La piccola Linda non ce l’ha fatta: ma se ci fosse stata la corsia di emergenza?

La piccola Linda non ce l’ha fatta: ma se ci fosse stata la corsia di emergenza?

LUCCA – La piccola Linda Pastacaldi se n’è andata a 8 anni. A causa di un incidente che si poteva benissimo evitare. Ma non sulla Bretella Lucca-Viareggio, diramazione di 18 km costruita negli anni ’70 per agevolare il collegamento con l’autostrada A12 in direzione Genova e gestita da Salt (Società autostradale Ligure Toscana). Uno dei tratti più cari d’Italia e soprattutto uno dei pochi ancora rimasti senza corsia di emergenza.

 

Papà Maurizio – commentatore per Sky di pesca sportiva – e mamma Veronica si porteranno dietro un vuoto straziante. E un atroce dubbio: se ci fosse stata la via di fuga laterale, la loro piccola si sarebbe salvata? Nessuno può dirlo. Ma una cosa è certa. Un’autostrada senza corsia di emergenza non può assicurare le condizioni minime di sicurezza e dunque non dovrebbe esistere. Nel tragico incidente costato la vita a Linda, si è rivelata fatale la presenza di un’auto in panne, ferma sulla corsia di marcia e non, come dovrebbe essere, sulla terza corsia laterale. Veronica Ceri se l’è trovata davanti – è vero con il triangolo e le quattro frecce – riuscendo a evitare l’ostacolo ma spostandosi nella corsia di sorpasso dove stava sopraggiungendo un’altra auto. Da qui il primo impatto con l’auto che la precedeva e poi contro il New Jersey centrale.

 

Linda era stata caricata in codice rosso sull’elisoccorso Pegaso e trasportata all’ospedale Cisanello di Pisa, dove è arrivata in condizioni disperate. Troppo gravi le lesioni alla colonna vertebrale. La madre, Veronica Ceri, pratese di 42 anni, è ancora ricoverata al S. Luca, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni.

 

Secondo la ricostruzione della Polizia stradale, la donna ha frenato fino a quasi fermarsi quindi, visto che non c’era spazio per passare, ha cercato di cambiare corsia proprio nel momento in cui sopraggiungeva una Renault Kangoo. Il conducente dell’auto non è riuscito a evitare l’impatto e la Mini Cooper è stata travolta prima dall’auto e poi è andata violentemente a sbattere sul guard rail a sinistra. L’assenza della corsia di emergenza ha tragicamente pesato nella dinamica di questo terribile incidente.

9 commenti

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9 Commenti

  • sante
    17 luglio 2017, 23:41

    R.I.P. piccola Linda e da lassù veglia e consola i tuoi amati genitori.

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  • geddes
    17 luglio 2017, 15:45

    Basta, non se ne pole più, la bretella deve essere declassificata a strada urbana , con limite a 90. Così si libererebbe anche la Sarzanese.

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  • Alessio O.
    17 luglio 2017, 14:48

    Io credo che sarebbe sufficiente una piccola modifica al nostro "nuovo codice della strada" con l’introduzione della RettungsGasse. Questa è la corsia di emergenza che non c’è ma si crea in caso di coda. Non servono investimenti miliardari per creare corsie dove non ci sono. Non servono interventi di riduzione dei limiti di velocità che di fatto nessuno rispetta e che rappresentano comunque un costo in termini di sorveglianza del limite. Bastarebbe una norma,una modifica al codice della strada, cartelli, ed il buon senso di tutti noi che utilizziamo le strade.
    È legge in Germania ed Austria. E funziona. Che aspettiamo ad adottarla anche in Italia?

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  • gigino
    17 luglio 2017, 11:08

    beh che quell’autostrada cara sangue fosse insicura non doveva certo dircelo il buon poschi neuron e comunque come diceva la mi nonna: se il tu nonno avesse otto palle sarebbe un biliardo!

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  • Alcor
    17 luglio 2017, 11:03

    Abbiate pazienza, ma se le cose sono andate come dice il giornalista, le responsabilità sono chiarissime, e non si può dire se la corsia di emergenza avrebbe evitato l’impatto o meno.
    Certo, ne avrebbe ridotto le probabilità, ma annullarle del tutto non direi, visto che la corsia di emergenza non ha mai la larghezza di una classica corsia di marcia, dunque l’auto in panne sporgerà sempre.

    Sono d’accordo invece che lì si va troppo forte, la strada ha molte curve e molto raramente vedo autovelox all’opera e se li vedo sono sempre nello stesso posto: troppo facile.

    Se non vi è una efficace repressione, le velocità resteranno elevate, non si scappa.
    Possono anche mettere il limite di 80 km/h – che è un’assurdità, magari 90km/h come una superstrada- ma se nessuno sanziona non servirà a niente.

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  • L'Urlatore
    17 luglio 2017, 08:53

    La Bretella è inutile, brutta, dannosa, progettata male, con costi assurdi di realizzazione e infine cara appestata!

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  • AMMONIO
    17 luglio 2017, 01:31

    Non avendo la corsia di emergenza non può esser considerata autostrada. Non potendo esser considerata autostrada il limite di velocità dovrebbe essere 80 Km/h. Tale limite dovrebbe esser fatto rispettare tramite autovelox. Andare a 110 lì sopra è un rischio (110 è il limite attuale). Dato che POCHI rispettano l’attuale limite e ci vanno a 130 il rischio aumenta di conseguenza. Io ci cammino sopra solo se costretto dalla moglie e vado a 80 prendendomi insulti (anche dalla moglie) e sfanalate. Impossibile farci le corsie di e emergenza. La strada è totalmente in viadotto e le corsie dovrebbero esser fatte a sbalzo nel vuoto. Non so neanche se sia tecnicamente possibile. Quindi, l’unica soluzione è farci andare la gente più piano.

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  • Paolo
    16 luglio 2017, 23:19

    Anche stasera una auto ferma sulla corsia di dx megacoda….e rallentamenti improvvisi pericolosi ; oltretutto ci fanno pagare per pedaggio autostrade pericolose , la società autostrada deve essere citata in giudizio per omicidio stradale ..e’ vergognoso morire per queste anomalie.

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  • Sara
    16 luglio 2017, 13:30

    Ciao piccolo Angioletto veglia su chi ti vuole bene.

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