Pianificazione sì…ma chi paga?

Pianificazione sì…ma chi paga?

LUCCA – Vorremmo concludere questa carrellata dedicata agli innovativi metodi di pianificazione, prendendo spunto dal Disegno di Legge sul “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato”, già approvato dalla Camera dei Deputati, da considerare come linea guida sui macrocriteri e obiettivi delle future pianificazioni, e molto sinteticamente prevede di:
– azzerare il consumo di suolo entro il 2050
– tutelare le aree agricole
– incentivare la rigenerazione urbana attraverso regimi fiscali di vantaggio
– semplificare le procedure per gli interventi di riqualificazione
– favorire l’efficienza energetica del costruito attraverso demolizioni e ricostruzioni.

Al di la degli obiettivi teorici, veramente lodevoli e totalmente condivisi, la vera sfida sarà materializzarli e concretizzarli fisicamente sul territorio, ossia riuscire renderli fattibili dalla comunità.

…in poche parole, vorremmo andare oltre le bellissime e lodevoli visioni di pianificazione, spesso cavalli di battaglia dei politici, per vedere quanto queste potranno realmente essere messe in atto, quante di queste si realizzeranno…

 

Ma cos’è realmente applicabile nella realtà?
Secondo noi la risposta è: tutto ciò che è sostenibile.
Il termine sostenibilità, ormai è caduto in disuso e fa parte degli obiettivi urbanistici che raccomandavano lo “Sviluppo sostenibile”. Riteniamo che attraverso un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità, si possano superare le contrapposizioni tra crescita economica e ambiente.

 

La fattibilità di una idea, di un progetto, di un obiettivo, è data sempre da una sostenibilità economica. E tale impegno economico dovrà essere sostenuto dai cittadini e dalla comunità locale (e quindi in definitiva sempre dai cittadini stessi) e laddove tale impegno risulti troppo gravoso “deve” intervenire lo Stato per garantirne la fattibilità.
Più semplicemente, o se preferite terra terra, le trasformazioni devono e dovranno avere una logica economica applicabile e semplice. Ove questa logica non fosse sostenibile si dovrà intervenire chiedendo fondi allo Stato… ma con questi chiari di luna i “fondi” dello Stato son’ “baratri” e se tutte le logiche di pianificazione, o la maggior parte di esse, non fossero sostenibili l’effetto che produrranno sarebbe la stagnazione e consequenziale decrescita economica della comunità.

 

Siamo perfettamente consapevoli che il modo di pensare che ha accompagnato fino alle attuali pianificazioni ormai sia vecchio, sorpassato, tramontato… ma ci pare anche che i nuovi disposti legislativi non abbiano tenuto conto, ancora una volta, del punto cardine su cui tutto gira…

 

Ci riempie la bocca usare alcuni terminologie, che rappresentano criteri di pianificazione di moda, ma che in realtà non saranno mai realizzabili e sono e saranno solo fini a se stesse.
Un buon piano non è quello che contiene tantissimo obiettivi inapplicabili ma sarà quello che ne contiene pochi e ben fatti.
Un buon piano non prevede voli pindarici.
Un buon piano non si sosterrà se è pensato solo con l’ausilio di fondi pubblici….

 

Quindi ciò che chiediamo, è pensare ad una pianificazione reale, estremamente semplice da tradurre nel territorio, applicabile direttamente dal cittadino e della comunità in piena autonomia economica. Poi che ben vengano tutte le misure di incentivazione europee, statali, regionali, comunali… siamo tutti qui con le tasche aperte ad aspettare!!

 

Siamo perfettamente consapevoli che dovremo inventare e reinventare le nostre città e le nostre periferie per adeguarle alle qualità di vita e per proiettarci verso il futuro nel pieno rispetto dell’ambiente.
Siamo certi che questa è una sfida difficile e complessa ma altrettanto consapevoli che non esistono alternative.

Infine, un invito ai lettori. Se avete dubbi da risolvere, quesiti da porre, suggerimenti da proporre in tema di urbanistica o di edilizia, scriveteci (geometraonline@nullloschermo.it). Cercheremo, nel più breve tempo possibile, di darvi le risposte che cercate.

 

Alla prossima settimana!

 

Collegio dei Geometri della Provincia di Lucca

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