Quartieri Social: mentre stanno per partire i lavori a Sant’Anna, si progetta la rinascita di San Vito e San Concordio

Quartieri Social: mentre stanno per partire i lavori a Sant’Anna, si progetta la rinascita di San Vito e San Concordio

LUCCA – Quartieri social, sempre più social. Prosegue il progetto del Comune di Lucca di riqualificare e rendere sempre migliore la qualità di vita nei quartieri attorno alla cinta muraria. Dopo che siamo in dirittura di arrivo per quanto concerne le procedure che daranno l’avvio ai cantieri – alcuni almeno – di Sant’Anna, si inizia a parlare di altri due quartieri da riqualificare: San Concordio e San Vito.

 

IL PROGETTO E I FINANZIAMENTI – La giunta, lo scorso 1 dicembre ha approvato lo schema di convenzione che, a breve (probabilmente prima di Natale), sarà sottoscritto dal sindaco Alessandro Tambellini e dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e che prevede l’investimento di circa 17 milioni di euro investiti dal Cipe e destinati a Lucca nel Fondo per lo sviluppo e coesione. Oltre a queste risorse, ci sarà un co-finanziamento del Comune di circa 5 milioni di euro, mentre altri 2 milioni arriveranno da soggetti privati, per un totale di 23 milioni 404mila euro che saranno utilizzato per realizzare nuove opere pubbliche a servizio dei due quartieri e per nuovi servizi dedicati alla comunità.

Si tratta di opere pubbliche che vanno dal recupero di vecchi edifici, spesso dismessi, ma anche miglioramento della mobilità cittadina (realizzazione di piste ciclabili), nuove aree sportive e riqualificazione di spazi pubblici. Accanto a queste opere di tipo strutturale, saranno realizzati altri interventi che riguardano invece una serie di attività di cittadinanza attiva legate alla cultura, alla socialità, alla sicurezza, alla disabilità, alla povertà, progettate in modo partecipativo, avvalendosi dell’apporto di numerosi soggetti del territorio.

 

SAN VITO – Il primo progetto prevede la riqualificazione di un’area strategica del territorio, segnalata dai cittadini nel corso delle riunioni partecipative e cioè l’area sportiva della scuola secondaria ‘Chelini’. Descritta come una delle più critiche e al contempo come potenziale fulcro aggregativo dei giovani, il progetto prevede la realizzazione di un’area sportiva polifunzionale, adiacente alla scuola secondaria Chelini e la messa a sistema del verde circostante. Costo previsto: 170mila euro. Inizio lavori nel novembre 2018, fine lavori nel mese di agosto 2019.

Il secondo luogo di intervento è l’ex Distretto Socio-Sanitario di via Giorgini, da adibire a centro civico. Il fabbricato è destinato a divenire il cuore della comunità del quartiere. Si prevede la realizzazione di spazi polivalenti principalmente rivolti all’uso da parte di bambini, per ragazzi, adulti e associazioni. Il fabbricato diventerà il nuovo centro civico del quartiere. Costo previsto: 735mila euro. Partenza lavori: ottobre 2018, chiusura lavori a giugno 2020.

E ancora, il Teatro all’aperto nel quartiere San Vito vede l’intervento, già realizzato, ha previsto la realizzazione di una platea dalla forma semicircolare con due gradoni della medesima forma per le sedute. Costo di 49.500 euro.

C’è poi il recupero funzionale dei locali della Parrocchia di San Vito da utilizzare a carattere sociale,  progetto che nasce dall’esigenza di offrire spazi aggregativi per i cittadini e associazioni, completamente assenti nel quartiere di San Vito. Si propone di recuperare un immobile dismesso da molti anni all’interno del quale saranno attivati servizi per le esigenze della famiglia, dei bambini e degli anziani del quartiere. Costo previsto 238mila 700 euro. Il primo lotto degli interventi è già iniziato con fondi della Parrocchia. Il secondo lotto, finanziato dai fondi governativi, inizierà a ottobre 2018 con fine dei lavori prevista per giugno 2019.

