La replica del Presidente Simona Barsotti sulla liquidazione del Consorzio Sds

La replica del Presidente Simona Barsotti sulla liquidazione del Consorzio Sds

CAMAIORE – Il Consorzio Sds sarà messo in liquidazione dal 01 gennaio 2018 con ulteriori costi a carico dei Comuni e bene sappiamo che l’unica via d’uscita per traghettare i servizi socio sanitari della Versilia è la Convenzione socio sanitaria con la Usl e il modello organizzativo della Conferenza zonale dei Sindaci integrata, con altrettanti costi per la costituzione dell’ufficio di piano composto da personale dipendente Usl e personale comunale che dovrà essere comandato o valorizzato. Gli amministratori avevano una scelta: o far funzionare quello che c’era e che la politica fino a questo momento non era stata in grado di far funzionare, oppure distruggere tutto, buttando a mare anche quello che c’era di buono.

 

Alcuni amministratori hanno scelto la strada di rimboccarsi le maniche; altri hanno invece deciso di intraprenderne altre ignorando le ragioni e i diritti della maggioranza della popolazione della Versilia, rispondendo solo all’esigenza di evitare le fatiche dell’amministrare. Il modello organizzativo pronto, semplice ed economico era proprio quello che i Sindaci della Versilia, con impegno e tante difficoltà, erano riusciti a creare oggi. Difficoltà che, purtroppo, non si esauriranno con il nuovo modello… anzi! Bastava avere il coraggio e la volontà di farlo ben funzionare, in un momento in cui al territorio e ai suoi Sindaci è riconosciuto un valore fondamentale per tutte le politiche sociali , sanitarie, e di collegamento all’ospedale. Ora, con la Sds, abbiamo lavorato in un percorso che garantisce e tutela tutti, in primis i cittadini, gestito direttamente per evitare passaggi difficili e perdite di tempo.

 

In questi anni sono stati erogati servizi di qualità in modo serio, chiaro e condiviso da tutti i Comuni e, dietro volontà politica, potevamo immediatamente implementarli confluendo, all’interno della Sds, gli altri servizi socio assistenziali ancora in carico ai Comuni; quello sarebbe stato il contesto più lineare e naturale. Esistono già protocolli e cronoprogrammi che ce lo avrebbero permesso senza ripartire dall’inizio e senza farci carico di una spesa ulteriore per un consorzio in liquidazione. Il Presidente non percepisce alcun compenso ne’ alcun rimborso nonostante diversi spostamenti in completa autonomia per Pisa, Firenze o Livorno e si puo’ dedurre anche dallo statuto e dai bilanci. Lo stipendio del Direttore e’ pagato per il 50% dalla Usl in quanto egli riveste anche il ruolo dei responsabile zona distretto; per l’altro 50% è, a sua volta, pagato per il 33% dalla Usl e per il 66% dai Comuni in base alla quota di partecipazione alla Sds. Come da bilanci regolarmente approvati.

 

Dal 01 Luglio ad ora la Sds ha gestito importanti risorse per tutti i cittadini della Versilia e ha lavorato su progetti zonali nuovi attraverso il meccanismo della co-progettazione con le realtà associative e cooperative del territorio condividendo ogni processo ed ogni soluzione e l’allusione sostenuta dal Sindaco Giorgio del Ghingaro inerente “il sospetto che le scelte della Sds si siano allineate eccessivamente all’esigenza del Comune di Massarosa di attrarre sul proprio territorio servizi e finanziamenti” sono del tutto infondate. Perchè non si è fatto vivo qualcun altro con altre possibili soluzioni? Dovevamo perdere i finanziamenti per la casa del dopo di noi o per la casa rifugio per cui da anni si stanno cercando soluzioni? A questo punto non resta che la nuda e cruda realtà: essere costretti a incamminarci in un percorso molto più articolato, frammentato, incerto per i nostri bilanci e, soprattutto, con una intesa politica comunque precaria e difficoltosa che non consentirà alcun positivo beneficio.

 

Presidente della Società della Salute, Simona Barsotti.

 

 

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