Rinasce ‘Il Teatro di Elisa’ a Palazzo Ducale: un percorso ‘olfattivo’ fa rivivere due ‘regine’, Maria Luisa di Borbone ed Elisa Bonaparte

Rinasce ‘Il Teatro di Elisa’ a Palazzo Ducale: un percorso ‘olfattivo’ fa rivivere due ‘regine’, Maria Luisa di Borbone ed Elisa Bonaparte

LUCCA – (Ri)prende vita il Teatro di Elisa Bonaparte a Palazzo Ducale. Le sale che all’epoca della sorella di Napoleone ospitarono il teatro, infatti, sono adesso nuovamente restituite alla città e ai visitatori, con un percorso tutto particolare, che unisce le due ‘regine’ di Lucca: Maria Luisa di Borbone ed Elisa Bonaparte, appunto, dando così ufficialmente il via alle celebrazioni del bicentenario dell’arrivo a Lucca di Maria Luisa di Borbone.

 

INAUGURAZIONE – Non è stata scelta a caso la data dell’inaugurazione di questo percorso: il 7 dicembre, infatti, di due secoli fa, Maria Luisa di Borbone arrivò a Lucca, in realtà non felicissima, anche sei poi amerà la città.  Questa ricorrenza ha fatto da sfondo al progetto di diffusione della storia in un modo assolutamente unico: attraverso i profumi che hanno caratterizzato quella storia e quel momento. La presentazione di questo particolare progetto che unisce il recupero filologico di un quartiere importante di Palazzo Ducale, alla ricostruzione storica attraverso i suoi profumi, è avvenuta questa mattina, alla presenza del consigliere provinciale Renato Bonturi, dell’assessore alla Cultura del Comune di Lucca, Stefano Ragghianti, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini, del vicepresidente della Fondazione Banca del Monte, Andrea Palestini, del presidente dell’associazione ‘Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana‘, Roberta Martinelli, dell’ideatrice del percorso olfattivo, Simonetta Giurlani Pardini e dei rappresentanti delle scuole ‘Fermi’, ‘Pertini’ e della fondazione ‘Campus’, che partecipano al progetto.

 

LE SALE DI PALAZZO DUCALE –  Le sale che furono il Teatro di Elisa sono da oggi valorizzate e aperte per la prima volta al pubblico grazie alla convenzione tra la Provincia di Lucca e l’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana”. In questi spazi si trova anche il percorso olfattivo “Il Naso e la Storia”, dislocato in 4 stanze del piano nobile dove suggestioni olfattive, oggetti e descrizioni faranno apprezzare i profumi inspirati ed espirati dalle due famose donne, conoscendone così la storia. L’allestimento delle sale è stato ideato e curato dall’architetto Beatrice Speranza che ha saputo con grande sensibilità ricreare, anche attraverso una parete luminosa, lo spirito e l’ambientazione del tempo in cui il Palazzo era una Reggia.

Nelle altre due stanze è invece accessibile una biblioteca “napoleonica”: una raccolta specialistica dedicata ai Napoleonidi che l’associazione metterà a disposizione di studiosi e interessati.

IL PERCORSO OLFATTIVO ‘IL NASO E LA STORIA’ – E’ un modo assolutamente diverso di presentare la storia, che riesce ad avvicinare tutti alla vita di coloro che hanno scritto importanti pagine di storia. «In un’epoca dove la parte visuale la fa da padrona – spiega la sua ideatrice, Simonetta Giurlani Pardini – valorizzare quella olfattiva può sembrare strano, invece, proprio facendo un percorso come quello che proponiamo noi, si comprende l’importanza che gli odori hanno nella nostra vita, anche per riportare alla memoria immagini o sensazioni che pensavamo dimenticate».

E, in effetti, è proprio una memoria olfattiva quella che viene proposta nelle sale di Palazzo Ducale, dove, annusando delle particolarissime essenze, si entra in contatto con le atmosfere vissute da quei personaggi storici, creando un vero e proprio ponte tra passato e presente. E, così, il profumo diviene informazione storica.