E’, inoltre, in programma la riqualificazione percorsi ciclo pedonali del quartiere San Vito,  progetto che si propone di riqualificare gli spazi urbani delle viabilità interne del quartiere di San Vito al fine di favorire l’aggregazione e l’integrazione sociale del quartiere. In particolare verranno privilegiati i collegamenti ciclo-pedonali disincentivando l’uso dell’auto e si migliorerà l’accessibilità alle attrezzature collettive esistenti. Costo previsto 711mila 300 euro.

E ancora, la riqualificazione piazza Ludovico Ariosto progetto che non prevede più, come contenuto nella relazione originaria, la demolizione dei due edifici di edilizia residenziale pubblica. Gli edifici saranno infatti oggetto di un intervento complessivo di restauro e riqualificazione che interesserà anche gli spazi esterni e la piazza stessa, con il miglioramento della funzionalità dell’isolato e del decoro urbano. Costo previsto 7,5 milioni di euro. Inizio lavori nel mese di ottobre 2018, fine lavori a giugno 2021.

 

SAN CONCORDIO – Si parte con le modifiche e il completamento dei lavori di riqualificazione dell’area ex Gesam, che attualmente versa in stato di totale abbandono e degrado. A questa sarà affidata una funzione aggregativa e socializzante, attraverso una piazza pubblica, aperta e coperta, nonché una porzione di fabbricato chiuso. Saranno, inoltre, completate le opere di parcheggio pubblico interrato. Costo previsto 6 milioni 25mila 800 euro. Inizio dei lavori: ottobre 2018; fine dei lavori dicembre 2020.

Altro intervento riguarda invece via Nottolini e via della Formica, con inserimento di una pista ciclabile, per rendere questa zona  più sicura e vivibile. La proposta progettuale di riqualificazione prevede l’inserimento di una pista ciclabile e in alcuni tratti del percorso ciclopedonale verranno inseriti degli elementi di arredo urbano pensati con lo scopo di ombreggiare e di suscitare delle “pause visive”. Costo previsto 718mila 270 euro. Partenza lavori ottobre 2017fine lavori ottobre 2018.

Si prosegue con la messa in sicurezza delle aree verdi del quartiere, comprese tra piazzale Aldo Moro e l’Acquedotto del Nottolini, da destinare ad attività collettive. La proposta progettuale si pone l’obiettivo di creare un’area attrezzata multifunzionale di tipo ricreativo diffusa nel quartiere e capace di soddisfare le esigenze degli abitanti, migliorando la qualità globale dello spazio pubblico e quindi più in generale del quartiere, accrescendone la fruibilità, fruizione e sicurezza, attraverso interventi diffusi e puntuali. Costo previsto 4 milioni di euro. Partenza lavori a novembre 2018fine lavori a dicembre 2019.

I PROGETTI DI SAN CONCORDIO – Vi sono numerosi progetti che prenderanno il via da questo intervento di riqualificazione del quartiere e troveranno sede nelle varie strutture che saranno realizzate.

Eccoli:

Progetto “Fondo Cantoni” – Associazione “Il tondoluoghi e relazioni” – Il Fondo cantoni è costituito da una dotazione libraria di circa 5.000 volumi provenienti dalla fabbrica dismessa “Cucirini Cantoni Coats”. Attualmente tale patrimonio culturale giace inutilizzato. Scopo del progetto è quello di collocare la biblioteca nel centro civico, aprirla all’utilizzo dei cittadini, integrando le sue attività con strumenti di promozione e comunicazione adeguati.

 

Progetto “Il Buon Vicinato – Spazi di ascolto in un quartiere in movimento” – “Fondazione Casa Lucca” – L’obiettivo del progetto è migliorare la qualità della vita e dell’abitare all’interno del quartiere, agendo sull’inclusione sociale, accrescendo la sicurezza reale e percepita dei cittadini e promuovendo lo sviluppo delle risorse umane. Le attività che saranno svolte sono: mediazione sociale nei condomini; sportello di prossimità “Casa ascolto” e “Portierato di quartiere”, formazione di figure di amministratore sociale di condominio.

