La passerella del Piaggione tra storia e tradizione

La passerella del Piaggione tra storia e tradizione

PIAGGIONE – Sarebbe un peccato demolire la Passerella che collega Piaggione e Valdottavo.
E’ un percorso panoramico e rilassante che congiunge i due paeselli, una volta molto frequentato, adesso non più per la sua pericolosità. Ci auguriamo di non perderla anche perchè la nostra storia è strettamente legata alla sua presenza…
La struttura esistente è stata costruita dopo la fine del secondo conflitto mondiale e risulta completamente realizzata in cemento.
Il fiume viene attraversato mediante dieci archi obliqui a sesto ribassato con luce di 17,5 m + due archi obliqui posti ai lati a tutto sesto con luce minore di 8,5 m. Delle nuove pile che sostengono le arcate del ponte tre appoggiano sulle vecchie fondazioni delle pile preesistenti, anche le due spalle sono state riutilizzate nella nuova costruzione rinforzandole e rendendole più larghe. Per tutto il versante a valle è stata costruita una passerella pedonale a sbalzo in cemento armato con larghezza di circa 1,5 metri. Fatto saltare dall’esercito Nazista in ripiegata nell’entroterra Garfagnino, originalmente il ponte era costituito da un’unica travata metallica sostenuta da tre pile centrali, le quattro luci erano di differente
lunghezza: 50,5 metri per le due laterali e 60 metri per le due centrali.
Vorremmo che venisse conservata e ristrutturata anzichè demolita perchè perderemmo anche un pezzo della nostra storia…

 

 Giuseppe Aldi

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