Liberi e Uguali risponde all’appello all’unità di Tambellini

Liberi e Uguali risponde all’appello all’unità di Tambellini

LUCCA – Ci siamo impegnati con convinzione per la rielezione di Alessandro Tambellini perché siamo convinti che sia il sindaco migliore per la nostra città. Continuiamo a sostenerlo e con noi lo hanno fatto molte elettrici e molti elettori di sinistra con lealtà e coerenza.

Condividiamo le ragioni dell’incontro fra la tradizione della sinistra e il cattolicesimo progressista. Ci sentiamo impegnati per contrastare il disagio sociale, per riqualificare le periferie, per rendere la nostra città ancora più bella e vivibile, perché nessuno rimanga indietro.

A livello nazionale questo significa la riduzione del precariato, il rilancio della scuola e della ricerca, il rafforzamento della democrazia costituzionale, politiche sociali e sanitarie realmente in grado di garantire qualità della vita alle persone, lavorare per l’integrazione e la coesione anziché mettere gli uni contro gli altri.

Purtroppo in questi anni abbiamo visto politiche e riforme che spesso andavano nella direzione opposta e abbiamo visto troppe promesse non mantenute per puro calcolo elettorale, come nel caso della cittadinanza ai figli degli immigrati cresciuti frequentando le nostre scuole.

Intanto la disuguaglianza è ulteriormente aumentata: 7 italiani possiedono una ricchezza pari a quella del 30% della popolazione, mentre con la crisi le fasce più deboli hanno perso il 24% del loro reddito e il ceto medio si è impoverito.

Siamo d’accordo con Alessandro: l’Italia “non ha bisogno di macerie politiche e istituzionali […] ma di costruttori di prospettive”.

Il progetto di Liberi e Uguali è appunto questo: ricostruire una forza politica di sinistra per dare una speranza alle tante persone che vivono un presente di disagio e temono il futuro. Non abbandonarle a chi le invita a prendersela con quelli che stanno ancora peggio.

Il nostro impegno è certamente per costruire unità: per unire tutte le donne e gli uomini che non vogliono rassegnarsi all’esistente, che pensano che correggere la rotta non solo sia possibile ma addirittura l’unica possibilità per tornare a interpretare le attese di elettori ed elettrici sempre più sfiduciati che richiedono a tutti noi coraggio e coerenza nel ridurre le disuguaglianze e perseguire uno sviluppo sostenibile

Luca Baccelli
Cecilia Carmassi
Pierluigi Cristofani
Vito D’Anza
Sara Panattoni

Delegati lucchesi alla assemblea nazione di “Liberi e Uguali”

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