Menesini ‘legge’ il risultato elettorale: ‘Pd da cambiare. Le elezioni a Capannori? Il risultato di oggi è un’opportunità’

Menesini ‘legge’ il risultato elettorale: ‘Pd da cambiare. Le elezioni a Capannori? Il risultato di oggi è un’opportunità’

CAPANNORI – Il sindaco di Capannori, Luca Menesini, affida al suo profilo Facebook il proprio pensiero sulle elezioni che si sono appena concluse. Un pensiero che è ancora più importante se si considera che, nel 2019, il comune di Capannori sarà chiamato a votare proprio per il sindaco.

 

«Il Pd va cambiato – esordisce -. L’ho detto giorni prima del voto, perché dirlo oggi risulta facile. L’ho detto prima e ho detto che per me valeva a prescindere da questo voto, che, comunque, conferma abbondantemente l’idea che vada cambiat0».

 

Menesini, infatti, sostiene che questo cambiamento sia necessario in quanto: «mi sento e mi riconosco – dice – in un partito che allarga, che ascolta e parla con le persone, che pensa alle fasce più deboli e che fa sentire le persone dentro un grande progetto di cambiamento».

 

«Se ci pensiamo, infatti – prosegue -, gli italiani hanno votato il cambiamento: questo vuol dire che a livello nazionale il Partito Democratico non è stato credibile come partito del cambiamento. Cosa diversa sono i tanti sindaci che stando in prima linea nei territori, il cambiamento lo fanno quotidianamente. Il Pd è nato plurale e riformista, oggi è diventato un partito che non parla più a molti cittadini».

 

Da qua la lettura del risultato che Menesini vuole vedere «come una grande opportunità.  L’opportunità di tornare a essere quel punto di riferimento per i cittadini così come noi sindaci lo siamo ogni giorno».

 

«Nel nostro territorio – prosegue – il dato è un po’ migliore che di quello nazionale, ma poco cambia: Movimento 5 Stelle e Lega volano. La Lega, a Capannori, supera di circa l’1 per cento il Pd. Le candidature espresse dal territorio non hanno potuto molto contro un vento nazionale che parla chiaro, che dice al Partito Democratico che non ha saputo interpretare le necessità e i bisogni delle persone (lavoro, tasse, sicurezza, aiuti alle famiglie, la forza di portare a compimento gli obiettivi e la sobrietà)» .

 

E risponde a chi gli chiede di leggere il voto alla luce delle elezioni che lo aspettano: «Lo faccio, ma lo trovo abbastanza inutile, ogni elezione è una storia a sé, anche queste politiche lo dimostrano. I cittadini differenziano fra il livello nazionale e quello locale, da anni stiamo vedendo che le persone fanno scelte diverse; per fare un esempio, una forza politica alle Europee del 2014 prese 4mila 673 voti, lo stesso giorno, alle comunali, ne prese 2mila 224. Pertanto, anche alla luce delle amministrative del maggio 2019, il risultato di oggi lo considero una grande opportunità».

2 commenti

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2 Commenti

  • buccellato
    6 marzo 2018, 14:44

    il PD non ascolta piu’ i cittadini (parlare parla anche troppo)….

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  • Stefanino
    6 marzo 2018, 15:33

    Inizierei a cercare un lavoro quando soffia vento forte non si sa mai….

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