Museo multimediale sulla Francigena, ecco un assaggio prima del via (foto e video)

Museo multimediale sulla Francigena, ecco un assaggio prima del via (foto e video)

LUCCA – Un piccolo assaggio di quello che dal 22 ottobre sarà un vero e proprio viaggio emozionale lungo il percorso della via Francigena. Autorità, operatori e giornalisti lo hanno apprezzato in anteprima stamani, venerdì 23 settembre. Ma nel prossino fine settimana, l’ingresso al museo multimediale nella ex Casa del Boia è libero e aperto a tutti, con questo orario: venerdì 15.30-18.30, sabato 10.13, domenica 15.30-18.30). In ottobre solo sabato (10-13) e domenica (15.30-18.30), oppure tutti i giorni su appuntamento telefonando al numero 0583/496554).

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Una scelta che ha fatto discutere quella di destinare questo spazio a luogo della memoria e della diffusione dell’antico percorso della via Francigena. Il risultato, almeno a colpo d’occhio, è positivo, anche se sarà il pubblico a decretarne o meno il successo.

 

La prima considerazione è che non ci troviamo di fronte ad un luogo espositivo classico. La dotazione tecnologica è all’avanguardia e l’interazione con il visitatore assicurata. Niente di fantasmagorico, sia chiaro, ma il sottoscritto ricorda bene quel che si è trovato davanti nel padiglioni di Expò a Milano. E il neonato museo multimediale di Lucca non sembra essere da meno.

Andiamo per ordine e cominciamo dal piano terra. Luogo quasi magico, che in questi due anni è stato assai poco visto e valorizzato se non per qualche piccolo evento. Qui, il team di imprese che si è aggiudicato l’appalto – Coop. Sistema Museo, Ett Spa, Space Spa, Idea soc. Coop e Il Turista Srl – ha ideato un sistema di luci, suoni e immagini di grande suggestione. Quel che ci è stato mostrato stamani è solo un piccolo antipasto di quel che avverrà dal 22 ottobre, quando i visitatori saranno accolti da uno spettacolo di “son et lumiere” molto più lungo e complesso. Ma l’impatto è buono, anche grazie ad un sistema di illuminazione davvero ben congeniato. La tecnologia c’è ma non si vede: l’ambiente è rispettato in modo rigoroso.

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Al primo piano la parte didattica e divulgativa, ma sempre con grande uso di tecnologia. Grandi schermi touch conducono il visitatore in un viaggio virtuale alla scoperta del percorso della Francigena e la città di Lucca. Ognuno può scegliere il suo e fare anche un test sul cammino da percorrere. I filmati sono corredati da schede e testi in italiano e inglese. Questo spazio accoglierà anche le scolaresche di Lucca e non solo, in una attività di formazione didattica che sarà estremamente importante per sostenere economicamente il museo. Alla stregua di quello che viene fatto al museo della Cattedrale, dove oltre 3500 studenti l’anno partecipano, dietro il pagamento di una piccola quota, alle attività formative.

 

Interessante anche la postazione sul cibo, stile cena virtuale già sperimentata da milioni di persone al padiglione Giappone di Expo 2015. In pratica, si scelgono gli ingredienti e si costruisce il proprio menu. E alla fine, il messaggio nemmeno troppo subliminale di andare a gustarsi i piatti della tradizione al ristorante del baluardo San Colombano.

 

“Sulla destinazione di questo spazio si è discusso molto dopo il bellissimo restauro della fondazione – ha detto il sindaco Alessandro Tambellini – e alla fine abbiamo deciso per questa soluzione anche in virtù del cospicuo finanziamento (800 mila euro, ndr) della Regione. Sulla via Francigena si sta puntando molto, perché questi percorsi diventeranno sempre più richiesti e utilizzati da un certo tipo di turismo. Potevamo – ha aggiunto il sindaco – scegliere molti modi di comunicare la via Francigena, abbiamo scelto di farlo usando tecnologia e interattività, ma rispettando rigorosamente la bellezza di questo luogo. Io credo che Lucca debba anche essere in grado di offrire una attività didattica all’altezza e questo nuovo spazio va nella direzione giusta. Il museo della casa del Boia rientra in un contesto più vasto che va ad inserirsi nel percorso museale della città, sui andremo presto ad inserire il mercato del Carmine e un format completamente nuovo per il museo della città di palazzo Guinigi”.

 

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Alla fine, il sindaco ha premiato una decina di profughi in attesa di asilo politico che grazie alle due associazioni “Le Vie” e “Odissea” si sono impegnati in opere di pulizia di alcuni tratti locali della via Frangigena.

 

 

 

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1 Commento

  • Rinaldo Tremonti jr
    24 settembre 2016, 07:04

    piu veloce di un fulmine quest’apertura….. mica sarà perché deve regolarizzare lo spaccio panini mohito e 300 metri quadri di suolo pubblico della casermetta ristornante "chez Faranchigina" che tutto in un colto e’ calato il silenzio tombale?!?!? Sindaco !! poi anche il Carmine? e il Museo del Fumetto? e Museo della Citta? e poi? tutto queste cose in cosi poco tempo!!!! domani magari anche taglio nastro Sotto passo Via Ingrillini?

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