La morte di Linda indigna la rete: “Autostrada criminale”. Il presidente Menesini: “La sicurezza non ha prezzo, scriverò a Salt”

La morte di Linda indigna la rete: “Autostrada criminale”. Il presidente Menesini: “La sicurezza non ha prezzo, scriverò a Salt”

LUCCA – Una città sotto shock, Prato. E una comunità intera che si interroga sul perché, nell’anno di grazia 2017, possa accadere che una bambina di 8 anni perda la vita perché l’auto che la trasporta viaggia su un’autostrada senza corsia di emergenza. Da Viareggio, sede di Salt, la società proprietaria di quei 18 chilometri di autostrada, arrivano parole che non lasciano spazio a speranze. “Ci dispiace davvero molto – commenta il presidente di Salt, Fabrizio Larini – ma le dico che è impossibile intervenire su quel tratto di strada ampliandolo con una corsia di emergenza, per come è strutturata”. Negli anni sono state realizzate diverse piazzole di emergenza, ma non una corsia di emergenza. Un intervento, soprattutto nei tratti soprelevati, irrealizzabile sotto vari aspetti, non ultimo quello economico. “Il vizio è in origine – esclama il sindaco Alessandro Tambellini -, perché gran parte di quella autostrada è considerata tratto montano e costruita su viadotti. So bene che la sicurezza deve venire prima di tutto e farei qualunque cosa per risolvere il problema. Ma non saprei davvero come noi amministratori si possa intervenire in modo concreto per risolvere la questione”.

 

Il Comune non ha più quote in Salt, la Provincia ne ha in pancia ancora un piccolo residuo che sta comunque cercando di dimettere. “Ha ragione – commenta il presidente Luca Menesini – la sicurezza non ha prezzo. L’incidente di sabato è stato il frutto di una serie incredibile di coincidenze e si è svolto in pochi secondi: non so so se sarebbe stato possibile avvisare le auto che stavano arrivando. Detto questo, le assicuro che coinvolgerò subito gli amministratori dei comuni interessati e anche il consiglio provinciale, magari con un ordine del giorno. E scriverò personalmente a Salt: sulla sicurezza dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità”.

 

L’articolo che abbiamo scritto sabato ha suscitato un vespaio di polemiche. Marco Guidi afferma “non può esistere un’autostrada del genere”. Ilaria Colombani la definisce “autostrada vergognosa”, e “con quel che costa” rincara la dose Cinzia Bertolli. Per Giovanni Santori “non dovrebbe essere a pagamento una “autostrada” senza corsia di emergenza e con il limite a 110 per tutto il tratto”, per Barbara Bertolini “è molto pericolosa, non mi piace, fate qualcosa costa uno sproposito è inaccettabile”. Secondo Stefano Gonnella “quell’autostrada, se cosi si puo chiamare, piu cara d’italia, è una rulet russa, se si guasta l’auto rischi una catastrofe”. Gabriella Mazzolini va oltre: “E’ proprio vero – accusa – non potrebbe neppure essere considerata autostrada senza corsia d’emergenza e si paga un tonfo…ma nessuno può far qualcosa per questa vergogna?”. Simonetta Dianda la definisce “autostrada da suicidio se si inceppa l’auto. A me – confessa – è andata bene una volta e da allora non l’ho più percorsa”. Stessa cosa per Lucilla Benvenuti. “Da tempo ho deciso di non prenderla più se devo andare a Forte dei Marmi – spiega – da Lucca prendo la Firenze-Mare e poi la Livorno-Genova ed esco a Versilia: costa meno ed è più sicura, se metti 15 minuti di più ne vale la sicurezza”. Va giù duro Marco Conforti: “Sono pendolare ogni giorno su questa strada – dice – definirla autostrada è una bestemmia, il tempo che risparmio ad utilizzarla è molto ma lo pago a molto caro prezzo, confidando che tutto vada sempre liscio. L’assenza della corsia d’emergenza è semplicemente criminale”. Ancora. Lucia Ersilia Lazzareschi si rammarica per 2un’altra vittima innocente di questa autostrada pericolosissima e non a norma. Lei non potrà più tornare purtroppo – afferma – ma noi per lei, per la sua famiglia e per tutte le altre vittime abbiamo il dovere di ribellarci e di fare cambiare le cose. Ora basta. Quanto è successo è inaccettabile”.
cartelloAlessio Orlandini prova a trovare una soluzione. “Io credo che sarebbe sufficiente una piccola modifica al nostro “nuovo codice della strada” – suggerisce – questa (vedi foto accanto) è la corsia di emergenza che non c’è, ma si crea in caso di coda. Non servono investimenti miliardari per creare corsie dove non ci sono. Basta una norma, cartelli, ed il buon senso di tutti noi che utilizziamo le strade. È legge in Germania ed Austria. Che aspettiamo ad adottarla anche in Italia?”. Infine, per Andrea Gianni, “con tutto quello che costa di pedaggio, quell’autostrada a quest’ora avrebbe i soldi per essere realizzata nuova e a 4 corsie…”.

