Stones formidabile promozione, ma Lucca potrebbe avere di più?

Stones formidabile promozione, ma Lucca potrebbe avere di più?

LUCCA – Perché anche uno dei più strenui sostenitori del Summer Festival e delle iniziative di Mimmo D’Alessandro, come il giornalista Remo Santini, oggi capogruppo di “SiAmo Lucca”, lista all’opposizione in consiglio comunale, trova non congrua la somma chiesta dal Comune all’organizzazione del concerto degli Stones per l’affitto degli spalti per un mese? Santini non ha mai esitato a schierarsi dalla parte del promoter, in particolare negli scontri che in passato D’Alessandro ha avuto con l’amministrazione Tambellini.

Eppure oggi trova insufficienti i 5.000 euro stabiliti dalla giunta per concedere l’area ex Balilla e, più in generale, contesta altre attenzioni come il taglio degli alberi a rischio sulla circonvallazione e di tre storici lampioni sulle Mura, che ostacolavano in qualche modo la predisposizione della zona spettacolo. Con Santini firmano il documento gli altri consiglieri del gruppo, Cristina Consani, Enrico Torrini e pure il ristoratore Samuele Cosentino il quale, come tutta la sua categoria, trae certamente vantaggio dalle iniziative del Summer.
Il fatto è che Santini, col suo fiuto di giornalista e la conoscenza della città, ha recepito l’aria che tira tra una parte non del tutto marginale dell’opinione pubblica e il malumore nei tanti gruppi, enti e associazioni che non ritengono di ricevere dal Comune la stessa attenzione e gli stessi riguardi riservati al promoter. Certo, la promozione di piccole manifestazioni, a volte anche di qualità, non porta i risultati e la visibilità internazionale del Summer, ma tanti altri organizzatori ritengono di essere considerati di serie B e trattati con metro assai diverso.

Tra questi, almeno in passato (ora sembra che il confronto con il Comune sia più collaborativo) è stato sicuramente Andrea Colombini, patron del “Puccini e la sua Lucca Festival” che quasi ogni giorno dell’anno porta amanti della musica, in gran parte turisti, ai concerti che organizza in San Giovanni.
Se gli amministratori pongono orecchie a quello che dicono i cittadini, se escono per strada e non vivono rinchiusi nelle stanze del potere, dovrebbero essersi accorti, come Santini e i consiglieri del suo gruppo, che il tema del giorno è il grande incasso che l’organizzazione del concerto degli Stones farà a Lucca. Inevitabile che la gente si domandi se l’amministrazione comunale si accontenta del ritorno di immagine e di promozione mondiale che indubbiamente arriva da questa come da altre iniziative di D’Alessandro. C’è chi vorrebbe vedere in cambio una parte dell’incasso devoluta per la manutenzione ordinaria delle Mura o di altre parti della città che ospitano il Summer. C’è chi vorrebbe che la stessa collaborazione e le stesse esenzioni fossero concesse in egual misura anche agli altri soggetti organizzatori di eventi e spettacoli.

Una situazione che qualche riflessione nell’amministrazione comunale dovrebbe indurla, anche perché più di Santini e il suo gruppo, i mal di pancia (confermati a taccuino chiuso) si avvertono soprattutto nell’area di sinistra che più convintamente ha sostenuto e sostiene il sindaco.
Non è da escludere che tutti questi retropensieri, malumori e mal di pancia siano di fatto immotivati. E non solo per l’oggettivo effetto benefico che il concerto degli Stones avrà sull’immagine di Lucca e sui guadagni che consentirà a migliaia di attività. Se così è, a maggior ragione l’amministrazione comunale farebbe bene a fugare ogni dubbio e ogni malevolenza dando piena pubblicità a tutte le condizioni dell’accordo e della convenzione per la prosecuzione del Summer. La cui importanza per Lucca, sia chiaro, è fuori discussione.