LE DUE ‘REGINE’ E I LORO PROFUMI – Elisa Bonaparte è nata ad Ajaccio in Corsica nel 1777. Per volontà del fratello sarà Principessa di Lucca dal 1805 al 1814. Con il mirto si intende ricordare una pianta tipica della macchia mediterranea della Corsica; con gli agrumi quel giardino che tanto deliziava la principessa Elisa nel tempo che passava a Marlia. La mimosa è una delle essenze che Elisa fece giungere a Lucca e sperimentò proprio nel parco della villa di Marlia. Con l’uva si sottolinea la capacità imprenditrice della Principessa che fece venire da Bordeaux i vitigni che furono poi piantati nella zona delle colline di Suvereto, zona che ancora oggi produce vini di notevole qualità.

Maria Luisa di Borbone è nata nel 1782 in Spagna. Per volere di Napoleone nel 1801 diviene Regina d’Etruria titolo che mantiene fino al dicembre del 1807 dimorando a Firenze, capitale del Regno. La caduta di Napoleone le aprì la strada di Lucca: il Congresso di Vienna stabilì che Lucca divenisse Ducato e lo attribuì a Maria Luisa di Borbone. La Duchessa entrò in Lucca il 7 dicembre 1817 e regnò fino alla sua morte avvenuta nel 1824.

Elisa e Maria Luisa ebbero personalità assolutamente diverse. La loro nascita, la loro cultura e le loro esperienze appartenevano a due storie che non sembravano avere punti in comune. Eppure, nonostante questa condizione, tanto Elisa come Maria Luisa maturarono per Lucca un progetto di modernizzazione con molti elementi in comune: le due sovrane ebbero la stessa idea di Lucca al punto che Maria Luisa dedicò molto del suo regno nel portare a compimento gli ambiziosi progetti di Elisa e si avvalse della collaborazione degli architetti, degli artisti e delle maestranze già impiegati da Elisa. Le testimonianze di questa singolare staffetta sono ancora oggi ben visibili: il Palazzo Ducale, il passeggio delle Mura, l’orto botanico, le fontane e l’acquedotto.

Le note floreali della rosa rievocano gli incantevoli giardini all’italiana nel palazzo Reale della Granja di Sant’Idelfonso dove Maria Luisa era nata. Con il giglio si rende omaggio al fiore simbolo della dinastia dei Borboni ed alla città che la vide Regina. Con le note marine si ricorda uno degli impegni qualificanti del suo Ducato di Lucca (1817-1824): la bonifica e la sistemazione delle acque che stanno all’origine dello sviluppo di Viareggio. Con l’incenso si ricordano la sua devozione religiosa e il periodo in cui Napoleone la fece imprigionate nel 1811 nel convento dei santi Domenico e Sisto nei pressi del Quirinale a Roma.

COME E QUANDO VISITARE IL TEATRO DI ELISA – Nei giorni 8, 9 e 10 dicembre dalle 15 alle 18 sono previste visite guidate a ingresso gratuito ogni 30 minuti (ultimo accesso alle 17,30) per un massimo di 25 persone e su prenotazione, scrivendo ainfo@nullnapoleoneparigitoscana.it o chiamando 348 0913490 dalle 10 alle 17.

I visitatori saranno accolti dagli studenti dell’ISI Sandro Pertini di Lucca e dei corsi universitari in turismo della Fondazione Campus, grazie alla collaborazione con le rispettive scuole. Studenti dell’Istituto Enrico Fermi hanno invece realizzato planimetrie degli spazi attuali e una riproduzione dell’antico teatro di Elisa, offrendo un’esperienza tattile anche ai portatori di disabilità visiva.

L’installazione è permanente e gli orari per il periodo natalizio (fino al 4 gennaio) sono i seguenti: martedì, mercoledì, giovedì (non festivi): 10-13 e 15-17. Ingresso libero; per i gruppi è necessaria la prenotazione. Info e prenotazioni: 0583.417363; info@nullpalazzoducale.lucca.it.

IL DOCUMENTARIO ‘MEMORIE DI UNA REGINA’ – Sabato 9 dicembre alle 11,30 in San Franceschetto (piazza San Francesco – Lucca) ci sarà la proiezione del documentario “Memorie di una regina”m incentrato sulla vita di Maria Luisa di Borbone dalla nascita al 1817 e realizzato da InfinityBlue da un’idea di Roberta Martinelli, con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Lucca. Le proiezioni si terranno nei seguenti giorni con i seguenti orari, ogni 10 minuti a ingresso libero: sabato 9 dicembre 12–18; domenica 10: 10–18; venerdì’ 15: 14–18; sabato 16 e domenica 17: 10-18; giovedì 21: 14-18; venerdì 22 e sabato 23: 10-18.

 

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