Massarosa all’avanguardia per l’adeguamento sismico

Massarosa all’avanguardia per l’adeguamento sismico

MASSAROSA – È stato approvato, con voto unanime, nella seduta del consiglio comunale il ‘Regolamento degli Incentivi per l’Adeguamento Sismico dei Fabbricati’, con il quale si prevedono meccanismi premiali che riconoscono a chi esegue tali interventi, al fine di contribuire ad un riequilibrio economico dell’investimento fatto, un incremento della superficie edificatoria o la possibilità di cedere a terzi tale diritto attraverso la monetizzazione dello stesso.

 

Massarosa sarà così tra i primi comuni d’Italia, se addirittura il primo comune, a essere dotato di tale strumento.

 
«Il Comune di Massarosa – dichiara il vicesindaco e assessore all’urbanistica e all’edilizia Damasco Rosiè inserito tra i comuni a medio grado di sismicità e tenuto conto delle caratteristiche dei fabbricati presenti sul nostro territorio e degli anni di loro costruzione abbiamo ritenuto opportuno incentivare tutti quegli interventi che possano portare a migliorare la risposta sismica degli edifici. Questo, unito al “Sisma Bonus” previsto dai Governi Renzi-Gentiloni che consente la detrazione fino all’85% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 96 mila euro, è una risposta ulteriore ad un problema per il quale vi è una forte e diffusa sensibilità soprattutto dopo il terremoto che lo scorso anno ha colpito le regioni centrali del nostro Paese».

 
«Il regolamento – prosegue – si applicherà agli edifici residenziali, produttivi e commerciali e per tre tipologie di interventi: adeguamento, miglioramento o rafforzamento locale dei fabbricati. L’incremento della superficie edificatoria riconosciuta rapportata alla superficie preesistente dunque varierà percentualmente, nella misura massima del 40%, a seconda della tipologia delle opere fatte e del grado di sicurezza che con esse si andrà a realizzare».

 
«Nell’ipotesi in cui invece – continua – a fronte della volontà di aumentare la risposta sismica dei fabbricati, non fosse possibile utilizzare in tutto o in parte la maggior superficie riconosciuta, verrà istituito un “Registro dei Crediti Edilizi” che conterrà una serie di dati e informazioni e all’interno del quale, appunto sotto forma di “credito”, verrà inserita, in capo all’avente titolo, quella quantità di superficie dallo stesso non realizzata. Tali “crediti” poi potranno essere trasferiti tra privati con atto notarile e potranno essere “spesi” per altri interventi in altre aree ricadenti all’interno del tessuto urbanizzato».

 
Questo regolamento «rappresenta – conclude il vicesindaco – un atto di avanguardia e di civiltà, dà maggiori possibilità ai privati di realizzare opere di messa in sicurezza dei propri edifici e si pone in coerenza con quanto previsto dal Governo in materia di prevenzione dal rischio sismico. Favorire questi interventi serve inoltre per ridare ossigeno anche al comparto edilizio e all’economia».

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