Il Sacrifico di Isacco alla grande mostra di Amsterdam

Il Sacrifico di Isacco alla grande mostra di Amsterdam

LUCCA – Il dipinto di Ferdinand Bol, Sacrificio di Isacco, conservato nel Museo Nazionale di Palazzo Mansi sarà esposto ad Amsterdam dal 13 ottobre 2017 al 18 febbraio 2018 all’interno della prima grande mostra retrospettiva dedicata a Bol e Flinck, due dei maggiori allievi di Rembrandt. Ferdinand Bol (1616-1680) e Govert Flinck (1615- 1660) sono due tra i più importanti pittori di Amsterdam nel Secolo d’Oro, il cui successo nel mercato dell’arte seicentesca fu pari a quello di Rembrandt, il loro grande maestro. Nella casa museo di Rembrandt, il luogo in cui Govert Flinck e Ferdinand Bol impararono il mestiere, verrà illustrato l’avvincente periodo del loro apprendistato. L’Amsterdam Museum mostrerà gli esiti più tardi del loro lavoro e la definitiva affermazione.

 

Il dipinto di Bol è considerato uno dei più rappresentativi tra quelli esposti in mostra ed è l’unico rimasto del nucleo dei dipinti appartenenti alla dote di Anna Maria Van Diemen, moglie di Girolamo Parensi, di origine lucchese, che ha vissuto moltissimi anni ad Amsterdam. Tornato a Lucca nel 1690 si portò dietro il dipinto, che in seguito alle nozze di Camilla Parensi con Raffaele di Luigi Mansi, è entrato poi a far parte nel 1824 della collezione della famiglia Mansi e da questa infine ceduto allo Stato nel 1965 insieme all’intera raccolta di dipinti e al palazzo.

 

La troupe olandese in collaborazione con Lucca Promos e la Camera di Commercio girerà immagini della città di Lucca e del territorio nel segno del The Lands of Giacomo Puccini: partendo dalla casa Natale del maestro, di Corte San Lorenzo, il viaggio prosegue verso altri luoghi pucciniani, quali il Museo di famiglia di Celle di Pescaglia il Grande Teatro di Torre del Lago e Viareggio. Il servizio che ne uscirà comprenderà anche immagini dei monumenti più significativi del centro storico e la suggestiva atmosfera della Luminara di Santa Croce.

 

Le immagini saranno trasmesse da alcune primarie emittenti olandesi e uno specifico video dedicato a Lucca scorrerà nella video room della mostra, in considerazione dei legami artistici, economici e culturali che da sempre legano le due grandi città europee.

 

“La promozione internazionale del nostro territorio pur nei limiti dell’attuale normativa – ha dichiarato Giorgio Bartoli, Presidente della Camera di Commercio di Lucca – è una delle priorità dell’ente camerale, e attraverso la società partecipata Lucca Promos, nella gestione dell’accoglienza e del soggiorno di questa troupe televisiva, abbiamo anche curato l’organizzazione del programma, creando sinergie e collaborazioni con altri istituzioni, quali la Fondazione Giacomo Puccini, l’Associazione Lucchesi nel mondo e la Fondazione Festival Puccini, senza dimenticarci di ringraziare il Museo Nazionale di Palazzo Mansi, a dimostrazione che racchiude al suo interno piccoli tesori che meritano di essere valorizzati”

 

“Il quadro – ha dichiarato concludendo Rodolfo Pasquini, amministratore unico di Lucca Promos – è diventata un’occasione per promuovere a livello internazionale il nostro territorio, frutto di collaborazione e di sinergie tra enti italiani ed internazionali. Sempre seguendo una linea di promozione di qualità orientata ad un pubblico di altrettanta qualità, l’impegno di Lucca Promos proseguirà organizzando anche un incoming di una delegazione di giornalisti statunitensi presenti a Lucca nel novembre 2017”.

 

“L’associazione Lucchesi nel Mondo – dichiara la Presidente Ilaria del Bianco – ha accolto con entusiasmo l’opportunità di una promozione coordinata, che ha il merito di guardare anche alla particolare realtà del Museo di Celle, nella speranza che queste collaborazioni possano consolidarsi ed estendersi a più soggetti possibili”.

2 commenti

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2 Commenti

  • Per la precisione
    14 settembre 2017, 09:18

    Quando la redazione afferma che il quadro fu "ceduto allo Stato nel 1965 insieme all’intera raccolta di dipinti e al palazzo", dice un’inesattezza.
    In realtà, quando i Manzi vendettero il palazzo allo stato italiano il quadro in questione era ormai l’unico rimasto raccolta, Il resto dei dipinti la famiglia lo aveva disperso sul mercato antiquario prima di "vendere casa".

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  • AMMONIO
    14 settembre 2017, 01:34

    Le raccolte lucchesi hanno molti quadri interessanti, ma pochi le visitano e questo è indice di scarsa attenzione e scarsa corretta informazione. Ciò vale per i "turisti" e per i lucchesi.

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