Obiettivo Lucca – Alla prova dei fatti la giunta, ma anche l’opposizione

Obiettivo Lucca – Alla prova dei fatti la giunta, ma anche l’opposizione

LUCCA – Fa bene il sindaco, Alessandro Tambellini, a cercare di far recuperare a tutto il consiglio comunale un tono civile di confronto, anche serrato e duro, ma corretto e rispettoso delle persone, dopo una campagna elettorale così avvilente nella sua sguaiatezza che certo non poco deve aver influito nel far disertare le urne al 55% dei lucchesi. Un conto però è la ricerca di un dibattito che torni nei canoni della civiltà e del rispetto di istituzioni e persone, un altro – ma non crediamo sia questo l’intento del sindaco – l’appello a un consociativismo che potrebbe solo nuocere alla città.

 

Come più volte ha ricordato il professor Umberto Sereni, già sindaco di Barga, “il sonno dell’opposizione genera mostri”. Non c’è da scandalizzarsi allora se le opposizioni in consiglio comunale, tutte, annunciano un controllo sistematico, attento e puntiglioso sulle iniziative e la gestione della giunta comunale. E’ proprio quello il compito che devono assolvere.

 

A nessuno – se non ai pochi beneficiari di qualche poltrona o incarico di riserva, o di qualche favore – giova una minoranza disattenta, che continua a frequentare il consiglio comunale per non perdere quel briciolo di considerazione negli elettori che l’hanno votata, che si piange addosso per non aver centrato il bersaglio grosso, la conquista del potere, e dietro il paravento dell’opposizione “responsabile e costruttiva”, cerca in realtà accordi sotto banco, intese che comportino qualche guarentigia in cambio di un azione che non disturbi il manovratore.

 

Se non è questa la scelta di chi siede sui banchi delle minoranze, è chiaro che il lavoro dei consiglieri di opposizione è tanto importante quanto duro, amaro e impegnativo. Ma è l’unico modo per dimostrare all’elettorato la forza delle proposte alternative a quelle delle maggioranza, la cui validità è la base per cercare l’affermazione nelle elezioni successive.

 

Già fin dai primi giorni del nuovo mandato i gruppi, i partiti e i singoli consiglieri di opposizione hanno mille temi su cui poter dire la loro. Per tutta la campagna elettorale hanno accusato di inefficienza e inerzia la precedente giunta e hanno contestato le decisioni o le mancate scelte su aspetti decisivi per lo sviluppo, il rilancio e il futuro della città e dei lucchesi tutti. Bene, anche dai banchi dell’opposizione possono ora dimostrare quali in concreto possono essere le alternative. Non certo limitandosi a sterili interpellanze, a qualche comunicato agli organi di stampa, a qualche denuncia alla magistratura perché risolva problemi che i politici non sono in grado di affrontare. Servono idee chiare, attraverso le quali si indichino progetti, risorse e modalità di realizzazione.

 

Su quali temi? C’è l’imbarazzo della scelta. Non si crede concreto e realizzabile in tempi non biblici il progetto degli assi viari? Si indichi come si possono allontanare il traffico e lo smog dalla circonvallazione e dalla periferia con soluzioni diverse, ma basate su analisi tecniche e realizzabili, non su slogan. Si vuole rivitalizzare il centro storico riportandovi residenza e funzioni? Si dica in quali modi è possibile e quali funzioni si intende riportare dentro le Mura, e dove. E se c’è il consenso dei soggetti che le gestiscono. Un metodo che si può e si dovrebbe utilizzare per tutte le altre questioni sul tappeto, alcune delle quali della massima urgenza, come si evince dalle cronache di questi giorni.

 

Quali soluzioni le opposizioni hanno da proporre, in concreto e con progetti davvero applicabili, per le aree mercatali del Carmine, di Pulia e dell’ambulantato? Come pensano di poter costringere la Regione a rendersi conto della situazione in cui versa a Lucca una sanità pubblica che non solo non riesce a far percepire come un successo la strategia delle cure secondo intensità applicata nel nuovo ospedale San Luca, ma soprattutto non sa dare risposte per tutte le altre cure che “intense” non sono, come indicano le liste di attesa per analisi e visite, o l’abbandono della fascia di utenza che ha necessità di lunghe e a volte croniche cure. Senza dimenticare il quadro allarmante di quanto poco si offra ai malati terminali o affetti da altre gravi patologie che, oltre agli sfortunati pazienti, mettono in croce le famiglie. In particolar modo quelle che non hanno la possibilità di ricorrere all’assistenza della sanità privata.

 

Allora, signori dell’opposizione: poco o niente condividete delle scelte della giunta Tambellini. Ma il vostro compito non si esaurisce nel censurare l’azione dell’esecutivo. Chi vi ha votato si aspetta da voi di conoscere quali sono le alternative. Elaborarle – con grande fatica, certo, e senza disporre del supporto della macchina comunale guidata dalla maggioranza – per poi metterle a confronto con le scelte di chi governa, sarebbe un eccellente servizio alla città.

2 commenti

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2 Commenti

  • il sole che sorge
    15 luglio 2017, 13:08

    Certo Tambellini pretendere ora calma, e teste chine al suo cospetto, dopo le tue sparate da circo, Il bella ciao e la bandiere del ROM che varcano la porta del comune,, NON e gradita!!! nemmeno dai Buoni, che francamente pur avendo concesso il voto , il tuo comportamento come purtroppo si sta dimostrando, non e per nulla appagante! Devi pur nella tua vecchiaia crescere, e perdere un po della tua pomposità’, presunzione, e narcisismo, Puoi dar la mano all’altro grande vergogna del PD REMASCHI!

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  • Flavio Modena
    15 luglio 2017, 11:15

    Analisi sempre lucide, puntuali, condivisibili

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