Rabbia per la chiusura della scuola di San Cassiano di Controni

Rabbia per la chiusura della scuola di San Cassiano di Controni

BAGNI DI LUCCA – Si oppongono alla chiusura della elementare di San Cassiano di Controne le famiglie che hanno i bambini a scuola nel paese e che in un prossimo futuro potrebbero essere costretti a frequentare il nuovo plesso che sarà costruito alla Scesta, al posto dell’edificio dichiarato cadente. C’è già un cospicuo numero di firme sulla petizione che sarà mandata al Comune perché non chiuda anche la scuola di S. Cassiano, e i genitori degli alunni sono decisi a opporsi in ogni modo alla scelta che creerebbe loro disagi.

 

A sostenerli c’è anche il gruppo di opposizione in consiglio comunale a Bagni di Lucca, Progetto Rinascimento, che nell’ultima seduta si è schierato con la gente di San Cassiano, criticando più in generale una politica di razionalizzazione e taglio dei costi dell’amministrazione che crea ulteriori problemi in particolare alle frazioni montane già disagiate.

 

Si preannuncia uno scontro forte, ma l’amministrazione è tuttavia determinata a procedere sulla sua strada e per la nuova scuola della Scesta ha già affidato un incarico ad un geologo per la redazione di una specifica variante agli strumenti urbanistici per la previsione della costruzione del nuovo polo scolastico. L’incarico è stato affidato al geologo Francesco Paolo Nicoletti, con studio a Calci (Pisa) per un importo di 2.488 euro, Iva compresa.

 

Per la previsione della costruzione del nuovo polo scolastico è necessario, ricorda l’amministrazione comunale, “procedere redigendo una variante puntuale al regolamento urbanistico e a una variante al piano strutturale vigente. Il piano strutturale intercomunale, in corso di redazione, contiene già la previsione di costruzione del nuovo polo scolastico”, che negli intenti dell’amministrazione dovrà avere maggiori dimensioni rispetto al vecchio per accogliere in un unico plesso, oltre alla elementare, anche una scuola dell’infanzia e tutte le altre scuole della montagna (primaria e infanzia). Il nuovo edificio dovrà avere strutture moderne, antisismiche e realizzate nel rispetto del contenimento dei consumi energetici, oltre a prevedere a corredo aree da destinare a parcheggio. Nella progettazione si dovrà inoltre garantire la tutela delle aree ricadenti negli ambiti fluviali e nelle loro immediate vicinanze.

 

Progetto Rinascimento ha intanto presentato una mozione in consiglio in cui, ribadendo che a priori non è contrario alla costruzione di una scuola nuova, sicura e moderna, annuncia che sosterrà la popolazione e si opporrà in ogni modo alla chiusura del plesso di San Cassiano e all’accorpamento alla Scesta.

 

«Non ci si può sempre arrendere alla crudele legge dei numeri – dice l’opposizione – . I nostri paesi hanno bisogno dei servizi, o la montagna muore. Si comincia dalla scuola, poi magari la posta, poi altri servizi andranno dietro a una cinica razionalizzazione dettata dai numeri. La raccolta firme chiede anche questo: manifestare la volontà di agire con tutte le forze necessarie e possibili, pronti ad affrontare qualsiasi lotta per “casa propria”, per la nostra montagna, per i nostri paesi».

 

Emanuela Ambrogi

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