Querelle ‘Cattiva Compagnia’: Santini replica a Bonturi

Querelle ‘Cattiva Compagnia’: Santini replica a Bonturi

LUCCA – Remo Santini, capogruppo di SìAmoLucca in consiglio comunale, torna sulle vicende riguardanti il Teatro del Giglio (sollevate durante la seduta della commissione controllo e garanzia di cui è presidente) per replicare a Bonturi del Pd, intervenuto nella giornata di ieri sulla vicenda.

 

«Il solerte esponente dei democratici renziani  liquida la questione sostenendo che è stato preso un granchio, ovvero un abbaglio – commenta Santini – ribaltando come al solito la verità, così come impone la scuola del partito. Giova ricordare che mentre sui costi degli affitti del teatro a privati abbiamo scoperto che si fanno due pesi e due misure, privilegiando nella tariffa applicata gli sponsor o imprenditori privati a discapito di chi non ha santi in paradiso nè conoscenze dirette nella struttura (costretti a pagare di più di altri), dall’altro lato è stato rilevato che vengono concessi incarichi di lavoro a tempo determinato per importi annuali considerevoli senza uno straccio di bando pubblico. Nonché quella che resta la discutibile spesa di 7mila 500 euro per la trasferta a New York, per la quale non è stato del tutto chiarito se i parenti al seguito si siano pagati tutto da soli, e dove nell’albergo a 4 stelle c’è chi si è addirittura fatto cambiare la camera per averne una più di lusso rispetto a quella assegnata, tanto pagavano i lucchesi. Detto questo, veniamo ai rapporti tra l’associazione La Cattiva Compagnia e il Giglio. Ricapitoliamo: per l’agenzia delle entrate, fino al 7 dicembre scorso il legale rappresentante dell’associazione (che ha praticamente in gestione la stagione ragazzi) è un dipendente del Teatro del Giglio. Lo abbiamo reso noto pubblicamente, e la giustificazione è che si è trattato di un refuso, che da dieci anni il legale rappresentante è cambiato, mentre per noi invece resta un bel mistero».

Continua Santini: «Tutto ciò ha fatto emergere che comunque tra la compagnia e il dipendente del teatro del Giglio ci sono stati e ci sono rapporti solidi, anche perché il dipendente in questione di quella compagnia, risulta tra i fondatori. Non solo: invitiamo Bonturi ad andare a fare qualche verifica come abbiamo fatto noi: quel dipendente del teatro che all’agenzia delle entrate risultava finora come legale rappresentante, ma guarda caso, è proprio colui che per il Giglio si occupa della stagione del teatro ragazzi e di quel settore specifico, ovvero di quella stagione che è stata appaltata alla Cattiva Compagnia. Comprendiamo che per il capogruppo del Pd Bonturi e per il suo partito certe questioni siano normali e ritenute una prassi consolidata, nelle amministrazioni pubbliche che vengono gestite da loro, ma per noi no. Il granchio semmai è difendere l’indifendibile. Il pressappochismo nella gestione del Teatro del Giglio è purtroppo sotto gli occhi di tutti. Ce ne dispiace ovviamente, e speriamo si intervenga per cambiare rotta».

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