Obiettivo Lucca, di Marco Innocenti – “Sembra paradossale, ma non lo è…”

Obiettivo Lucca, di Marco Innocenti – “Sembra paradossale, ma non lo è…”

LUCCA – Può sembrare paradossale, ma il caso Santini-Remaschi-Pagliaro ha risolto qualche problema al sindaco Alessandro Tambellini, riequilibrando, se non ribaltando, i rapporti di forza interni al Pd. La tenuta del partito, in gran parte renziano, nel voto dell’11 giugno e la concomitante debacle della lista Lucca Civica e di quello che rimane dell’area della sinistra avevano di fatto reso il Pd il vero azionista di maggioranza del sindaco e della sua giunta. Fatto che lasciava presagire per il confermato Tambellini un secondo mandato pieno di spine, con scenari di conflitto interno alla sua maggioranza, che potevano rimandare alle vicende del secondo mandato di Pietro Fazzi, alla fine sfiduciato dalla sua stessa maggioranza.
Ma ora quella possibile azione di logoramento appare assai problematica: qualunque decisione alla fine il Pd prenda nei confronti di Remaschi e Pagliaro, iscritti, simpatizzanti ed elettori si sono già fatta una loro idea. Giusta o sbagliata che sia, peserebbe non poco questo umore dei sostenitori del centrosinistra in caso di interventi, critiche, accuse e manovre per destabilizzare Tambellini da parte della componente renziana. Se il 55% dei lucchesi non è andato a votare per il ballottaggio e se solo poco più del 20% alla fine ha confermato il sindaco uscente, quanto meno una concausa è la disaffezione, la nausea dell’elettorato per i cinque anni di conflitto latente nel Pd.
Il sindaco ne è consapevole e, almeno da parte sua, prova a ripartire cercando come minimo un patto di non belligeranza con i renziani. E’ in questo quadro che si legge la composizione della giunta, certamente fatta in base ai rapporti di forza stabiliti dal voto, ma anche cercando di evitare compromessi al ribasso. La scelta degli assessori e, ancora di più, l’affidamento delle deleghe, sembrano indicare che Tambellini ha saputo resistere a indicazioni ritenute irricevibili. Di più: il sindaco ha piazzato un bel colpo scegliendo di affidare ad un professionista di provata capacità il settore del turismo, della cultura e dello sport, nel quale non guasta, accanto alla competenza, la managerialità dimostrata dal prescelto, Stefano Ragghianti, non solo nella professione, ma anche nella gestione del Teatro del Giglio.
Il settore forse più importante per la città, tallone d’Achille per tutto il precedente mandato, non richiede però soltanto la guida di un assessore capace e di polso: senza una struttura adeguata e senza mezzi nemmeno Ragghianti potrà fare miracoli. E tanto meno il neo assessore accetterebbe passivamente di fare la foglia di fico.
Quanto possa il sindaco agire davvero in piena autonomia lo vedremo presto anche nella scelta del presidente del Consiglio comunale. La decisione spetta al consiglio, ma prima del caso Santini-Remaschi-Pagliaro veniva dato per scontato che la presidenza toccasse a quest’ultimo, nel caso non fosse diventato assessore. Ma il quadro non è più quello di venti giorni fa e certamente il sindaco, anche se ha attentamente evitato di fare commenti, non si è affatto divertito per le telefonate e le mail “scherzose” tra componenti del suo partito e l’avversario di centrodestra.
Nell’attesa che anche questo rebus venga risolto, la nuova giunta ha già parecchia carne al fuoco. La levata di scudi delle associazioni dei commercianti, che hanno duramente criticato il – previsto e prevedibile – flop del mercato ambulante, spostato alle Tagliate, farà subito vedere di che panni veste la nuova giunta. Il neo assessore Valentina Mercanti ha due possibilità: negare il problema o accettare un confronto con operatori e associazioni. Se il trasferimento ha risolto almeno in parte il problema del caos nella zona di Porta Elisa e reso più agevole l’accesso e la sosta della clientela lucchese che vive fuori dal centro storico, non si può negare che la nuova collocazione ha privato il centro storico (rimane l’impegno di rilanciarlo?) di una delle poche funzioni rimaste. E altrettanto innegabile è che gli operatori non vedono più un turista tra i banchi, esposti alle intemperie e al solleone.
Altra iniziativa è attesa dal nuovo consigliere delegato alla sanità, Cristina Petretti. La scelta di dare questo incarico indica che, finalmente, si è preso atto dei problemi, per usare un eufemismo, nella sanità pubblica lucchese. Il sindaco si è affidato a un medico di grande esperienza, che ha avuto incarichi dirigenziali nella Asl 2 e che ne conosce bene pregi e difetti. La città si aspetta che si affrontino e si trovino soluzioni per le tante disfunzioni segnalate da anni. Su tutte il caos del pronto soccorso; la cura e la tutela dei malati non “acuti”, seguiti, questi, per intensità di cure al San Luca, mentre sono in balia delle onde i malati cronici, lungodegenti, oncologici, terminali, affetti da malattie della psiche; la carenza – grave, inaccettabile – di adeguata assistenza per fare riabilitazione a Lucca, senza dover andare a Barga o a Viareggio o, per chi può, dai privati.
Importante sarà ora l’azione di controllo e di stimolo che potrà fare l’opposizione, di fatto sparita nel mandato precedente. Critiche motivate, puntuali, e ancora di più controproposte intelligenti sono fondamentali per arrivare a scelte utili, giuste e corrette nell’interesse della popolazione.

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2 Commenti

  • Gigino
    9 luglio 2017, 12:54

    bove, un altro politico di mestiere…direttamente da San Gennaro (Capannori) come può fare gli interessi di LUCCA, e ripeto LUCCA!! LUCCA ai lucchesi! ma luqqui avrà preso spunto dal su compagno del ganghero che è ito a fà l’eroe la a Viareggio…povera Italia e povera LUCCA!
    #laluccacattiva

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  • primula
    8 luglio 2017, 14:37

    Apprezzo sempre il punto di vista equilibrato di Marco Innocenti, che ritrovo in questo articolo. Come elettrice , mi sento complessivamente soddisfatta dalla composizione della nuova giunta che unisce continuità e buone novità. In particolare, se Cultura e Turismo, settori portanti dell’economia cittadina, in affanno sia sul piano degli indirizzi politici che su quello della gestione amministrativa sono stati affidati a una persona di provata esperienza e competenza , anch’io mi sento di dire che Alessandro Tambellini ha fatto davvero una scelta "per la città".

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