Rete Ambientale: i problemi ambientali di Viareggio e della Versilia

Rete Ambientale: i problemi ambientali di Viareggio e della Versilia

VIAREGGIO – Visto il perdurare di una politica, tesa a prendere decisioni per il futuro della città e del suo territorio senza la partecipazione dei cittadini e delle loro rappresentanze, denunciamo la continua e costante mancanza di risposte e rispetto nei nostri confronti. I Comitati e le Associazioni che fanno parte della Rete Ambientale della Versilia, prendono atto delle negative condizioni igienico-sanitarie-ambientali della città di Viareggio, stigmatizzano le seguenti problematiche persistenti sul territorio.

Tali problematiche appaiono completamente ignorate dall’Amministrazione Comunale la quale dimostra una costante inerzia o un silenzio costante riguardo ai quesiti ed alle osservazioni ad essa rivolte ripetutamente nel tempo mediante solleciti, oppure non provvede ad un idoneo coinvolgimento attivo dei cittadini e dei loro rappresentanti, così come previsto normativamente e per il corretto funzionamento della cosa pubblica.

Attendiamo ancora risposte a tutta una serie di problemi generati da fonti altamente inquinanti, che sono presenti sul nostro territorio e mettono a rischio la salute e sicurezza dei cittadini. Talvolta si nota altresì una condotta significativa tesa al perseguimento incondizionato di programmi già prestabiliti, come appare per il caso del Piano della Telefonia Mobile circa le assicurazioni date sulla sospensione delle attività impiantistiche, fino alla definitiva pronuncia del Consiglio Comunale.

Sono oramai passati tre anni e al riguardo chiediamo al Sig. Del Ghingaro, se si ricorda dell’impegno preso in campagna elettorale nel 2015 durante l’incontro assieme agli altri candidati al Fienile su “UN PATTO PER L’AMBIENTE”. Noi con i nostri tecnici preparammo il documento che a tutt’oggi vogliamo richiamare per denunciare, che niente è stato fatto .

-Lago di Massaciuccoli e l’area che lo circonda sono altamente inquinati a causa della continua immissione di sostanze pericolose e nocive. Occorrono soluzioni urgenti, ma l’amministrazione di Viareggio è stata poco presente al percorso partecipativo del contratto di lago, dove i cittadini hanno proposto diverse soluzioni per migliorare la qualità dell’acqua e impedire ulteriori inquinamenti.

-Antenna e sottostazione elettrica di via Matteotti, per ora c’è solo una promessa fatta in Consiglio Comunale dal Sindaco ad ottobre 2017, ma niente di scritto.

-Inquinamento elettro-magnetico (Elettrosmog)

Nonostante l’esistenza sul territorio di una condizione di elevato rischio per la salute della popolazione esposta ai Campi Elettro-Magnetici, l’Amministrazione Comunale ha partorito una proposta di Piano della Telefonia Mobile estremamente peggiorativa che noi assolutamente non condividiamo.

-Gestione “virtuosa” dei rifiuti, la tanto annunciata strategia Rifiuti Zero, che come Rete Ambientale abbiamo sempre sostenuto, non ha mai trovato applicazione, la città è sporca il servizio pessimo e i costi molto alti. L’annunciato Osservatorio RZ con il coinvolgimento dei cittadini non è mai stato convocato.

-Acqua (Gaia) L’acqua come bene pubblico primario deve considerarsi privo di rilevanza economica e fuori dalla logica speculativa. Tariffe di Gaia in costante aumento, tubazioni in amianto, bollette non chiare ecc…. L’Assessore Pierucci, aveva aperto un tavolo di lavoro a settembre 2017, ma non c’è stato un seguito partecipativo.

-Amianto, moltissime strutture della città ospitano materiali contenenti AMIANTO, un minerale altamente pericoloso, causa di patologie difficilmente curabili con rischio di mortalità e capace di migrare nell’aria come micro polvere levigato finemente dalla tagliente aria di mare carica di silicio marino.

I privati difficilmente provvedono alla asportazione del materiale e alla conseguente bonifica del luogo affidandosi a ditte specializzate, mentre spesso provvedono in proprio abbandonando talvolta il tutto ai margini della città in discariche abusive. In tal modo, essi si assumono pesanti responsabilità penali verso la propria persona e verso la collettività.

E’ il Sindaco, con la sua autorità di garante della salute pubblica, a cui spetta di intervenire mediante ordinanze contingibili anche stipulando condizioni apposite con ditte abilitate e specializzate proseguendo con le convenzioni che erano appena iniziate e ora sembrano scomparse dall’orizzonte delle buone intenzioni.

-Inquinamento acustico L’inquinamento acustico è uno dei fattori di rischio per la salute più alti e frequenti dell’epoca moderna e tale è considerato dall’Unione Europea.

I livelli di rumore nella città di Viareggio sono altissimi, con poche eccezioni, alcuni dei quali, a nostro avviso, al di sopra della soglia del danno all’apparato uditivo.

Viareggio è ritenuta, a ragione, una delle città più rumorose, più caotiche e più indisciplinate della Toscana.

Gli effetti negativi sono rilevanti non solo per l’apparato uditivo ma anche per tutti gli altri organi del corpo per i quali insorgono anche a livelli medio bassi.

Nonostante ciò, anche il problema “Rumore” appare ignorato nella sua gravità, e, di conseguenza, la tutela della popolazione esposta, come pure esso, a nostro avviso, tende a peggiorare.

