone@Angelini Piero
      17 agosto 2017, 11:46

      Ora parla di sé anche in terza persona. O Angelini ma si dia una calmata. Tutta quella rabbia l’aiuto a vivere bene? Beato lei! Ma cosa la spinge a odiare tanto Tambellini e altri collaboratori?

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    • Angelini, ma ancora parla di cooperative rosse?! Il rosso in Italia non esiste più (a parte qualche riserva indiana) e figuriamoci dove girano miliardi di euri se esiste il "rosso". Si trovi (e trovatevi) qualche nemico più credibile e soprattutto esistente.

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  • Guglielmo Sonnenfeld
    16 agosto 2017, 16:21

    L’appalto ad UNIECO si concretizza nel settembre 2012 al termine di una procedura avviata evidentemente dalla precedente amministrazione. Tambellini è sempre stato titubante a rigettare iniziative avviate da Favilla, ha voluto agire in continuità, a suo dire per evitare contenziosi. La vicenda di Piazzale Verdi, uno dei progetti centrali del PIUSS ne è un esempio ed anche la riconferma di Bedini e Cinquini quali tecnici di fiducia del Piano Strutturale. La Mammini, in quella fase, era semplice consigliera, come Spartacus ben sa, ed è stata chiamata a metà mandato a cercare di rimediare agli errori iniziali sia in ambito PIUSS che relativo alla normativa urbanistica. Lo stile di attacco di Spartacus, che sbaglia volutamente bersaglio per rivolgere insulti gratuiti, ricorda un ex consigliere di opposizione al primo mandato Tambellini, il quale ha consegnato tutta la sua credibilità politica costruita con una lunga e gloriosa carriera, al buon Garzella, vittima della dietrologia e dei commenti stile spartacus.

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    • Stefano @Guglielmo Sonnenfeld
      16 agosto 2017, 19:45

      Ben detto Sonnenfeld. Ricorda gli Angelini che tanto hanno fatto per questa città. Hanno dato tanto concludendo una carriera in bruttezza dando credito a in desperado.
      A me poi quella "donnetta" non dispiace per nulla. Ce ne fossero!

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  • Stefanino
    15 agosto 2017, 17:54

    Il concetto di base di Spartacus è fuori discussione forse si può esprimere con un po’ più di rispetto…

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  • tapiro
    15 agosto 2017, 16:09

    @spartacus la sua critica, che poteva essere sensata, viene azzerata dal suo stile, che fa presumere che lei sia un ometto petulante

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  • gio58
    15 agosto 2017, 12:32

    ….abbiamo lavorato sodo….vediamo questa Aspera…non sembrerebbe la solita azienda/cooperativa rossa consigliata dal granduca.
    Che abbiano messo la testa a posto ?

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    • Spartaco@gio58
      17 agosto 2017, 14:55

      Aspera, fu fondata da Amirfeiz, ex capo della segreteria e genero dell’ex presidente della Liguria e attuale parlamentare di Forza Italia Sandro Biasotti, fondata nel 2005 oggi già conta 110 dipendenti e fattura circa 15 milioni l’anno.
      Evidentemente si può dire tutto fuorché che sia un’azienda lontana dalla politica.

      RISPONDI
      • Stefano@Spartaco
        17 agosto 2017, 17:09

        E allora? Pensa che ci siano dei fuffigni? Fate pena, a cominciare da Angelini che fa il vergine… sì, ma in bordello! Se la ditta subentrerà avrà le carte in regola per farlo, se poi farà la fine di Unieco non sarà certo colpa di Tambellini o della Mammini. O no?

        RISPONDI
      • gio58@Spartaco
        17 agosto 2017, 17:00

        Allora hanno veramente imparato a fare i politici, scambio di favori non solo con quelli di sinistra, ma pure con quelli di destra…..congratulazioni .

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  • Spartacus
    14 agosto 2017, 22:11

    Come sempre, una donnetta presuntuosa, che non spiega perché ad Unieco, già in grave crisi, sia stato affidato originariamente l’appalto da questa Amministrazione; e che ora si loda da sé solo per il fatto che presume di essere così brava a rimediare ( vedremo a che prezzo!) ciò che, in verità, poteva fin dall’inizio evitare .

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    • Gloria @Spartacus
      16 agosto 2017, 17:26

      Lei Spartacus fa abbastanza pena. La sua acredine nasconde qualcosa… il suo patetismo abbonda. Cosa le ha fatto questa donnetta? Quello che sa lo dica oppure si astenga dall’offendere. Oppure offenda a gratis, evidentemente nel mezzo dell’estate non ha altro di meglio da fare. E questo è penoso. Io me ne vado, ho di meglio da fare.

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    • Giorgio @Spartacus
      16 agosto 2017, 17:17

      Spartacus, uomo simpatia, lei sì intelligente e preparato. Forse dovrebbe spiegare lei alla Mammini tante cose. Se non sbaglio la suddetta di è trovare a gestire un gran casino generato da altri… chissà lei dove era all’epoca. Nel Colosseo?

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