Novità per la raccolta differenziata in centro: arrivano 50 ‘isole fuori terra’

Novità per la raccolta differenziata in centro: arrivano 50 ‘isole fuori terra’

LUCCA – Importanti novità in arrivo per la raccolta dei rifiuti in centro storico. L’amministrazione comunale, insieme a Sistema Ambiente, ha infatti messo a punto un progetto per installare nuove isole ecologiche fuori terra, che andranno ad affiancarsi alle 10 isole ecologiche a scomparsa già realizzate in piazza Santa Maria, via Carrara, via dei Bacchettoni, piazzale San Donato, piazza Varanini, piazza San Gregorio, via di Piaggia, via del Crocifisso, piazza della Zecca, piazzetta della Posta e alle altre due che presto saranno realizzate in piazza San Romano e via della Stufa.

 

«Il nostro obiettivo – dichiara l’assessore all’ambiente Francesco Raspini è razionalizzare la raccolta dei rifiuti in centro storico, facendo in modo di eliminare l’esposizione prolungata dei sacchetti a filo strada. Abbiamo tutti potuto constatare la difficoltà ad aumentare il numero delle isole ecologiche interrate, perché più ci avviciniamo al cuore della città più diventa difficile trovare zone utili e che non siano interessate dalla presenza di importanti ritrovamenti archeologici. La soluzione che oggi presentiamo ci sembra quindi la più adatta e tenere assieme tutte le esigenze di decoro e tutela del centro storico: in questo peraltro siamo confortati dal fatto che un sistema simile è stato sperimentato in alcuni centri storici dell’Umbria che hanno caratteristiche similari al centro storico di Lucca».

 

IL PROGETTO – Attualmente in centro storico ci sono 5mila 600 utenze domestiche (4.350 prime abitazioni) e 2mila 150 utenze commerciali che utilizzano il sistema misto della esposizione dei rifiuti per la raccolta ‘porta a porta’ e dell’accesso ai torrini delle isole ecologiche a scomparsa: nel 2017 ci sono stati 455mila accessi effettuati da circa 4mila 100 utenze. Con il nuovo progetto si prevede di installare 50 isole ecologiche fuori terra di piccole dimensioni.

Si tratta di contenitori metallici a forma di parallelepipedo di lunghezza fino a 1 metro e 43 centimetri, altezza fino a 1 metro e 38 centimetri e profondità fino a 1 metro. All’interno di questi contenitori saranno collocati i bidoni carrellati in plastica che verranno svuotati due volte al giorno dagli operatori di Sistema Ambiente. I rifiuti verranno introdotti da uno sportello superiore che può essere aperto, come per le isole ecologiche a scomparsa, solo con tessera e rfid personalizzato. Una volta che il sistema sarà a regime, calcolando le complessive 62 isole ecologiche (12 interrate e 50 fuori terra), ogni isola ecologica servirà una media di circa 90 utenze domestiche (70 prime abitazioni).

 

«Si tratta di un’ulteriore soluzione che permette di proseguire nei lusinghieri risultati della raccolta grazie alle isole a scomparsa – afferma il presidente di Sistema Ambiente Matteo Romanie di superare al contempo le problematiche legate all’impatto architettonico delle isole sotto terra. In questo modo, con un investimento molto contenuto e grazie alle esperienze sinora maturate, riusciremo a fare un ulteriore passo verso l’eliminazione della raccolta filo strada, pur garantendo un servizio capillare ai cittadini».

 

«La nostra idea – aggiunge l’assessore Raspini – è di affiancare alle isole a scomparsa questa nuova tipologia fuori terra, in modo che, una volta arrivati a regime, si possa eliminare la raccolta dei rifiuti a filo strada, che dovrà restare solo come servizio da attivare a chiamata e in casi specifici, come ad esempio in presenza di persone anziane e che hanno difficoltà a muoversi».

 

Adesso il progetto per l’installazione delle nuove isole ecologiche fuori terra in centro storico sarà portato all’attenzione della commissione ‘ambiente e lavori pubblici’ e successivamente approderà in consiglio comunale insieme al nuovo Regolamento per la gestione dei rifiuti.

 

[Foto: Ufficio Stampa]

5 commenti

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5 Commenti

  • Gina Giannotti
    21 maggio 2018, 16:51

    In poche parole dopo tante parole e grandi discorsi si torna ai vecchi cassonetti, pardon, parallelepipedi!
    Raspini riesce sempre a sorprendermi…

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  • Io
    21 maggio 2018, 17:28

    "nuova tipologia fuori terra": hanno inventato i cassonetti…

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  • Gaius Julius Caesar Germanicus
    21 maggio 2018, 21:14

    fattemi capire Isole fuori terra li chiamate! ah pero!!! perciò questi cassonetti marroni e gialli costano? l’uno?

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  • AMMONIO
    22 maggio 2018, 01:20

    In generale ERA ORA! Grazie per aver finalmente preso a calci un tabù che aleggiava dai tempi di Fazzi e Liano Picchi!! Il cassonetto è il metodo più RAZIONALE e MENO COSTOSO per effettuare la raccolta dei rifiuti. Il cassonetto, in quanto OGGETTO FUNZIONALE A NON AVERE TROIAJO PER LE STRADE è tollerabile in centro storico! Meglio il cassonetto che i sacchetti sparsi ovunque. Inoltre, con i cassonetti i costi del personale, tendenzialmente INSOSTENIBILI con il porta a porta diventano più tollerabili. I cassonetti andrebbero reintrodotti anche fuori le mura e di quelli agganciabili dai camion raccoglitori.

    Detto questo, i cassonetti vanno collocati con un po’ di attenzione. Nelle fotografie sotto mi sembrano in posizione discutibile i due di piazza del Palazzo Dipinto, in particolare quello tra le due finestre del bel palazzo barocco che fu dei Cittadella. Lo stesso vale per quello davanti a uno dei finestroni del giardino del Genio Civile. Si tratta di finestroni molto interessanti sotto il profilo architettonico (architetto Italo Gamberini) e non meritano che un cassonetto ci sia piazzato davanti; al limite lo si metta tra due finestroni lungo il muro, ma non davanti a uno di essi.

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  • PANTERAMIT
    22 maggio 2018, 05:56

    50 cassonetti svuotati 2 volte al giorno fanno la bellezza di 100 viaggi
    solo io ho delle perplessità?
    ci ritroveremo uno sciame di furgoncini a scorrazzare in città?
    quanto costerà tutto ciò?
    funzioneranno i lettori delle tessere?
    solo a me sembra che la raccolta differenziata a Lucca sia diventata ingestibile, anzi, una cosa pazzesca?
    isole, parallelepipedi, sacchetti colorati che se mando mia moglie a prenderli deve portarsi dietro un permesso firmato da me che neanche in Arabia Saudita, tessere elettroniche ed un catalogo di 25 pagine per capire se un pezzo di carta vada in un sacchetto o nell’altro per evitare una multa di €500
    neanche al manicomio potevano inventare una cosa così

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