Rifiuti visti da destra: “Raccolta al 78%? Peccato che non se ne sia accorto nessuno”

Rifiuti visti da destra: “Raccolta al 78%? Peccato che non se ne sia accorto nessuno”

LUCCA – A Lucca la raccolta differenziata è al 78 per cento, un risultato più che lusinghiero, che pone la città nella fascia altissima a livello regionale quanto a capacità virtuosa. E per il 2017, secondo l’amministrazione comunale, si arriverà oltre l’80. Peccato non se ne sia accorto quasi nessuno. Lo diciamo senza sminuire l’impegno di Sistema Ambiente, una delle realtà migliori della macchina comunale, e nemmeno la direzione tracciata a livello amministrativo. Ma i dati della raccolta nudi e crudi non rendono giustizia a una situazione che presenta pecche e, soprattutto, mancati vantaggi per i cittadini.

 

Partiamo da quest’ultimi. Per venti e passa anni siamo stati ammorbati da continui lavaggi del cervello tesi a dimostrare che la raccolta differenziata non era solo un vantaggio (sacrosanto) per l’ambiente, ma anche per i cittadini, che avrebbero beneficiato di innegabili risparmi. Un mantra ripetuto sino alla nausea, con il risultato di aver fatto crescere a dismisure le aspettative di tutti noi; aspettative andate regolarmente deluse. E con esse, come effetto collaterale, è stato instillato il dubbio che la raccolta sia poco utile, oltre che la certezza di essere stati nuovamente fregati dai padroni del vapore. “Le prime simulazioni – spiegava l’assessore Raspini a fine 2016 – alla tariffa applicata ai cittadini parlano di una tariffa domestica che scende in media del 4 per centro e un aumento del 4 per cento per le non domestiche per una diminuzione complessiva dello 0,80-0,90%, il tutto prima degli sgravi, che verranno calcolati a partire dalla bolletta di luglio”.

 

Praticamente inezie, di fronte a una raccolta che è vicina al limite fisiologico. Le bollette non diminuiscono, e risulta difficile, dopo decenni di propaganda, far passare il messaggio che, per chi è super virtuoso, è già assai che non crescano. Molto difficile strappare applausi. Come difficile, stando ai numeri, è brindare per il collocamento dei rifiuti e il loro smaltimento: con poche eccezioni il vantaggio sta solo nel fatto che smaltirli separatamente comprime i costi, ma veri e propri affari se ne vedono pochi. Molti materiali non tirano. Anche qui la propaganda ha preso i contorni dell’inganno. C’è poi da valutare altri due aspetti. Prima di tutto quello del decoro. L’amministrazione Tambellini, anzi l’assessore Raspini, negli scorsi anni ha virato a 180° in centro storico: via il raso terra, o almeno si è andati verso il suo scoraggiamento, e spazio alle isole ecologiche. Esattamente l’opposto di quanto fatto dalla stessa giunta Pd nel primo periodo di governo cittadino. Sul carro del repentino cambio di marcia, naturalmente, è salito per primo il sindaco. Nulla di nuovo: Tambellini pare affetto da una forma di rimozione del suo recente passato. Ha difeso le isole ecologiche dopo aver detto l’esatto opposto. Un po’ come sulla vicenda di piazzale Verdi e dell’orribile progetto di rifacimento, prima difeso a spada tratta, poi lasciato in mano a un dirigente comunale.

 

I casi sono tanti. Anzi, tantissimi. La scelta delle isole ecologiche ci trova d’accordo, ma ci chiediamo: è decente vedere i mastelli sparsi su tutto il resto del territorio per intere giornate? Abbiamo dubbi, anche da un punto di vista igienico. Il decoro del centro storico è importante, ma non è accettabile vedere quelle schiere di bidoni nelle altre realtà. E’ una pena. Come una pena sono le numerose discariche che continuano a imperversare. Tambellini, in un afflato a metà tra lo sceriffo e il professore di scuola, ha nei giorni scorsi promesso punizioni esemplari. Quasi draconiane. Chiacchiere. Prendere con le mani sul fatto questi personaggi è difficilissimo. Purtroppo. E anche quando succede, le ammende sono in molti casi modeste. In situazioni simili ci si consola dicendo che è un fatto culturale. Che è anche vero. Come cambiare la testa delle persone, però, non è semplice, per quanto si debba tentare.

 

Fabrizio Vincenti

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2 Commenti

  • Disinformazione
    9 aprile 2017, 16:00

    Forse bastava che tu raccogliessi un pò meglio le informazioni e te ne saresti accorto…. vedo che la linea di Santini del "ne parlo senza sapere", continua nella testa dei giornalisti de La Fazione

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  • Disinformazione
    9 aprile 2017, 16:00

    Forse bastava che tu raccogliessi un pò meglio le informazioni e te ne saresti accorto…. vedo che la linea di Santini del "ne parlo senza sapere", continua nella testa dei giornalisti de La Fazione

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