Il sindaco Fantozzi accusa: “Come mai tutti questi incendi”

Il sindaco Fantozzi accusa: “Come mai tutti questi incendi”

MONTECARLO – Mentre i boschi di Montecarlo continuano a fumare il Comune si appella direttamente con una nota formale del Sindaco alla Prefettura ed al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Lucca per chiedere un maggiore supporto a difesa non solo delle aree boschive e dell’incolumità pubblica ma, molto più significativamente, del patrimonio naturale del territorio. La nota del primo cittadino, così, si accompagna ad una più libera riflessione politica che assume i tratti di un j’accuse.

 

“L’incendio dell’11 agosto è soltanto l’ultimo di una lunga serie che sta interessando il territorio montecarlese – accusa Fantozzi -, ora, se posso personalmente affermare, senza tema di smentita, che i danni causati da ogni singolo incendio siano stati enormemente contenuti grazie all’impegno ed al sacrificio dei volontari e dei Vigili del Fuoco, spesso con il contributo determinante del più semplice cittadino, sull’origine di questi incendi, che la stampa locale quanto le voci di corridoio ed il vox populi vogliono dolosi, resta il mistero più fitto. Che ci siano indagini in corso nessuno le nega, avendo io più volte avuto occasione di vedere all’opera la Forestale, la cui eliminazione risulta chiaramente oggi all’atto pratico un altro errore incalcolabile di un recente governo, ma sull’esito di queste non è dato sapere nulla. O non si è scoperto nulla perché semplicemente non c’è nulla da scoprire o, semplicemente, il Comune non ha fatto domanda in carta bollata per sapere qualcosa ma in ogni caso, non si ha il tempo di risolvere il dilemma perché nel frattempo un altro incendio scoppia e si perdono ettari di bosco e di terreno, per non parlare delle ingenti risorse, tutte del contribuente, impegnate per spegnere il fuoco. Qualcuno oggi sa dirci qualcosa circa l’origine di questi incendi? La comunità attende mentre si chiede di monitorare con uomini e mezzi il verde ancora intatto”.

 

“Boschi – continua il sindaco – che, si dice sempre dopo che le fiamme li hanno divorati, non erano puliti altrimenti non sarebbero bruciati. Sarebbe da chiedersi come mai non si ha notizia di boschi che non bruciano ma, in ogni caso, volendo considerare pertinente l’osservazione ci sarebbe invece da domandarsi chi e come, oggi in Toscana sulla base di normative esistenti e stringenti, dovrebbe far osservare questo principio di pulizia, o meglio di manutenzione, delle aree boscate, molte private, la cui incuria e riduzione a discarica è realmente frutto di lungo periodo. C’è ancora qualcuno che si prende cura dei boschi prima che brucino o deve fare, anche qui, il Comune il lavoro di altri enti?”.

 

“Il fumo degli incendi di questa estate – conclude il suo sfogo Fantozzi – porta con se un crescente cattivo sentore di sbandamento della cosa pubblica, aldilà della professionalità e spesso del puro e letterale eroismo di volontari e forze dell’ordine chiamati inevitabilmente ad evitare, per l’appunto, il peggio laddove una maggiore prevenzione, quindi un maggiore impegno di tutti, eviterebbe tante perdite al nostro inestimabile patrimonio naturale e con esso – e basta permanere qualche minuto tra i cittadini circondati dalle fiamme per sincerarsene senza fare retorica – la fiducia nelle istituzioni che ci siamo dati ed a cui abbiamo conferito la nostra tutela. È nostro dovere e responsabilità rendere conto di questa nostra mancanza e reagire subito per difendere quello che resta”.

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