Incidente sul lavoro in Darsena: operaio cade dalla scala e viene portato in elicottero a Cisanello

Incidente sul lavoro in Darsena: operaio cade dalla scala e viene portato in elicottero a Cisanello

VIAREGGIO – E’ scivolato da una scala che collega il ponte di coperta alla zona di imbarco, scendendo nel locale motore accessibile da poppa e ha picchiato violentemente la testa su una paratia. E’ accaduto stamani, attorno alle 10, al titolare di un’officina di motori marini con sede a Chiavari, di 51 anni, che è stata incaricata dal cantiere navale Arpeca di Viareggio di eseguire dei lavori su una nave da diporto battente bandiera maltese, che, in questi giorni si trova a secco nei piazzali del cantiere, per eseguire dei lavori di manutenzione.

 

L’allarme è stato dato proprio dai responsabili del cantiere navale, che hanno avvisato la Capitaneria di porto dell’incidente avvenuto all’uomo. Il comandante dell’unità navale, vista la dinamica dell’incidente, ha prestato i primissimi soccorsi all’operaio e, quindi, ha chiamato il 118 per far intervenire i mezzi di soccorso. In brevissimo tempo, sul posto, oltre ai titolari del cantiere navale e al personale medico e paramedico della centrale operativa del 118, sono intervenuti anche i militari della Guardia Costiera, una squadra dei Vigili del fuoco e alcuni ispettori dell’Asl Versilia, del servizio Prevenzione igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

Il ferito è sempre rimasto vigile mentre gli operatori del 118 gli prestavano i primi soccorsi. E’ stato stabilizzato a bordo della nave e poi sbarcato attraverso l’uso della barella spinale. Viste le situazioni dell’operaio, ne è stato deciso il ricovero all’ospedale Cisanello di Pisa, dove l’uomo è stato trasportato per mezzo del ‘Pegaso’.

 

Una volta arrivato a Pisa, dopo i primi accertamenti, i sanitari del Pronto soccorso hanno escluso l’esistenza di un trauma cranico e hanno disposto una breve degenza precauzionale.

 

Al momento sono in corso indagini congiunte della Capitaneria di Porto di Viareggio e dell’Asl per ricostruire in maniera particolareggiata la dinamica dell’incidente e verificare quali siano state  le cause, nonché se siano state rispettate tutte le norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.

 

Sull’incidente è intervenuta anche la Cgil che si domanda se possa essere sempre una casualità o il fato la causa di questi infortuni.

«Noi pensiamo di no – afferma Nicola Riva Fiom Cgil Versilia – e se questa volta l’incidente risulta apparentemente meno grave per fortuna, resta molto grave la situazione per quanto riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro e, in special modo, nella cantieristica, dove da troppo tempo non vengono effettuati i controlli da parte delle autorità sanitarie e del lavoro».

Secondo Riva sotto accusa è l’utilizzo indiscriminato degli appalti che ha portato i lavoratori di molte aziende a svolgere nella precarietà le proprie attività.
«Tutto questo avviene quotidianamente in violazione delle norme di legge e del buon senso e, oramai, è un fatto metabolizzato al punto che da troppi viene considerato ‘normale’ – prosegue Riva -. Invece non lo è per niente, anche perché per le aziende scorrette rappresenta un’occasione di dumping nei confronti di quelle virtuose. Insomma, la concorrenza la pagano i lavoratori, mettendo a rischio la propria incolumità».

Affermando che tutto questo è indegno di un Paese civile e moderno, Riva sostiene che sia il momento giusto per «aprire una seria riflessione sul ‘made in Viareggio’, come marchio di qualità anche del lavoro, perché se la città è una vetrina, dal punto di vista del lavoro nella cantieristica, come minimo, ha bisogno di una bella ripulita».

 

 

 

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