Lucca Capitale – di Marco Innocenti. La campagna elettorale si gioca sul rapporto Lucca-Firenze

Lucca Capitale – di Marco Innocenti. La campagna elettorale si gioca sul rapporto Lucca-Firenze

LUCCA – Lucca, l’oasi bianca colonizzata e penalizzata dalla Regione rossa. Non è lo slogan in voga quarant’anni fa, e più volte ripetuto nei decenni successivi, quando nella Toscana a schiacciante maggioranza comunista la città delle Mura era la roccaforte della Dc, che arrivava alle comunali quasi al 50% dei voti. Il tormentone di tutto quello che Firenze non fa per Lucca, e che invece fa contro Lucca non “sarà”: è già il tema di fondo della campagna elettorale. Lo confermano le tesi dell’appello alla città da parte dell’ex presidente del Senato, Marcello Pera, arrivato dopo che da settimane l’intero centrodestra stigmatizza l’intervento d’imperio del Pd regionale per imporre l’armistizio tra tambelliniani e renziani. Farà bene a tenerne conto il centrosinistra, perché il mantra della “Regione che vuol fagocitare Lucca” può essere stantio, ma non ha del tutto perduto il suo appeal.

 

Anche perché, su questioni fondamentali per la qualità della vita e lo sviluppo della città, c’è qualche motivo per ritenere che Lucca non abbia da Firenze lo stesso riguardo di altre città toscane.

 

Almeno quattro gli argomenti che danno fiato a chi intende impostare la campagna elettorale sulla necessità di porre fine alla sudditanza verso la Regione matrigna: la gestione della sanità pubblica; gli interventi infrastrutturali; la mancanza di un qualsiasi apprezzabile sostegno alla promozione turistica; la lotta all’inquinamento dell’aria.

 

Fin dall’inaugurazione del nuovo ospedale San Luca le cronache locali non hanno fatto che parlare di disservizi, peggioramento della quantità e qualità dell’assistenza, allungamento delle liste d’attesa, aumento dei costi, pronto soccorso inadeguato a sostenere l’affluenza, smantellamento dei servizi sul territorio e progressiva riduzione della presenza a fianco di malati cronici e dimessi dall’ospedale. A fronte delle numerose segnalazioni fatte dall’utenza – e ribadite da sindacati di medici e paramedici, oltre che dall’Ordine dei Medici – è stato assordante, a lungo, il silenzio dei sindaci della Conferenza e più in generale di politici e amministratori locali. Lo sfascio non più sopportabile del pronto soccorso e l’imminenza del voto hanno finalmente fatto rinvenire qualcuno. Ma, in assenza di provvedimenti rapidi, concreti e percepiti dall’utenza, avrà gioco facile chi sparerà contro la Regione e gli amministratori locali, che subiscono senza alzare la voce.

 

Non meglio vanno le cose nel campo delle opere infrastrutturali. Al di là delle ricorrenti assicurazioni che ci sono fondi per gli assi viari, il nuovo ponte sul Serchio e il raddoppio della linea ferroviaria tra Lucca e Pistoia, non si vedono progetti esecutivi e tanto meno cantieri. Non solo, non si è mai arrivati ad un vero accordo sui tracciati e sul modo di procedere per lotti tra i comuni di Lucca e Capannori. Non che l’andazzo fosse diverso quando la città era guidata dal centrodestra, e nemmeno quando il centrodestra era al governo della nazione. I lucchesi ricordano le scenografiche presentazioni dei progetti per la Lucca-Modena, nell’auditorium San Romano, e degli assi viari, nel teatro San Girolamo. E anche il successivo show in Prefettura. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e pare riduttivo dare colpe solo alla Regione. Ma non si può disconoscere che, rispetto alle attese e alle promesse, sembra essersi fermato l’iter per arrivare alla nuova viabilità, al nuovo ponte e al raddoppio della ferrovia.

 

Difficile sarà poi rintuzzare le accuse di chi si scaglia contro Firenze per il flop della promozione turistica. Non tutte le Apt soppresse erano soltanto baracconi costosi, e in ogni caso a questi soggetti si è sostituito il nulla, almeno per città come Lucca. Il problema è serio per un centro d’arte che ha nel turismo la sua risorsa primaria.

