Visto da destra: “Turismo a Lucca? Con Tambellini è débâcle”

Visto da destra: “Turismo a Lucca? Con Tambellini è débâcle”

LUCCA  – E’ difficile, molto difficile, stilare una graduatoria delle incapacità, degli errori, delle operazioni condotto a dir poco malamente, quando non peggio, dei guasti apportati a interi settori della città dalla prima amministrazione Tambellini.

 

Crediamo di non far torto a nessuno se inseriamo in un’ipotetica top ten la gestione turistica. Sono stati cinque anni buttati letteralmente via. Con numerosi cambi di assessore ma risultati identici. Ovvero l’immobilità. Cinque anni di guida Pd della città ci lasciano un turismo ancora meno governato di quanto fosse in precedenza, ci lasciano nessun progetto di alto livello, ci lasciano con un cartellone degli eventi, per certi versi da paese, e oltretutto redatto ogni anno con grave ritardo.

 

Anche un deficiente capirebbe che predisporre un cartellone degli eventi a inizio dell’anno in questione, significa non riuscire minimamente a anticipare le esigenze degli operatori turistici di tutto il mondo, che a differenza di questa amministrazione sono soliti muoversi con largo anticipo. Il quadro, per dirla tutta, è di anarchia pressoché. Se a Lucca le presenza crescono o diminuiscono è un qualcosa che sfugge alle politiche attuate. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. A partire dalla ridicola promozione turistica messa in campo, grazie alle scelte regionali che hanno portato alla scomparsa delle Apt per dare vita a un nuovo soviet centralizzato che si occupa di turismo a livello regionale. Un altro carrozzone che naturalmente penalizza le realtà non fiorentine. Andatevi a vedere quante volte, e per cosa, è ricordata Lucca sul sito di Toscana Promozione. E poi ridete pure. Amaramente. Itinera, l’azienda comunale, non è mai stata fatta decollare del tutto, mentre l’ufficio turistico comunale è stato di fatto smantellato. Lasciamo perdere il terminal bus del parcheggio Palatucci, un obbrobrio anche estetico, oltretutto con evidenti problemi logistici.

 

L’accordo con l’aeroporto di Pisa buttato al vento. In generale, nessuna programmazione, solo un po’ di fuffa. Quella del resto non manca mai. La capacità di attirare turisti che non siano solo mandrie di ovini al pascolo con tanto di capogregge e che al territorio, quando va bene, lasciano il corrispondente di una cartolina o di una bibita, è ai minimi termini. Tutto va avanti per germinazione spontanea. E i risultati si vedono. I dati sono eloquenti: nel secondo trimestre 2016 le presenze a Lucca sono calate, sia se si guardano gli italiani che gli stranieri. In calo gli arrivi e anche le presenze, ovvero il numero di notti di permanenza.

 

Il segno meno (rispettivamente -2,5 e -2,8) prende i connotati di una vera e propria debacle se si guarda al dato degli alberghi, che evidentemente è un altro indicatore indiretto della qualità delle presenze: – 5,7 e -7,1. A picco. Crescono i bed and breakfast, la cui qualità in alcuni casi è minima, a riprova di quanto detto circa la tipologia di turisti che affollano la città. E del resto in questi ultimi anni non sono mancate le polemiche per le fogge con cui questi personaggi arrivano in città, spesso confondendo una città d’arte con una spiaggia libera.

 

Crescono i numeri dei torpedoni della “toccata e fuga”, che molto spesso privilegiano altre mete, più economiche, per il pernotto. Chi parla di qualità turistica farebbe bene a tacere. Anche perché i dati negativi sono ormai consolidati. ci siamo proprio. Vedremo cosa riuscirà a fare per invertire la rotta il neo assessore Ragghianti, dopo che la delega sembrava dovesse finire a Mercanti. Ma forse, anche per Tambellini, che ha staccato cambiali a piene mani e senza ritegno per essere confermato, sarebbe stato troppo dare il turismo a una persona molto vicina al gruppo Marcucci, che, come noto, da sempre è impegnato nel settore turistico.

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1 Commento

  • Marco
    17 luglio 2017, 08:45

    "E i risultati si vedono. I dati sono eloquenti: nel secondo trimestre 2016 le presenze a Lucca sono calate"

    è OVVIO: nel 2015 Pasqua era il 5 aprile (secondo trimestre) nel 2016 il 27 marzo.

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