-Inquinamento dell’aria, si chiedeva di ripristinare e far funzionare le centraline per rilevare i livello di inquinamento dovuto alle polveri sottili, prima causa in Italia di decessi per tumori e a cui in Italia sono attribuite 90 mila morti premature. E’ cosa nota che la città di Viareggio ha un forte inquinamento dell’aria (con polveri sottili – PM 10 e PM 2,5 – e diversi inquinanti fisico-chimici come, ad es. il biossido di zolfo) con ricorrente superamento dei valori soglia e con tendenza ad un costante peggioramento, dovuto anche ad una chiara mancanza di obiettivi tesi a favorire una mobilità sostenibile, alternativa e più dolce.

-Sanità, sono nati nel frattempo dei Comitati in difesa dell’Ospedale Unico e della sanità pubblica. In questi mesi tra Unione dei Comuni, da una parte, Conferenza dei Sindaci dall’altra, vorremmo capire a questo punto che intende fare il Sindaco. Visto che in mezzo ci sono i cittadini con la loro drammatica situazioni di attesa infinita per la diagnostica e non solo ormai affidata in gran parte ai privati e data la criticità in cui versa la sanità pubblica, con le conseguenza di gravi ripercussioni e disagi anche per il lavoro quotidiano degli operatori sanitari.

-Inquinamento luminoso, Con lettera del 10-2-2017 priva di risposta, i Comitati e le Associazioni hanno richiesto all’Amministrazione Comunale chiarimenti in merito alla nuova tipologia di illuminazione pubblica ”a Led” in fase di applicazione avvertendo che essa ci risultava responsabile di un intenso “inquinamento luminoso” con fenomeno di “abbagliamento”, comportante rischi per l’apparato oculo-visivo e, a causa della forte componente blu ed una temperatura oltre i 4000 kelvin. Siamo preoccupati per le possibili ripercussioni sugli interferenti endocrini umani ed animali con tutte le relative serie conseguenze per la salute. (possibile inibizione della secrezione di melatonina, ormone oncostatico e regolatore del ciclo sonno-veglia – azione dei radicali liberi e perossidi sulle cellule ecc….).

-Asse di penetrazione o “via del mare”, un’ opera fine a se stessa, l’ennesima cattedrale nel deserto, che produrrà danni alla salute e all’ambiente e sarà uno sperpero di denaro pubblico senza rappresentare una possibile alternativa a quelle già trovate dai cantieri per spazio e vicinanza ai principali mezzi di comunicazione, nei distretti di Pisa-Navicelli e Livorno.

-Miasmi e cattivi odori – Nonostante i proclami, gli esposti, e le buone intenzioni continuano a sussistere sul territorio di Viareggio problematiche relative ai cattivi odori. Chiediamo un maggior impegno da parte del Sindaco di Viareggio, responsabile per la salute pubblica dei suoi cittadini.

Per quanto sopra esposto, i Comitati e le Associazioni, si chiedono se è ancora il caso di partecipare ai Tavoli di Lavoro che li hanno visti impegnati e che senso essi abbiano, davanti ad una comprovata volontà dell’Amm.ne Comunale di continuare a gestire la materia unilateralmente.

La giunta del Ghingaro è priva di quella volontà politica partecipativa sbandierata solo a parole, che oggi più che mai sarebbe auspicabile per ridare, ai cittadini, un minimo di fiducia nelle istituzioni. Noi non vogliamo essere responsabili di scelte dell’Amm.ne che non condividiamo e che, come tali, vanno contro la sicurezza e salute dei cittadini.

Ricordiamo che Viareggio è una città a forte interesse turistico e il rilancio sta prima di tutto nel risolvere urgentemente le problematiche indicate per attirare ospiti dall’esterno di un territorio a forte carico antropico ed ambientale come quello della Versilia.

CONDIVISO da: Rete Ambientale della Versilia, Comitato via Matteotti,

Comitato Marco Polo, Comitato Pedona Ambiente e Salute,

Comitato dalla parte del cittadino di Forte dei Marmi,

Comitato Acqua alla Gola della Versilia Massa e Carrara,

Il Mondo Che Vorrei Onlus Viareggio,

Medicina Democratica,

Assemblea 29 Giugno,

Nuova civiltà mediterranea, Comitato per la salvezza della pineta di Viareggio, Comitato contro lo smantellamento dell’Ospedale Unico Versilia e dei servizi sanitari territoriali,

Comitato Sanità della Versilia Storica

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1 Commento

  • Diana
    12 giugno 2018, 18:46

    La prima cosa da fare sarebbe educare i cittadini al rispetto delle più elementari norme di civiltà, sono a Viareggio da due anni e non vedo altro che gente che fuma e butta i mozziconi nella sabbia, lasciano le fontanine di acqua pubblica che sgocciolano (tanto non è il rubinetto di casa loro), deiezioni di cani ovunque, cartacce, plastica e quant’altro sulle spiagge e per le strade. E non in ultimo la vergogna delle spiagge libere prive dei bagni…è davvero disgustoso vedere persone di tutte le età "fare" in acqua i loro bisogni come se fosse la cosa più normale del mondo…L’ambiente lo preserva innanzitutto il cittadino con il suo operare e il suo esempio, ma ci vorrebbe unna profonda rivoluzione culturale a partire dalle scuole. Penso che andrò via da Viareggio…troppo inquinamento, troppo degrado e squallore.

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