 

Progetto “Uno Spazio per il Quartiere” –  Associazione “Spazio Libero APS (capofila)  – Il progetto è suddiviso in due parti: la prima riguarda l’orientamento scolastico e professionale di donne e giovani, con servizi innovativi da attivare e diffondere nel quartiere, come il metodo di lavoro in coworking, la consulenza all’impresa e l’incubazione d’impresa per le realtà femminili e giovanili. La seconda parte prevede un’azione congiunta di lotta alla violenza di genere da parte delle due associazioni coinvolte tramite le attività del servizio Sportello di ascolto, supporto psicologico, consulenza legale e formazione per volontari.

 

Progetto “L’Asola e il Bottone, quartieri attivi contro la povertà” – Arcidiocesi di Lucca – Caritas” in collaborazione altre associazioni del territorio  – Il progetto L’Asola e il Bottone promuove tavoli di partecipazione in diversi quartieri e si propone di sperimentare nuove strategie di contrasto alla povertà, con un’attenzione precipua all’affacciarsi delle nuove forme di marginalità. Due sono le linee di azione principali: sostenere la rete tra i diversi soggetti attivi nel quartiere al fine di individuare percorsi di contrasto alla povertà e stimolare l’attivazione di altre risorse. Valorizzare gli spazi dell’area ex Gesam per trasformarli da non-luoghi a spazi di incontro e condivisione di valori, centro di servizi aggregativi e di attività culturali.

 

Progetto “Portierato di Quartiere” Associazione “Spazi Attivi” (capofila) l’Associazione “Communitas ASDC” – Il portierato di quartiere è un presidio sul territorio e svolge una funzione di ascolto, di osservazione e di segnalazione di problemi e di risorse. In questo senso è anche un presidio per la sicurezza urbana e un contributo per affrontare l’emergenza lavoro sempre più diffusa. Il servizio è articolato in linee integrate fra loro: servizi alle persone per rispondere a bisogni non coperti dai servizi pubblici o dal volontariato; servizi al quartiere e alla convivenza sociale (ad esempio il coinvolgimento dei residenti sulla cura del proprio territorio, beni comuni, ecc.)

 

Progetto “Controllo di vicinato”– Il progetto in corso del “Controllo del Vicinato” ha come scopo principale quello di aumentare la resilienza dei cittadini rispetto a situazioni di degrado e di criminalità, la segnalazione qualificata, l’attenzione verso la proprietà privata e pubblica, il senso di appartenenza e di comunità, l’interesse per la cosa pubblica e la fiducia nelle istituzioni.

 

Progetto di Servizio civile regionale “Ti Diamo Una mano” – Comune di Lucca – In un biennio, 80 ragazze e ragazzi svolgeranno servizio civile nei due quartieri, in attività i cui beneficiari saranno principalmente le persone anziane e i soggetti disabili. L’obiettivo è quello di favorire la loro socializzazione, rompere l’isolamento, far diminuire il senso di insicurezza.

 

L’ACQUEDOTTO E IL TEMPIETTO DEL NOTTOLINI – Per quanto concerne l’Acquedotto del Nottolini e il Tempietto sono sotto la massima attenzione del Comune di Lucca, ma quello che mancano, al momento almeno, sono i fondi: «Ci stiamo attivando – spiega il sindaco Alessandro Tambellini – per avviare una raccolta fondi da destinare al recupero del Tempietto e abbiamo già trovato chi è disposto a raddoppiare la cifra raccolta dai cittadini, in modo da poter dare vita a un intervento che, se non risolutivo completamente, possa almeno valorizzare nuovamente questa importante struttura». Questo, per il primo cittadino di Lucca è il primo step per la realizzazione di un Parco del Nottolini. Certamente, le arcate che hanno bisogno di interventi strutturali sono stante – si parla di oltre 400 arcate danneggiate – e il solo Tempietto ha bisogno di interventi calcolati attorno a 30omila euro, ma questo non significa che non si possa intervenire già fin da ora con qualche lavoro che comunque lo renderebbe in qualche misura fruibile. «Faccio un’ipotesi – dice il sindaco – se raccogliessimo 100mila euro, ci sarebbe chi è disposto a investirci altrettanto e, a quel punto, con 200mila euro, potremmo ad esempio fare un bell’intervento che andrebbe nella direzione della creazione del Parco del Nottolini».

Per quello che riguarda, invece, l’ordinaria manutenzione, quella sarà svolta regolarmente dal Comune ogni qual volta ce ne sarà bisogno.

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