 

Abbandonata dalla Regione la città si sente inoltre nella lotta all’inquinamento atmosferico, da giovedì 26 gennaio già risalito oltre i limiti di legge per le polveri sottili. Nemmeno le lettere e gli Sos lanciati a Firenze dal presidente della Provincia e sindaco di Capannori, Luca Menesini (Pd), hanno sortito effetto alcuno. E pare davvero singolare che la Regione si limiti a bacchettare Lucca e la Piana perché sono la maglia nera della Toscana per lo smog. Che cosa ha fatto Firenze per sostenere la difficile azione dei Comuni? Menesini aveva sollecitato, già lo scorso anno, finanziamenti adeguati per il plafond da mettere a disposizione di quanti intendono passare dal riscaldamento tramite caminetti a quello a metano. E di recente ha chiesto altri finanziamenti per potenziare, ad esempio, il trasporto pubblico. Al momento, non è stata data alcuna comunicazione che le richieste siano state prese in considerazione. Eppure nel solo mese di dicembre si sono avuti sforamenti dei limiti di legge quasi tutti i giorni.

 

Per finire, altra questione che diventerà presto incandescente è il destino della Gesam, la società del gas che porta soldi al Comune, socio di maggioranza, e offre un servizio tutto sommato buono all’utenza. A torto o a ragione, nell’opinione pubblica prevale la sensazione che ci siano forti pressioni in ambito regionale perché la Gesam passi a Toscana Energia. Una vicenda sulla quale, come per le altre quattro, balleranno parecchi voti.

 

Il centrodestra e anche i Cinque Stelle daranno battaglia. Hanno già cominciato. Farebbe male il centrosinistra a sottovalutare la portata dello slogan di “Lucca colonizzata da Firenze”. Non è nuovo, ma colpisce.

5 commenti

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5 Commenti

  • Lucchese
    29 gennaio 2017, 11:32

    Sono d’accordo con l’analisi, quello della relazione Lucca Firenze sarà sicuramente un tema della campagna. Speriamo che il dibattito segua le tracce indicate dall’innocenti e di non beccarsi inutili e stucchevoli proclami sulla lucchesità alla santini-maniera

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  • Gina Giannotti
    28 gennaio 2017, 18:40

    Il problema si chiama Rossi, ovvero il granduca di toscana che da subito ha dimostrato disprezzo dichiarando che in toscana esistono solo firenze e pisa, la sua citta’. Fino a quando questa specie di trump in salsa pisana rimarra’ al potere dalla regione non ci dobbiamo aspettare niente di buono, non solo a Lucca. Aggiungiamo gli inciuci di filippeschi sindaco di pisa all’interno del pd. Purtroppo poi la destra parla e riparla ma come detto anche in questa pagina non ha fatto proprio un bel niente quando ne aveva l’opportunita’. Se a Lucca siamo ancora vivi e’ grazie alle fondazioni bancarie, retaggio della Lucca che fu’. Dobbiamo reinventarci per competere in uno scenario molto piu’ complesso ma non abbiamo le menti che ci guidino in tal senso.

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  • CLOTILDE MENICHETTI
    28 gennaio 2017, 16:10

    Incomprensibili le critiche del centrodestra all’amministrazione Tambellini che di sinistra non ha niente. Ma proprio niente. La dimostrazione sta nel fatto che il centrodestra, in questi 5 anni, ha solo fatto "tappezzeria" in Consiglio Comunale.

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  • GIOVAN SERGIO BENEDETTI
    28 gennaio 2017, 12:00

    dipende tutto da uno scarso ricambio della classe dirigente politica
    che mantiene il suo atteggiamento col passare dei decenni
    L ucca è sempre città diversa dalle altre, ma non è più l’isola bianca accerchiat, fa solo comodo pensarlo spesso anche a sinistra, perchè altrimenti bisognerebbe far la fatica di elaborare una strategia, una visione, per i futuro della città che la sinistra è arrivata a governare ma senza averne e allora prevalgono , ovviamente le logiche del passato e l’unica innovazione che si è stati capaci di fare è all’insegna della diuna ideologicaconservativa, col risultato che le attività commerciali e artigianali faticano a restare, chiudono o se ne vanno, per niente convincente neanche la valorizzazione turistica della città con la relativa accoglienza, una città che vive tre giorni l’anno, la fiera del settembre lucchese, il summer ed i comics e non offre pacchetti integrati con le attrazione del territorio circostante, una città praticamente inaccessibile al mezzo privato e senza mezzi pubblici adeguati e ben riconoscibili negli orari e nei luoghi d’accesso
    lucchese fui per oltre trent’anni, ma non ci tornerei

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  • Francesco Cerasomma
    28 gennaio 2017, 11:45

    L’articolo di Marco Innocenti, fa la vera fotografia di quello che verrà discusso nella campagna elettorale sulle comunali di Lucca.
    E’ tutto condivisibile quello che annuncia Marco Innocenti.

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