Ilaria Vietina incontra alcune mamme degli alunni del ‘Leone XII’: ‘L’edificio non è pericoloso, ma non è più a norma, per questo necessario il trasferimento’

Ilaria Vietina incontra alcune mamme degli alunni del ‘Leone XII’: ‘L’edificio non è pericoloso, ma non è più a norma, per questo necessario il trasferimento’

LUCCA – Oggi è stato il giorno dell’incontro di un gruppo di mamme che hanno i bimbi al ‘Leone XII’ con l’assessore Ilaria Vietina: «Non ero stata avvisata per tempo dell’assemblea – commenta Vietina – e non sono riuscita ad andare, così ci siamo visti oggi qua in Comune. Devo dire che ho trovato delle persone molto ragionevoli, che comprendono cosa sta accadendo, pur con tutte le difficoltà del caso».

 

Il ‘caso’ in questione è il trasferimento ‘forzato’ degli alunni dell’elementare e dell’asilo del ‘Leone XII’, situato nel palazzo dove si trova anche il ‘Paladini-Civitali’ e che, in questi giorni, è al centro delle polemiche per l’improvvisa chiusura a causa dei lavori di messa in sicurezza.

 

«Una cosa mi preme assolutamente sottolineare – afferma Ilaria Vietina – ed è che l’edificio non presenta alcun rischio immediato. Quello che ci troviamo ad affrontare oggi per il ‘Leone XII’ è una situazione che si ripeterà anche per le altre scuole, così come è già stato per gli asili del territorio comunale. La legge impone una certificazione di idoneità ai parametri antisismici fissati dalla legge per gli edifici che ospitano plessi scolastici. Questo significa che palazzi, come quello del Paladini-Civitali, necessitano di interventi sostanziali per raggiungere quel tipo di idoneità».

 

Il fatto che tale provvedimento abbia avuto questo carattere di urgenza è legato invece a un altro aspetto della vicenda: «Lo stato dell’edificio viene stabilito da una perizia tecnica – spiega – che viene affidata a tecnici altamente specializzati, in questo caso appartenenti all’Università di Firenze, che individuano una serie di criticità a cui dobbiamo far fronte. Fino alla relazione finale dei tecnici, però, si può solo supporre che un edificio sarà o non sarà a norma. E, una volta in possesso della relazione, dobbiamo emettere il provvedimento di sgombero, in quanto non risulta più idoneo per lo scopo a cui era adibito».

E così è stato: arrivata la relazione, Provincia e Comune – che come specifica Ilaria Vietina, hanno lavorato fianco a fianco in questa vicenda – hanno dovuto provvedere a trasferire l’attività che si svolgeva all’interno di un edificio che, pur non presentando rischi imminenti, risulta essere ufficialmente non a norma.

 

«E’ comprensibile lo sconforto e i disagi che questo comporta – afferma ancora l’assessore del Comune di Lucca – ma abbiamo in 48 ore trovato una soluzione che permette ai bimbi di non perdere nemmeno un giorno di scuola».

 

E, così, tra domani e giovedì il trasferimento sarà completato e i bimbi del ‘Leone XII’ saranno sistemati nelle altre scuole.

 

«Sono state già trovate anche le soluzioni abitative per le tre famiglie che vivono in quel palazzo – afferma – e, oltre alla casa, daremo loro tutto il supporto di cui necessitano per effettuare le operazioni di trasloco».

 

Mentre il futuro del ‘Leone XII’ è nelle mani del gestore che come spiega l’assessore era «affittuario del Comune», Ilaria Vietina guarda già anche avanti: «Nei prossimi anni ci troveremo ad affrontare anche altre situazioni di questo genere: la messa a norma dal punto di vista sismico è qualcosa con cui dobbiamo fare i conti per tutte le sedi delle scuole. Siamo già partiti tempo fa con gli asili, quando abbiamo effettuato interventi sostanziali a ‘Lo Scoiattolo’, unico edificio che aveva bisogno di lavori di messa a norma. Adesso gli asili rispondono ai requisiti di legge e andremo avanti con le altre scuole». L’iter sarà sempre quello: perizia, relazione e, in caso di interventi per la messa a norma, trasferimento temporaneo degli studenti con breve preavviso come accaduto in questo caso.

 

Ma, ovviamente, la questione rappresenta una ghiotta occasione per le opposizioni per mettere in luce quello che, secondo loro, non va. E così fa il consigliere regionale forzista, Maurizio Marchetti, che punta il dito su Provincia e Comune. «Comune e Provincia di Lucca bocciati in scuolologia applicata. Non ci si comporta così con alunni e studenti, e sulla vicenda del complesso di San Nicolao comunque la si guardi qualcosa non torna. Ne ho interessato la Regione. Comunque la si giri questa vicenda non torna. Si parla si un documento che certifica criticità statiche dell’edificio noto al Comune già dal febbraio scorso – spiega – e allora però mi chiedo come mai bambini e ragazzi siano stati esposti a rischio per tutti questi mesi. Per contro, se il rischio invece non ci fosse, come mai si è scelto di trasferire banchi e chicchi a una manciata di giorni dalla fine dell’anno scolastico costringendo i bambini piccoli a cambiare ambiente e gli studenti più grandi a sostenere l’esame di maturità altrove? Non se ne esce, c’è qualcosa di non chiaro. Il 20 febbraio scorso è entrato in vigore il decreto ministeriale del 17 gennaio che, nel definire Nuove Norme tecniche per le costruzioni, introduce livelli minimi di sicurezza anche per gli edifici esistenti, in particolare per quelli a destinazione pubblica, strategica, e gli scolastici. Non è che l’edificio, che ha subito interventi di adeguamento nel 2014, non risponde oggi ai nuovi parametri? Ed è stata effettuata una verifica a livello regionale del rispetto dei nuovi standard». E annuncia di aver presentato in materia un’interrogazione in Regione.

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