Sul piatto scelte attese da anni maggioranza e opposizione scoprano le carte

Sul piatto scelte attese da anni maggioranza e opposizione scoprano le carte

LUCCA – Sempre che non ci siano possibili ricorsi al Consiglio di Stato, la decisione del Tar sull’esito delle elezioni comunali apre una fase nuova. La giunta Tambellini può proseguire nel suo mandato secondo i programmi e lavorare per dare concretezza al progetto proposto per chiedere la conferma, arrivata, sia pure per un pugno di voti. A questo punto le forze di opposizione, a partire dalla lista SìAmo Lucca di Remo Santini, hanno la possibilità, e l’onere, di mostrare nei fatti che hanno la capacità di incalzare l’amministrazione comunale non soltanto contestandone le scelte non condivise e ritenute non trasparenti su singoli fatti ed episodi, ma anche e soprattutto proponendo chiare e realizzabili alternative di più ampio respiro. E’ questo che si aspettano i loro elettori e che sarebbe di grande aiuto alla città tutta.

Fare ricorso era un diritto del candidato sconfitto da Tambellini, ma ora che il Tar si è pronunciato è tempo di entrare nel merito delle scelte di governo. Una opposizione attenta, capace, impegnata, disposta a scavare, lavorare e proporre potrebbe anche mettere nudo limiti e contraddizioni nella maggioranza che guida il Comune, soprattutto se le elezioni politiche all’orizzonte creassero attriti, se non scontri, nel Pd e in tutto il centrosinistra. Nessuno al momento parla più della scelta del sindaco Alessandro Tambellini di appoggiare Enrico Rossi, nessuno sembra chiedersi se resterà nel Pd o farà un passo in linea con le scelte del presidente della Regione e delle nuove forze a sinistra dei Democratici. Ma è da vedere se, tra pochi mesi, certi nodi non verranno al pettine, in particolare quando si decideranno le candidature per il Parlamento.

Al momento, male farebbero Santini e le forze di opposizione a rimanere ancorati alle rivendicazioni dell’immediato dopo elezioni, senza entrare con decisione nel merito di scelte sul piatto per temi importanti come la questione della convenzione tra Comune e D’Alessandro, la situazione del mercato ambulante alle Tagliate, la ripresa dei lavori alla Manifattura, il piano del commercio e i veri progetti per il rilancio del mercato del Carmine e quello di Pulia. Ma, come ricordavamo nelle scorse settimane, ci sono anche altre priorità: il completamento della revisione delle norme urbanistiche, le nuove proposte per il rilancio della promozione turistica e della cultura, l’incagliatissima situazione della viabilità e della mobilità, la riorganizzazione della macchina comunale, le scelte per combattere lo smog che tornerà a breve, la manutenzione programmata delle opere pubbliche e del verde, il sistema dei controlli sull’operato delle ditte appaltatrici, la destinazione dei grandi immobili che rischiano di cadere in rovina (Campo di Marte e Maggiano su tutti).

Mentre in alcuni settori, come – solo per fare un esempio – la ristrutturazione delle scuole comunali, si cominciano a vedere i risultati di un’azione programmata e mirata, per altre decisioni attese da molto tempo ancora non si è visto il cambio di passo auspicato e necessario. Negli ambienti di Palazzo Orsetti si assicura che la giunta è al lavoro proprio su questi temi e che presto conosceremo le proposte. Sarebbe utile e opportuno che la città potesse quanto prima mettere a confronto i progetti dell’amministrazione Tambellini con quelli alternativi delle opposizioni.

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