Prc Barga-Gallicano: ‘Preoccupazione per l’impianto di termovalorizzazione alla Kme’

Prc Barga-Gallicano: ‘Preoccupazione per l’impianto di termovalorizzazione alla Kme’

BARGA – Il circolo di Barga-Gallicano del Partito della Rifondazione Comunista esprime la sua preoccupazione per l’intenzione annunciata dalla Kme di realizzare un impianto di produzione di energia elettrica bruciando il pulper delle cartiere. Tutti sanno che la valle del Serchio è una valle chiusa e pertanto non c’è ricambio d’aria. Inoltre le industrie, la fondovalle con il grande movimento di camion e i riscaldamenti delle abitazioni producono già un forte inquinamento dell’aria. Ad aggravare la situazione contribuisce il fenomeno della “ inversione termica” che fa sì che gli inquinanti rimangano negli strati più bassi dell’aria e vengano respirati dalla popolazione. Questi dati strutturali rendono preoccupante la prospettiva di un nuovo inceneritore nel centro di Fornaci di Barga. Bene ha fatto il Sindaco Bonini a richiedere alla Regione Toscana una centralina per il controllo della qualità dell’aria nella attuale situazione ed avere un importante parametro su cui ragionare. Il circolo di Barga – Gallicano di Rifondazione ritiene che la tutela del lavoro e della occupazione non si possa ottenere senza considerare le esigenze della salute dei cittadini. Pertanto il Comune di Barga, la Provincia di Lucca e la Regione Toscana non possono prescindere da questo nel valutare le richieste della Kme. Bene fanno i cittadini e il comitato nato per la circostanza a tenere alta la attenzione.


Prc Barga-Gallicano

4 commenti

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

4 Commenti

  • AMMONIO
    11 dicembre 2017, 02:02

    I danesi e gli svedesi, che con gli inceneritori producono il calore per le utenze domestiche, hanno gli impianti nei centri urbani. Quindi i casi sono tre:

    1. In Italia si costruiscono pessimi inceneritori; in tal caso conviene importare la tecnologia dall’estero
    2. In Danimarca e Svezia sono matti
    3. In Danimarca e Svezia son tutti malati di tumore e quindi, non essendo matti, sono masochisti

    Magari, per completare il ragionamento, consideriamo che in Italia non sappiamo come smaltire i rifiuti e quindi, da buoni struzzi, per decenni li abbiamo affidati alle competenti mani della camorra, la quale li ha scaricati in mare o tirati nei campi. Buona grigliata di pesce a tutti!

    RISPONDI
    • Stefanino@AMMONIO
      11 dicembre 2017, 08:28

      Per me che non sono preparato in questo settore la risposta è al punto 1 e corretta anche la parte finale relativa allo smaltimento illegale poi certo le gravi patologie avvengono dopo anni di esposizione e quindi io facevo riferimento agli anni 70-80-90 non certo agli impianti di Oggi saluti

      RISPONDI
  • AMMONIO
    10 dicembre 2017, 02:49

    L’incenerimento di una parte dei rifiuti, con produzione di energia è un metodo largamente utilizzato in Europa, specie nelle nazioni più evolute nella raccolta differenziata e riciclaggio. In Italia e a Lucca il problema viene invece affrontato sulla base di paure di tipo medievale o post medievale. Della serie: dagli all’untore! Con buona pace del nostro genio nazionale Alessandro Manzoni.

    RISPONDI
    • Stefanino@AMMONIO
      10 dicembre 2017, 18:31

      Ammonio si legga qualcosa sugli inceneritori di Montale e Case Passerini su tutti i gravi e grandi problemi di salute che hanno creato quest’impianti alle popolazioni limitrofe e vedrà che bisognava dargli prima all’untore…..

      RISPONDI
Lo Schermo.it pubblicita

.

Newsletter

Banner Geometra Online