La Vicaria Val di Lima di Bagni di Lucca campione d’Italia di tiro con la balestra

La Vicaria Val di Lima di Bagni di Lucca campione d’Italia di tiro con la balestra

BAGNI DI LUCCA – E’ campione d’Italia di tiro con la balestra storica la Vicaria Val di Lima di Bagni di Lucca. A Piosina (frazione di Città di Castello), su 40 tiratori in gara per varie associazioni e città, il titolo è andato a Ernesto Pucci, maestro d’armi della Vicaria Val di Lima, seguito da Roberto Bianchi, anche lui della Vicaria. Ottimi risultati anche per gli altri soci: ad esempio il camerlengo Virgilio Contrucci si è aggiudicato l’ottavo posto.

Un grande successo in più per la associazione che, meritoriamente, cura la sede che il Comune le ha concesso a Villa Webb, non a caso indicata anche in pubblico come uno dei pochi beni pubblici non in degrado e anzi restaurato e attivo. Da tempo la Vicaria porta in alto in tutta Italia il nome di Bagni di Lucca in campo culturale e sportivo. Il titolo di campione d’Italia è il suggello di questo percorso ed è arrivato sotto gli occhi del felicissimo assessore comunale allo sport, Silvano Iacopo Salotti, che è anche presidente della Vicaria. L’associazione è nata nel 1972 (seconda per età a Bagni di Lucca solo alla Croce Rossa) con lo scopo di promuovere la conoscenza storica e la valorizzazione del territorio.

 

Come spiega il camerlengo Contrucci, fino allo scorso anno gli allenamenti si tenevano una volta per settimana nella palestra della scuola Matteo Trenta, durante i mesi invernali, e nel retro del giardino di Villa Webb nel periodo estivo. Al momento, la Vicaria sta aspettando la risposta da parte della attuale amministrazione per poter proseguire con l’utilizzo della palestra, e gli allenamenti si tengono sempre, condizioni climatiche permettendo, nel retro del giardino della villa. I soci sono 25 soci. Non ci sono distinzioni di ceto sociale e di sesso. Fanno parte del gruppo studenti, artigiani, impiegati, pensionati, operai.

 

«La balestra – spiega Contrucci – viene costruita dal suo proprietario a sua misura come più gli torna comodo. L’arco è in fibra. Il costo va dai 200 ai 500 euro. Il tiro è a imbraccio senza mirini, né punti di riferimento, come per le balestre storiche. La balestra va costruita secondo l’inclinazione della spalla e pesa da 2 a 5 chili. Costruiamo da noi anche i dardi. Ci sono soci che hanno anche sette-otto balestre». La Vicaria si autofinanzia con cene conviviali, alcuni eventi e «mettendosi le mani in tasca. Nella villa – prosegue Contrucci – tranne i muri non c’è alcun bene di proprietà del Comune. Nessuno ci sostiene».

Il camerlengo ha iniziato a tirare di balestra all’inizio degli anni Settanta, insieme al compianto Giuliano Marchetti, con i Balestrieri di Lucca. Sorta la Vicaria a Bagni, fu possibile utilizzare per le prime attività, nel 1972 (sindaco Enzo Tintori) la chiesa del Principe a Bagno alla Villa, dove la associazione è rimasta fino al 2000. Col sindaco Antonio Contrucci la Vicaria si spostò a villa Ada, in una sola stanza, e lì ebbero inizio le manifestazioni. I soci effettuarono una grande opera di pulitura in tutta la Villa, parco compreso. A Villa Ada rimasero fino al 2011, poi (sindaco Giancarlo Donati) la Vicaria fu spostata in una sola sala di Villa Webb, perchè Villa Ada doveva essere messa in vendita. Fu scelta una piccola stanza, in cambio del mantenimento del giardino.

 

«Grazie alla amministrazione Betti – prosegue Contrucci – la Vicaria ha potuto avere a disposizione tutta la villa, dove oggi ci sono tre tipi di esposizione. Nei mesi invernali nel fine settimana e in estate tutti i giorni: si tratta di un allestimento della cucina medievale come se ne trovano pochi, dell’ allestimento della riproduzione dei giochi che venivano utilizzati al Casinò reale e della mostra dell’Impossibile. Nei mesi estivi i turisti arrivano numerosi e l’ingresso è gratuito”. Contrucci pensa che altri immobili di proprietà del Comune, in stato di degrado, dovrebbero diventare sede di associazioni: “A Bagni di Lucca ci sono più di cento associazioni – dice – di cui 20 solo alla Villa. In attesa di una vendita o di un diverso utilizzo, il Comune si potrebbe almeno garantire il mantenimento e l’apertura dell’immobile».

 

Intanto Villa Webb è oggi l’unico complesso pubblico promosso a pieni voti, grazie anche alla grande opera di ripulitura e ripristino di vecchie opere nel giardino. Anche i muri che delineano il perimetro sono stati puliti. Nella villa si tengono eventi, incontri culturali e manifestazioni di interesse pubblico. Tra pochi giorni la villa diventerà “la casa di Babbo Natale“: lo scorso anno furono più di 3000 le persone arrivate per l’iniziativa.

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