3 commenti

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3 Commenti

  • Lucca Risorgera'
    10 settembre 2017, 06:45

    Sara’ uno scenario apocalittico…..venire da lontano qui, per penare ad uscire dal”autostrada, sopportare l’assenza di parcheggio necessario e di facile uso, una viabilità nel giorno stesso che conoscendo i polli, sarà un disastro , arrivare , sempre che non diluvia, al concerto, vedere le mura? tra la bolgia?, a fine concerto, essere parte dei 55000, che cercheranno di andare via, con il Raspini Team ad organizzare il deflusso traffico?, prevedo non 1000 infuriati, ma la meta dei 55.000, che avrà un ricordo per ben tanti giorni, non faranno altro che dire, concerto? ok, ma organizzazione, 4 , 5 ,6 ore per uscire dal inferno "Lucca". Altro che Concerto Vasco, dove, una città ha retto bene, anzi puree lusingato…Ma purtroppo Lucca mi sa, avrà ben poco da guadagnare, giusto quei pochi che si possono permettere un soggiorno di una nottata o due… in zona, 5000.6000 il resto saranno quelli che arrivano giorno stesso, subiranno l’incapacità gestionale, appena possono al concerto, e la partenza al termine, di 30.000/40000 mila persone in arco temporale 23.00 .0600 tenteranno di andare via… si si una gioia!!! porchettari, furgoni vari ladrone, ma di certo nulla di benefico per il commercio e la cittadinanza come i Comics!… Ci sarà da piangere, con quello che avranno da dire il giornali, TG, e la stampa estera sulla nostra povera città, calpestata, in primis dal Primo cittadino! dei 55.000 chi sapra dire dopo una settimana qualcosa di valido su Lucca, di questi il 85% non avranno nemmeno varcato una porta delle Mura, non avranno visto nulla di Lucca, solo un ricordo dantesco del Inferno, prodotto, mentre arrivavano e cercavano di partire!

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  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    9 settembre 2017, 18:34

    R OLLING OK, ma siamo nel campo dell’eccezionale, dell’una tantum, non rende meno mediocre tutto il resto dell’anno e chi viene il 23, in quella bolgia non avrà neanche il tempo di rendersi conto se ci sono buoni motivi per ritornare, il campo Balilla non offre un punto di vista globale sulla città, potrebbe essere un’altra città qualunque, non è certo la location che di Lucca offre gli spunti più interessanti

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  • Nikolino
    9 settembre 2017, 17:11

    C’è un clamoroso errore di valutazione alla base di tutti questi discorsi. Questo errore di valutazione deriva dall’inestirpabile provincialismo della nostra città.
    I Rolling Stones non danno nessun ‘lustro’ a Lucca, nessuna visibilità. Sono un fenomeno che produce indiscutibili vantaggi per gli organizzatori e per pochi privati capaci di approfittarne. Il concerto invece costa moltissimo alla città, in termini di degrado urbano e scadimento della vivibilità.
    Per capirci, forse che il concerto dei Rolling Stones aumenterà o diminuirà la visibilità di altre città che ospitano il concerto come Amburgo, Monaco, Zurigo, Parigi o Barcellona? Ovviamente no, perché è ad altro che queste città devono la loro fama.
    Forse che il concerto dei Rolling Stones aumenterà o diminuirà la visibilità di Spielberg (Austria) oppure Arnhem (Olanda)? Chi di voi, adesso che Spielberg e Arnhem ospiteranno il concerto della band inglese, sarà in grado di indicare queste due cittadine sulla carta geografica?
    C’è semmai da notare una cosa: in tutte (tutte tranne che a Lucca!) le città che hanno deciso di ospitare il tour, il concerto si è svolto in uno spazio deputato: stadio o arena. Soltanto a Lucca si è deciso di violentare un tessuto urbano di altissimo pregio storico e ambientale, con buona pace della Soprintendenza, e di farlo a spese della collettività.
    Lucca (ma di questo passo ancora non per molto) deve la sua ‘fama’ all’integrità del suo tessuto urbano e alla qualità della vita. Questo è il patrimonio che stiamo dissipando. Va detto per chiarezza intellettuale.

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