Minniti (Lega): ‘Sul regolamento di polizia urbana più ombre che luci’

Minniti (Lega): ‘Sul regolamento di polizia urbana più ombre che luci’

LUCCA – «Anche se con grave ritardo l’amministrazione comunale ha presentato il nuovo regolamento di polizia urbana al fine di recepire alcuni dei contenuti del decreto Minniti sulla sicurezza urbana».
Per il consigliere comunale della Lega Giovanni Minniti, l’amministrazione comunale potrà adottare l’ordine di allontanamento di 48 ore nei confronti di chi porrà in essere condotte che impediscono l’accessibilità e la fruizione di determinati luoghi in violazione dei divieti di stazionamento e di occupazione degli spazi, nonché nei confronti di coloro che, nelle stesse aree, abbiano commesso fatti illeciti di ubriachezza, atti contrari alla pubblica decenza, esercizio abusivo del commercio, parcheggio abusivo a cui potrà far seguito, in caso di reiterazione delle condotte vietate e di pericolo per la sicurezza, il daspo urbano di competenza del questore.

 

«Sulla reale efficacia dell’ordine di allontanamento di competenza comunale – dice Minniti – è lecito nutrire dubbi in quanto la misura è limitata al luogo in cui la condotta illecita è stata commessa per cui l’autore ben potrà riposizionarsi impunemente in altre zone della città mentre le minacciate sanzioni pecuniarie saranno più simboliche che deterrenti considerata la platea dei soggetti destinatari».

 

Minniti prosegue: «Cionondimeno l’amministrazione comunale avrà nuovi strumenti giuridici per la tutela della sicurezza urbana anche se dubito che avrà la volontà politica di avvalersene stante la sussistenza di misure di prevenzione “praeter delictum” appartenenti al novero della cosiddetta prevenzione punitiva che si alimenta di prescrizioni e divieti nei confronti di destinatari che godono della diffusa benevolenza delle forze politiche di sinistra».

 

«Per quanto ci riguarda – conclude Minniti – controlleremo se ci sarà una incisiva opera di repressione di fenomeni diffusi in città quali bivacchi di nullafacenti, consumo di alcolici in parchi pubblici ed aree di gioco per bambini, attività di parcheggiatori abusivi e accattonaggio che dovrà essere combattuto anche nelle forme non moleste e non delittuose atteso che all’attività in questione sono dediti soggetti spesso non residenti in città che sfruttano il falso sentimento di pietà per alimentare i proventi di sodalizi criminali e non per porre rimedio a vere situazioni di bisogno».

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