Gli enti si coalizzano per sistemare la via Ducale

Gli enti si coalizzano per sistemare la via Ducale

BAGNI DI LUCCA – I Comuni della Media Valle si impegnano a garantire la manutenzione ordinaria per l’erba e la salatura, mentre la Provincia cerca di trovare 350mila euro per asfaltare 7 chilometri , oltre a 150mila per la messa in sicurezza dalle frane della Via Ducale, di cui era stata decisa la chiusura fino a metà aprile. E’questa la soluzione che si è trovata per rendere di nuovo percorribile la Strada Ducale che collega vari centri della montagna, tra Tereglio, Foce a Giovo e Montefegatesi.

Nella zona operano attività agricole e turistiche e la chiusura della strada sta recando gravi danni per tutti, non solo per i residenti o per quanti hanno una casa di villeggiatura.

 

La svolta è arrivata grazie all’azione del Comitato per la Strada Ducale, con il quale a Coreglia si sono confrontati in un’assemblea pubblica un folto gruppo di persone interessate alla riapertura della SP 56, nonché la rappresentanza istituzionale con competenza sulla viabilità provinciale nella persona di Luca Menesini, presidente della Provincia, e i sindaci dei comuni attraversati dalla suddetta strada: per Valerio Amadei, per Bagni di Lucca Paolo Michelini, che è anche vicepresidente dell’Unione dei Comune della Mediavalle.

 

«Gli interventi di tutti i presenti – dice una nota diffusa dagli enti coinvolti dopo l’incontro – hanno dimostrato l’attaccamento delle persone al territorio, alla conservazione e alla lavorazione della terra, alla valorizzazione delle bellezze naturali, ma sopratutto al mantenimento dei posti di lavoro delle guide e dei gestori dei due rifugi che operano nella zona dell’Alta Val Fegana, Casentini e Mercatello.Dopo aver ascoltato tutte le problematiche legate alla chiusura della strada SP 56 “della Val Fegana” gli esponenti politici presenti all’incontro hanno presentato la loro soluzione studiata nei giorni precedenti in un clima di piena collaborazione tra Provincia e Unione dei Comuni. I due sindaci interessati dalla strada provinciale hanno ribadito il loro totale impegno verso il proprio territorio, essendo entrambi a conoscenza delle problematiche della zona si sono fin da subito fatti portavoce delle istanze del comitato e mossi insieme per portare dei risultati ai propri cittadini».

 

«Grazie all’impegno di Amadei, Michelini e del vicesindaco Pacini – prosegue la nota – l’Unione dei Comuni della Mediavalle si è resa disponibile ad accollarsi parte della manutenzione ordinaria della strada che dal Fontanone sale al rifugio Casentini: sfalcio erba, salatura e spalatura della neve. Questo risultato non sarebbe stato possibili senza un impegno di tutta l’Unione e del suo presidente uscente Andrea Bonfanti. Si spera che proprio questo sforzo porti a una modifica quanto prima dell’ordinanza provinciale, i tempi stimati sono di circa 15 giorni. Da parte sua Menesini si è impegnato a lavorare per una progettazione che preveda il reperimento di fondi necessari all’asfaltatura dei 7 km di strada in questione, con una previsione approssimativa di spesa di 350.000 euro e la messa in sicurezza delle frane che prevede invece una spesa di 150.000 euro. Ulteriore rassicurazione è stato l’impegno di reperire la ghiaia necessaria per il tratto successivo che oltre il Casentini porta a Foce a Giovo».

3 commenti

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3 Commenti

  • francis pettitt
    29 gennaio 2018, 07:59

    Articolo incoraggiante. Ma non esiste solo un rifugio silla Ducale cioè "Casentini al Mercatello"?

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  • AMMONIO
    30 gennaio 2018, 01:53

    Questa strada è testimone delle notevoli opere di ammodernamento che il Ducato di Lucca pose in essere per collegare il nostro territorio con il resto d’Italia. Oltre alla via della Foce a Giovo vennero realizzate la ferrovia Lucca – Pisa, iniziata quella tra Lucca e Firenze, rifatto il porto canale di Viareggio, costruiti grandi ponti ancora agibili come quelli magnifici sulla Fegana (prima di Calavorno) e sulla Lima (il Ponte delle Catene). La spettacolare via della Foce a Giovo andrebbe valorizzata ponendosi anche l’obbiettivo di evitare il crollo della straordinaria dogana di Tereglio (un piccolo Palazzo Ducale pensato per ospitare, pur occasionalmente, anche i sovrani). Ottimo sarebbe organizzare su questa strada competizioni nazionali di ciclismo o corsa in montagna. La strada ducale potrebbe e meriterebbe di diventare uno dei perni dello sviluppo turistico in media val di Serchio.

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