Razionalizzazione delle Poste: a rischio 25 posti di lavoro entro gennaio

Razionalizzazione delle Poste: a rischio 25 posti di lavoro entro gennaio

LUCCA – Mentre l’onorevole Raffaella Mariani rassicura sul futuro dei piccoli uffici postali, la Cgil lancia un grido di allarme su quelle che, invece, sono le trattative locali e definisce «Inammissibile e inaccettabile» la scelta di Poste italiane di autorizzare ulteriori tagli e razionalizzazioni, attraverso la sottoscrizione di un verbale non condiviso e firmato da Cgil.

 

«Entro la fine dell’anno – prosegue la Cgil – saranno 15 le zone di recapito interessate da razionalizzazione in Versilia e, da gennaio prossimo il taglio interesserà 10 zone nella Piana, Mediavalle e Garfagnana, con una perdita occupazionale di circa 25 posti di lavoro».

Questa situazione fa ritenere al sindacato quella di Poste italiane «una scelta scellerata che peggiora il servizio creando un disservizio alla cittadinanza e soprattutto alla popolazione anziana».

Considerando l’importanza dal punto di vista socio-economico del settore, la Cgil ritiene «Questo modello di riorganizzazione mostra tutti i segni di infattibilità ed è destinata a fallire» e, invece, che vi sia bisogno di investimenti che diano respiro a questo ambito.

«La Cgil di Lucca – conclude la nota – sostiene i lavoratori di questo settore in tutte le iniziative di lotta e auspica l’apertura di un tavolo istituzionale per affrontare e scongiurare la problematica dei tagli occupazionali».

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