Obiettivo Lucca di Marco Innocenti – Basta scherzi, la città chiede soluzioni e scelte serie

Obiettivo Lucca di Marco Innocenti – Basta scherzi, la città chiede soluzioni e scelte serie

LUCCA – Scherzavano l’assessore regionale Marco Remaschi e il consigliere comunale Paolo Pagliaro. Così dicono, spiegando il contenuto delle telefonate e dei messaggi inviati a Remo Santini, candidato sindaco del centrodestra e avversario del confermato sindaco Alessandro Tambellini, bandiera del centrosinistra e iscritto al Pd (anche se vicino al presidente della Regione, Enrico Rossi). Sul fatto che i due autorevoli esponenti di area renziana scherzassero, quando sembravano appoggiare Santini contro Tambellini, non ha dubbi nemmeno il commissario Stefano Bruzzesi, mandato del Pd a mettere pace e chiarezza sulla candidatura a sindaco – poi affidata a Tambellini che aveva minacciato una sua lista, se gli fossero state imposte le primarie contro il consigliere regionale Stefano Baccelli – e, ora, sulle scelte per giunta, aziende partecipate e nomine negli enti. Compito che sembra di capire voglia avocare a sé, almeno come mediatore per risolvere eventuali bracci di ferro.

 
L’impressione, anche a giudicare dai primi commenti, è che l’opinione pubblica creda poco a questa spiegazione, ma non si può fare il processo alle intenzioni. Noi toscani siamo davvero soliti scherzare nei colloqui, non rendendoci conto di quanto possano pesare certe affermazioni, ad esempio quando si rileggono sui brogliacci trascritti dalla polizia giudiziaria che intercettava. Vallo poi a dire ai giudici, in tribunale, di ascoltare, per capire bene, il tono scherzoso della telefonata, senza fermarsi al freddo testo trascritto, che fa sembrare maledettamente serio quello che hai detto.
Interpretazioni autentiche a parte (ed è sperabile che da una parte e dall’altra si eviti di far perdere tempo alla giustizia per stabilire chi ha ragione), importante sarà capire se quello che si assicura essere uno scherzo ha divertito Tambellini, fino a pochi giorni dal voto comunque assai diffidente sul reale sostegno che avrebbe avuto dalla componente renziana del partito che, per cinque anni, a torto o a ragione, non aveva certo risparmiato critiche e sgambetti al suo sindaco.

 
Certo è che il nuovo mandato non parte sotto i migliori auspici. Dietro l’angolo è il rischio che sospetti mai sopiti e riaffiorati inducano a scelte, all’interno del Pd, che potrebbero portare a nuove rotture. Dando per scontato che non ci saranno passi indietro, scuse e tanto meno dimissioni, non è da escludere che alla fine le decisioni del sindaco nell’affidare le poltrone che contano possano riaprire il conflitto nel partito di maggioranza. Sarebbe un problema di non poco conto per le conseguenze che avrebbe inevitabilmente sull’efficacia dell’amministrazione.

 
Forse è utopia, ma sarebbe utile che, in un quadro del genere, tutte le parti in causa considerassero come e quanto la città (anche la componente, maggioritaria, che non ha votato) sta a guardare. Lucca, tutta, aspetta un esecutivo all’altezza e in grado di passare dalle parole e dai progetti ai fatti. Le soluzioni che verranno prese dalla nuova giunta per la viabilità, il commercio, il centro storico, le periferie, la cultura, il turismo, l’assistenza sanitaria e sociale, gli impianti sportivi, l’inquinamento, i mercati e via dicendo interesserebbero assai di più che le lotte per la conquista di una poltrona o di un incarico, o per la leadership in un partito. E alla gente di Lucca probabilmente interesserebbe di più anche sapere, dall’opposizione, quali proposte alternative concrete ha da fare sui temi che ritiene affrontati in modo inadeguato dell’esecutivo di Palazzo Orsetti. Come insegna il caso Viareggio, le decisioni della giustizia amministrativa su eventuali ricorsi contro le modalità e l’esito del voto hanno tempi molto lunghi, mentre la città ha bisogno di risposte urgenti. E tutti dovrebbero concorrere, dalle rispettive posizioni, a darle sul serio.

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5 Commenti

  • Stefanino
    2 luglio 2017, 13:59

    Renzi ha rottamato la sinistra, per veri comunisti in Italia si intendono persone oneste leali, rispettose, che hanno sempre pagato le tasse, forse l’unica cosa sbagliata che possono aver fatto è stato vendere l’unità nelle case o andare a fare il barman alle feste di partito. I numerosi avvisi di garanzia che piovono adesso sui piddini un tempo ai rossi veri non arrivavano…mica sarà colpa di chi salva le banche…

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  • le prime cose da fare
    2 luglio 2017, 00:42

    Prima cosa da fare se il garfagnino farà finta di nulla: allontanare e screditare Remaschi.
    Seconda cosa da fare: allontanare il più possibile Pagliaro dalla giunta e dal centrosinistra lucchese.

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  • Ciro
    1 luglio 2017, 23:08

    Lucca ha bisogno di veri comunisti non di questi renziani

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    • Francesco@Ciro
      2 luglio 2017, 00:48

      Veri comunisti?ancora dopo 70 anni a questa assurda novella di Don Camillo e Peppone. Io direi al rogo insieme insieme a i cattocomunisti e i bigotti che li hanno sostenuti

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  • Gianni Barone
    1 luglio 2017, 14:50

    L’ho detto già prima del ballottaggio. È bene che il prof. Tambellini prenda sempre più le distanze da Renzo e dai Renziani. Il laboratorio-Lucca ha bisogno di autonomia e scelte mirate per la crescita della città. Non ci si può confondere con politiche e divisioni sciagurate create da Renzo a livello nazionale.

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