Ma di corsie continuano ad essercene solo 2. E senza corsia di emergenza. Perché la Bretella Lucca-Viareggio è stata realizzata negli anni ’70, prima che entrasse in vigore il decreto ministeriale (tuttora vigente) del 2001 con le nuove regole per la costruzione di strade: larghezza, tipi di corsia e via dicendo. È con questo decreto che sono diventate obbligatorie le corsie di emergenza nelle strade di tipo A (le autostrade), che dovrebbero essere di 3 metri. Non essendo però retroattivo il decreto non ha sfiorato la Bretella. Il tratto di strada è classificato, informa Salt, come montano, per cui il limite di velocità è di 110 chilometri orari. Gli inquirenti verificheranno se l’auto che ha travolto mamma e piccola lo stesse rispettando.

Dove non c’è corsia di emergenza potrebbe e dovrebbe entrare in gioco la tecnologia, per segnalare in tempo reale agli automobilisti in arrivo eventuali. Sarebbe questo un tipo di investimento possibile, anche se oneroso.  Ma visto che stiamo parlando di uno dei tratti autostradali più cari d’Italia chiederlo, se non pretenderlo, è davvero il minimo.

10 commenti

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10 Commenti

  • Kibuz
    18 luglio 2017, 16:54

    Ma certo, perchè c’è scappato il morto adesso siamo tutti a puntare il dito contro l’autostrada assassina. Ma poi tutti ad usarla per andare al mare, chi vuoi che ci passi dal Quiesa. Ma fatemi il favore, basta con questa indignazione a comando, ci sono tratti stradali nella nostra piana che mietono più vittime della bretella.

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  • Effetto Lucca
    18 luglio 2017, 16:49

    L’opera faraonica sigillo della vecchia giunta provinciale targata DC.

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  • Gaius Julius Caesar Germanicus
    18 luglio 2017, 11:58

    Si declassa, e basta, non e’ un autostrada!! e poi i veri delinquesti solo loro, che pur di incassare altro giorno.. pur se sapevo da uno già incolonnato, quando arrivo ad entrare, indovina un po.. cartello autostrada diceva allacciare cinture, mica diceva chiusa x incidente, entrare aspetta e poi pagare, quello conta, non la vita e il automobilista! Solo in ITALIA!

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  • Stefanino
    18 luglio 2017, 10:26

    Lo scempio è stato fatto negli anni 70 ma lì si poteva cementificare tutto quanto avranno preso i firmatari degli atti autorizzativi? Io non sono ambientalista ma lì un autostrada mai l’avrei fatta costruire

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  • L'Urlatore
    18 luglio 2017, 08:50

    Semplicemente: o si DECLASSA o la si CHIUDE, punto, inutile che quelli della Salt piangano lacrime di coccodrillo (perchè di quello si tratta).
    Viaggiare sulla bretella è come comprare un biglietto e salire su un ottovolante con le cinture danneggiate! Si può morire e oltretutto bisogna anche pagare per morire! Che ebbrezza!!!!

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  • Confermo
    18 luglio 2017, 04:09

    Confermo la pericolosità di quel tratto, proprio qualche mese fa mi si è fermata l’auto in curva sulla bretella.

    Per la paura che sopraggiungesse un auto e mi tamponasse a tutta velocità mi sono praticamente buttato fuori dall’auto dal lato del passeggero. Dopodiché ho messo le 4 frecce e mi sono allontanato in direzione contraria a quella di marcia, se un auto fosse sopraggiunta un detrito avrebbe comunque potuto piombarmi addosso se fossi rimasto nei paraggi.

    Mentre chiamavo la stradale con il flash del cellulare avvertivo le auto in arrivo, ad almeno 300 metri antecedenti l’auto ferma.

    Terribile esperienza.

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  • Paolo Pescucci
    17 luglio 2017, 23:21

    Già stamani postavo su Facebook un semplice considerazione "Uno dei tratti autostradali più cari d’Italia e senza corsia d’emergenza. Non sarebbe il caso di declassarla ?". Penso che le reazioni positive a questa proposta meritino attenzione, anche considerando quanto scritto in un post successivo "Sto cercando un po di documentazione e ho visto che la concessione per la bretella scade nel 2019, ma già si fanno manovre, non per darla allo stato, ma per rinnovare la concessione fino al 2043".
    Quindi a parte le iniziative popolari che potranno essere studiate, le parole dei sindaci interessati e del Presidente della provincia siano semplici, scrivano al ministero e chiedano il declassamento della bretella a superstrada, con attivazione del limite di 90Km/h in alcuni tratti più pericolosi e un tutor per controllare che i limiti siano rispettati.

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  • Edoardo
    17 luglio 2017, 21:49

    Un mio congiunto è morto su questa autostrada nel 1989 per essersi fermato causa auto in panne su una piazzola d’emergenza all’altezza dell’uscita Massarosa. È semplicemente una vergogna, non c’è sicurezza , conta soltanto la logica del profitto. Se non è possibile un aggiornamento con la corsia d’emergenza dovrebbe essere declassificata a strada normale o superstrada.

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  • Andrea
    17 luglio 2017, 19:06

    Come al solito per accorgersi di un’ ovvietà ci vuole il morte vero?
    Grande menesini! Chiamala ora salt!

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    • L'Urlatore@Andrea
      18 luglio 2017, 08:53

      Pare che ce ne voglia anche più d’una di morti in questo caso! Ma come al solito, sulla bretella, con il tempo i discorsi scivoleranno di sotto e tutti se ne dimenticheranno, fino al prossimo morto!

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