Imprenditore lucchese deve rispondere di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio: l’operazione della Guardia di Finanza

Imprenditore lucchese deve rispondere di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio: l’operazione della Guardia di Finanza

LUCCA – Bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio: di questi reati dovrà rispondere un imprenditore lucchese che ha distratto delle risorse della società per la quale lavorava.

 

Proprio in queste ore, infatti, il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Lucca sta eseguendo un sequestro preventivo su ordine del Gip di Lucca che riguarda una polizza vita del valore di circa mezzo milione di euro, intestata – attraverso lo schermo di un fiduciario – a un imprenditore che operava con varie aziende nella provincia di Lucca.

 

L’uomo, in quanto amministratore di una società per azioni la cui sede era a Lucca e alla quale facevano capo varie aziende titolari di punti vendita che operavano nel settore del bricolage su tutto il territorio nazionale, sarebbe responsabile di bancarotta fraudolenta patrimoniale e autoriciclaggio, appunto.

 

L’indagine è iniziata lo scorso settembre e le Fiamme Gialle di Lucca, attraverso complesse ricostruzione dei movimenti bancari e patrimoniali, sono riuscite ad appurare che l’imprenditore, nel 2013, aveva distratto circa mezzo milione di euro dai conti della società, per mezzo di una serie di operazioni bancarie che lo vedevano costituirsi come destinatario finale delle risorse finanziarie.

 

In questo modo, la situazione di insolvenza della società si è aggravata e, alla fine, ne ha provocato il fallimento che è stato dichiarato dal Tribunale di Lucca a dicembre 2015.

 

Le indagini hanno inoltre permesso di appurare che l’imprenditore – probabilmente rendendosi conto di essere finito al centro di un’inchiesta – lo scorso anno ha svincolato una parte della polizza vita, riciclandone l’importo in una banca di Malta, per poi reimpiegarlo in attività economiche maltesi che, comunque, sono riconducibili a lui.

 

Anche alla luce di questo fatto, le Fiamme Gialle hanno immediatamente richiesto all’Autorità giudiziaria il sequestro dell’attivo finanziario che è stato disposto dal Gip. «L’operazione conferma l’impegno del Corpo – dice una nota della GdF di Lucca – nel contrato a tutte le forme di criminalità economico-finanziaria, in quanto dannose per l’imprenditoria che opera con capitali puliti e nel rispetto delle regole».

 

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