Lucca fa un balzo nel futuro e diventa ‘città 5G’ con Barcellona e Bristol

Lucca fa un balzo nel futuro e diventa ‘città 5G’ con Barcellona e Bristol

LUCCA – Balzo nel futuro per Lucca che sarà una delle tre città europee ad avere la rete 5G, assieme a Barcellona e Bristol.

 

LA RETE 5G – Dal 2020 tutti gli operatori di telefonia mobile adotteranno la rete 5G: si tratta di una nuova tecnologia che avrà una capienza dati e una velocità enormi, tanto da poter sviluppare una quantità di servizi che fino ad oggi potevano solamente essere immaginati. Si va dal poter scaricare un film in pochi secondi, fino ai servizi avanzati di domotica, di realtà aumentata, ma anche immediatezza nell’acquisizione dei cosiddetti “big data”, ossia tracciare in tempo reale milioni di dati capillarmente dagli stessi dispositivi mobili, come ad esempio situazione di flusso e deflusso traffico veicolare e pedonale, dati ambientali utili alla pubblica amministrazione per il controllo della sicurezza, ma soprattutto per rendere efficienti e mirati i servizi offerti.

«Lucca assieme a Barcellona e Bristol diventa modello urbano per sviluppare la tecnologia del futuro – dichiara il sindaco Alessandro Tambellini – . Con il 5 G potremo sperimentare e promuovere la città con le tecniche della realtà aumentata e fornire nuovi servizi utili e sempre più indirizzati in maniera specifica verso i cittadini-utenti».

 

PERCHE’ LUCCA – Lucca è stata scelta come città europea ideale, capace di rappresentate ottimamente le circa 1400 città dell’Unione Europea che contano fra 40mila e 200mila abitanti, proprio per il centro storico medievale, per le esigenze di decoro urbano e rispetto dei vincoli architettonici e ambientali, per l’esistenza di manifestazioni che attirano, in determinati periodi dell’anno, decine di migliaia di persone; quindi problematiche simili e soluzioni possibili da applicare in tutto il continente.

 

NON PIU’ GRANDI ANTENNE – La rete 5G non significherà solo maggiore banda e maggiore potenza, la vera rivoluzione sarà legata al sistema di trasmissione diffuso che, in un’ottica di sostenibilità ambientale, vedrà abbandonare il metodo di poche grandi antenne molto potenti per adottarne uno di trasmissione diffusa, a bassa intensità, supportata dalla fibra ottica. In questo modo le emissioni saranno notevolmente al disotto dei limiti di legge risolvendo i problemi di inquinamento elettromagnetico, ma ci saranno anche minor numero di lavori di cablaggio, minor impatto estetico e consumi più contenuti di energia elettrica.

 

IL PROGETTO 5GCITY – Il progetto europeo 5GCity coinvolge Lucca, Barcellona e Bristol, è stato finanziato nel giugno scorso con 7 milioni 734mila 450 euro erogati tramite il programma finanziario Horizon 2020 e sarà realizzato da una partnership di aziende leader fra cui Italtel, H3G, NEC, Rai. Verranno sviluppati alcuni servizi a larghissima banda veicolati su un tratto di fibra ottica comunale e su rete 5G, saranno sperimentati sistemi innovativi di monitoraggio ambientale e realizzati contenuti multimediali. I filmati in alta definizione che vengono girati oggi a Lucca dalla squadra tecnica del Centro ricerche e innovazione tecnologica (CRIT) RAI di Torino presso la Torre Guinigi e la Casa Museo Puccini serviranno alla produzione di avveniristici prodotti video di realtà aumentata che saranno diffusi fra tutti gli operatori europei del settore per illustrare le possibilità della nuova tecnologia. Un ulteriore contributo alla promozione della città nel mondo.

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5 Commenti

  • Andrea
    7 novembre 2017, 15:48

    Gentile Giovanni, buon pomeriggio,

    Le rispondo solo per la parte riferita al 5G CITY, semplicemente perchè conosco il tema, il progetto e la call europea.

    Anzitutto, mi preme fare chiarezza che il partner non è H3G ma Wind 3.

    Aggiungo che il progetto che coinvolge 18 partners è "equamente ripartito" a seconda dei contributi e WP che sono stati proposti e che, fortunatamente, ci sono realtà importanti del territorio come NEXTWORKS e la stessa LUCENSE, che dimostrano come Lucca e l’Italia possono giocare un ruolo importante su ciò che sarà "la partita del 5G".

    E’ tanto vero che Barcellona e Bristol sono rimaste veramente colpite dalla qualità dei servizi proposti, dall’avanguardia di alcune idee come l’immersive UHD (per cui RAI CRIT è stata a Lucca), anche grazie al supporto d COMUNICARE DIGITALE, che porta per la settima volta un trial tecnologico a Lucca dal 2005 e per gli sviluppi che potranno, proprio, ricadere sul territorio.

    La fibra è una soluzione marginale al progetto 5G CITY ed essendo sotto l’ombrello della call HORIZON 2020, ricordo che si tratta di un progetto 30 mesi per raggiungere dei desiderata di alto livello, nei quali, si confida con sano realismo.

