In arrivo i Fanfara Station ai “Live Dance Club” di Lucca

In arrivo i Fanfara Station ai “Live Dance Club” di Lucca

LUCCA – Dopo il successo dei primi due concerti dei “Live Dance Club – concerti per ballare”, il prossimo venerdì 13 luglio alle 21.30, sempre al Baluardo San Salvatore sulle mura di Lucca, il terzo appuntamento con i Fanfara Station, gruppo che mescola stambeli (la musica dei neri della Tunisia), muewesheh (musica classica araba) e malouf.

 

Fanfara Station è un trio con looping dal vivo che fonde la forza di un’orchestra di fiati, l’elettronica e i ritmi e i canti del Maghreb.
Ispirato dal ricordo della banda del padre di Marzouk, Fanfara Station celebra l’epopea dei popoli migranti del Mediterraneo, delle culture musicali della diaspora africana e dei flussi che da sempre uniscono il medio oriente al Maghreb, all’Europa e alle Americhe. Una fanfara balcanica in festa rafforzata da una sezione ritmica nordafricana e dai beats contemporanei marcatamente electro-dance.
Un dance party creato dal vivo da soli tre musicisti e due loop station usate per sovraincidere le tracce e manipolare i suoni acustici ed elettronici. Gli strumenti sul palco sono tantissimi: le percussioni scascika, tar, bendir, darbuka e tabla che si intrecciano con la tromba, il trombone, il clarinetto e i tre fiati tunisini: nay, mizued e zocra.

 

Marzouk Mejri: voce, percussioni, fiati tunisini, loops station / Charles Ferris: tromba, trombone e loops station / Ghiaccioli e Branzini: elettronica e programming

 

Marzouk Mejri, cantautore e polistrumentista tunisino, è considerato uno dei migliori percussionisti sulla scena italiana. Nasce in una famiglia di musicisti – suo padre è stato un noto suonatore di darbouka – Tebourba.
Lo stile trombettistico dello statunitense Charles Ferris si fonda invece sullo studio delle diverse tradizioni musicali del mondo, soprattutto sulla sperimentazione nei generi legati alle tradizioni africane e balcaniche.
Marco Dalmasso aka Ghiaccioli e Branzini è DJ e produttore torinese che negli anni ha sviluppato uno stile assai personale, partendo dall’elettronica e contaminandola col blues, il jazz e il folk.

 

I Live Dance Club arrivano quindi alla loro seconda edizione forti anche del sostegno che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel quadro del progetto MigrArti- Spettacolo e grazie alla collaborazione e patrocinio dei Comuni di Lucca e Capannori, con la collaborazione della Cooperativa Sociale Odissea.

 

Da quest’anno, la festa e il ballo, temi portanti dei Live Dance Club, saranno volti a far conoscere alcuni dei più importanti fenomeni musicali africani, soprattutto dell’area occidentale.

 

I concerti al Baluardo/Casermetta San Salvatore di Lucca: dopo il gruppo ghanese di King Ayisoba (29 giugno), dalla Nigeria arrivano gli African Perfect Harmony (6 luglio), gruppo principalmente highlife nato all’interno di un progetto pilota della Croce Rossa di Lucca, accompagnati da Pee Wee Durante; Marzouk Mejri, Charles Ferris & Ghiaccioli e Branzini dei Fanfara Station (13 luglio) mescoleranno stambeli (la musica dei neri della Tunisia), muewesheh (musica classica araba) e malouf; la musica del Benin è rappresentata dalla Eyo’nlé Brass Band (21 luglio) che mescola afrobeat yoruba, la musica highlife del Ghana e i ritmi voodoo del Benin.
Il 27 luglio, ai Laghetti di Lammari (Capannori – LU), chiuderà la panoramica musicale dei Live Dance Club Zam Moustapha Dembélé, polistrumentista, cantante e compositore di musica africana contemporanea del Mali, che per l’occasione si esibirà con una formazione inedita composta da musicisti locali e stranieri.

 

Una rassegna dunque dedicata all’esplorazione di una piccolissima parte dell’enorme e variegata produzione musicale di qualità africana di cui spesso in Italia non si ha grande consapevolezza. Musica di qualità, nel senso di musica suonata dal vivo, che incrocia tradizione e una coraggiosa innovazione, un fenomeno che interessa tutta l’Africa esprimendosi in forme molto diverse. Abbiamo scelto artisti che coniugano una grande originalità con una concezione della musica come motore di festa, musica trascinante ascoltando la quale è davvero difficile riuscire a stare fermi.

 

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