Scelte per il rilancio della città tra annunci e passi avanti

Scelte per il rilancio della città tra annunci e passi avanti

LUCCA – Non è affatto da escludere che l’avvicinarsi delle elezioni stia dando la stura ad una nuova stagione di annunci, progetti e promesse. Ed è più che evidente come aspiranti candidati a un posto in Parlamento mostrino un rinvigorito attivismo e siano prodighi di dichiarazioni, pur di conquistarsi un po’ di visibilità. Sta di fatto che tra i tanti annunci di mirabili realizzazioni e iniziative dietro l’angolo, di cui si legge in questi giorni si comincia a delineare meglio quella che, finanziamenti e capacità realizzative permettendo, dovrebbe essere la riqualificazione della città. Grazie anche, va detto, all’impegno di amministratori che lavorano sotto traccia e preferiscono far parlare gli atti e i fatti.

 

Anche in attesa di una comunicazione più coordinata e organica che dia alla cittadinanza la visione chiara di cosa e come si vuol fare, e in presenza di comprensibili tentazioni ad assicurarsi il posto migliore sulla scena, se si punta a un posto nelle liste per Roma, cominciano tuttavia ad emergere alcuni impegni e soprattutto atti che lasciano sperare di vedere qualche passo avanti concreto nel rilancio della città.
Mentre si procede nel piano di graduale recupero di quartieri esterni, attenzione si nota anche per la rivitalizzazione del centro storico prima che il trend del turismo di massa l’abbia definitivamente trasformato in una Disneyland-Chinatown. Assodato sembra finalmente il concetto che per far vivere la città dentro le Mura bisogna riportarvi funzioni, servizi e residenza. In questa direzione vano alcune scelte recenti.

 

E’ stato ad esempio approvato il bando per affidare una parte rilevante della ex Manifattura al soggetto che vi realizzerà un polo universitario. Si parla da sempre dell’interesse della Fondazione Campus, ma al bando potrebbero partecipare anche altri competitori. L’arrivo di corsi di alti studi dentro le Mura darebbe in ogni caso una innegabile spinta alla rivitalizzazione e forse al recupero anche di residenza nel centro storico. Passi avanti si stanno facendo pure per il recupero, nel complesso di via Vittorio Emanuele per lungo tempo occupato dalle sigaraie, di spazi che potrebbero essere destinati all’innovazione, con l’arrivo di aziende del settore (Tagetik?) e forse centri di formazione avanzati. Ferma resta poi la decisione di portare nella ex Manifattura uffici comunali (quasi certamente l’anagrafe e forse il Comando dei vigili urbani, mentre stranamente non si parla dell’ufficio tributi assurdamente trasferito in via Bigongiari a S. Anna) destinati a riportare fruitori e frequenze.

 

Nell’attesa di conoscere nel dettaglio il destino delle tante previsioni per l’utilizzo delle parti rimanenti dell’immobile dei Tabacchi, un tentativo concreto è stato fatto per trovare acquirenti per il palazzo di piazzale Risorgimento già sede della Guardia di Finanza. La variante di destinazione di uso che consente di farne un centro direzionale con uffici e qualche negozio e le opzioni per la gestione diretta o indiretta degli spazi per la sosta (anche con un sotterraneo) dovrebbero destare qualche interesse negli imprenditori, che hanno finora disertato le aste.

 

Passi avanti anche per il museo della città in Palazzo Guinigi, dove si procede con i lavori di restauro e per il quale si dovrebbe cominciare a entrare nel merito del progetto di massima per le attività e le funzioni (compresi spazi espositivi, per lo studio legato all’innovazione e pure un’area per il relax e le consumazioni veloci) capaci di attirare flussi importanti in quello che dovrebbe essere il cuore del sistema museale e bibliotecario. Sotto questo profilo si rimane però sul piano degli intenti e degli annunci, mentre si attendono passi avanti concreti per la riorganizzazione del Museo del Fumetto.
Un nervo scoperto rimane invece il mercato del Carmine, sul cui recupero ci sono ancora idee diverse e un po’ confuse, anche se resta fermo il principio di destinarlo principalmente alle produzioni locali della filiera corta, artigianato compreso. Non è invece chiaro se rimanga la proposta di destinare il primo piano a struttura alberghiera, che davvero poco si rapporterebbe con un mercato dell’ortofrutta e altre attività dell’agroalimentare. Né si hanno indicazioni sul capitolato d’appalto che sarà alla base della gara per cercare privati in grado di assicurare la partecipazione alle spese per i lavori di restauro e la gestione, ovviamente in cambio di una concessione le cui modalità e i tempi sono tutti da definire. La riapertura in grande stile di quello che da decenni si sogna come cuore pulsante del centro storico darebbe un impulso fenomenale, anche se non sarà facile affrontare e risolvere il problema dell’accesso e della sosta. Dagli anni Settanta non c’è stata amministrazione che non abbia promesso di completare il restauro del Carmine entro il mandato. Come è andata lo vediamo, ma non costa nulla sperare che almeno stavolta qualche risultato arrivi.

 

La stessa speranza si può avere per provvedimenti che riducano gli sforamenti dei limiti dello smog (polveri sottili e sottilissime) che anche in questi giorni ci avvelena. Mentre Capannori si accinge almeno ad ampliare la rete delle centraline che rilevano la qualità dell’aria, Lucca studia come limitare il transito dei Tir sulla circonvallazione e le vie di accesso al centro. E si annunciano (per l’ennesima volta) l’arrivo di milioni dalla Regione per gli assi viari. Il guaio è che ancora non si conosce il progetto definitivo della nuova grande viabilità e, soprattutto, non si sa se davvero Capannori farà le barricate per bloccare i cantieri sul proprio territorio se, contestualmente all’asse nord-sud da Ponte a Moriano al Frizzone, non verrà indicato e finanziato il collegamento est-ovest dal casello del Frizzone verso Lucca.

 

Ancora di là da venire sono le scelte che dovrebbero portare alla ristrutturazione dell’area Campo di Marte e dell’ex psichiatrico di Maggiano. Ma c’è da giurare che, a pochi giorni dal voto, non mancheranno annunci, progetti e promesse anche per questi complessi.

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