    L’amministrazione di Lucca e tutta la città hanno dimostrato di saper "parlare di tecnologia" con fatti certi. Per mia verifica sui numeri ed i progetti, sia il Sindaco Tambellini che collaboratori di spicco, come l’Ing. Di Bugno, sono un esempio di amministrazione efficace e responsabile,

    Il 2018 sarà certamente un anno importante per il progetto e per Lucca, anche con le presenze dei partners di progetto nella città toscana.

    Cari saluti e felice settimana

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    • @ Andrea@Andrea
      7 novembre 2017, 20:55

      Ringrazio il sig. Andrea che parla con cognizione di causa e non con il dente avvelenato per la spiegazione che ci da su questo progetto interessante portato avanti con la collaborazione del comune
      Almeno una volta che qualcosa viene fatto per bene si può riconoscere la cosa o come Giovanni e Utente bisogna sempre sputare in faccia a tutti?

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      • Giovanni@@ Andrea
        8 novembre 2017, 17:39

        Gent. Andrea, la Sua risposta non contraddice quanto ho espresso.
        I progetti sulla realtà aumentata o l’approntamento di una rete cellulare 5G si possono benissimo attivare su una porzione molto, molto piccola del territorio comunale e fare una bellissima "demo" sufficiente a raggiungere gli obiettivi del progetto finanziato, e questo e’ comunque positivo in una Italia che non sfrutta i finanziamenti EU.

        Altra cosa e’ invece pensare ai cittadini e stendere una rete a fibra ottica di cui TUTTI potrebbero beneficiare, e queste sono a mio avviso le cose di cui un sindaco dovrebbe preoccuparsi di trovare collaborazioni, e poi vantarsi, ovviamente se ci riesce.

        Che poi a Lucca ci siano realtà importanti questo e’ sicuramente positivo, ma che l’Italia possa giocare un ruolo importante sul 5G ho qualche perplessità.

        Ormai i player sono tutti stranieri e le piattaforme ed i servizi saremo costretti a comprarli, ci rimane lo spazio delle applicazioni, e’ vero, ma mi sembra che stiamo sempre parlando delle scoperte dell’acqua calda, come si dice.

        Quindi comprendo il suo entusiasmo perche’ sicuramente il progetto e’ tecnologicamente interessante ed una opportunità per le aziende locali, ma la realtà a Lucca e che intanto continueremo a navigare a meno di 20Mbit/sec quando in altri capoluoghi i 100Mbit sono ormai un fatto consolidato, per non parlare del Gbit delle grandi città.

        Riassumendo: ben vengano i progetti tecnologici e di ricerca a Lucca, ma per favore non fateci gongolare sopra chi tecnicamente , non ci capisce niente e ne fa solo annunci da politica di galleggiamento.

        saluti.

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  • Giovanni
    7 novembre 2017, 10:08

    Il solito sindaco INCOMPETENTE che apre la bocca e ripete a pappagallo cose di cui dubito ci capisca qualche cosa, e si fa mettere in mezzo da H3G e Rai che si prenderanno i finanziamenti del progetto Horizon 2020, lasciando le briciole per le cooperative amiche della giunta comunale.

    La rete 5G se non ha sotto una rete CABLATA a fibra ottica, non va da nessuna parte.

    A Lucca, la fibra ottica e’ praticamente inesistente, diversa e’ la situazione a BRISTOL che conosco benissimo, e Barcellona dove in TUTTI gli uffici si naviga verso l’esterno a 1Gb e oltre.

    A Lucca oggi la velocità su fibra, nel 90% del Comune, in download e’ meno di 20Mbit perche’ l’ultimo miglio e’ sempre quello Telecom in rame.
    Perche’ non pensare invece ad un progetto serio e ben studiato per cablare città e periferia cercando di ridurre al minimo gli impatti ?
    Ad esempio oggi quando fate realizzare dei lavori stradali o su grandi aree perche’ non imponete di inserire delle tubazioni per far passare la fibra ?
    Tambellini, stai realizzando le "piste ciclabili" che attraverseranno la città.
    Ci hai fatto passare sotto la fibra ottica ?

    Vi riempite la bocca con paroloni … realtà aumentata….BIG DATA..
    Una città cresce se ha una rete cablata veloce, ad uso dei privati, degli uffici, degli alberghi.
    Portare poi il segnale in aria a breve distanza e’ la cosa piu’ facile del mondo quando c’e’ la tecnologia.

    E poi ultima considerazione che veramente fa rabbia .
    Leggo nell’articolo e vorrei sapere quel delinquente che ha pronunciato queste parole: " In questo modo le emissioni saranno notevolmente al disotto dei limiti di legge ", perche’ sanno benissimo che in città ed in periferia le torri delle celle degli operatori generano campi elettromagnetici che nelle vicinanze superano e di molto i limiti di legge….ma nessuno fa niente.
    Perche’ caro Tambellini non te ne esci una volta con una bella richiesta all’ARPAT di verifica ?
    Ci dobbiamo sempre pensare noi cittadini ?

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