Lettera aperta da parte dei insegnanti e preside del ‘Machiavelli’: ‘Ce la metteremo tutta per fare squadra’

Lettera aperta da parte dei insegnanti e preside del ‘Machiavelli’: ‘Ce la metteremo tutta per fare squadra’

LUCCA – La chiusura della sede storica del Civitali-Paladini è stata un duro colpo da digerire. Ma una volta metabolizzato il problema, ci siamo subito resi conto che, soprattutto da parte del corpo docente, c’è la necessità di fare ulteriormente squadra e ripartire con il supporto delle istituzioni locali. Abbiamo svuotato aule, uffici, armadietti, laboratori, riempiendo scatole di cartone che non sono solo colme di documenti e materiale didattico ma anche di ricordi.
Ma in queste situazioni, crediamo, occorre essere pragmatici e guardare avanti, con fiducia e positività.

Tutti i soggetti interessati, dalla Provincia al Comune, dalla Regione alla dirigenza scolastica, sono attivi per risolvere al meglio una situazione che, indubbiamente, rivoluzionerà la logistica della scuola superiore in attesa – speriamo non troppo lunga – che l’ex convento di S. Nicolao torni a rivivere più bello e funzionale di prima come è successo per il complesso del S. Agostino dove la Provincia ha svolto un lavoro egregio, recuperando un immobile storico destinato al degrado.

Anche per questo, ma soprattutto perché i ragazzi e le ragazze in uscita dalla terza media hanno già fatto le loro scelte per le superiori a febbraio scorso, facciamo un appello agli studenti e alle loro famiglie di confermare a luglio l’iscrizione alle prime classi del Liceo delle scienze umane ‘Paladini’ e all’istituto professionale ‘Civitali’.
Perché se un ragazzo ha scelto di intraprendere una strada, soprattutto un percorso didattico che avvia a determinate professioni, è giusto che questa scelta non sia messa in discussione dal trasferimento della sede scolastica, in particolare se questa si sposta di poche centinaia di metri.

Siamo sicuri che ce la faremo. Perché la scuola la fanno le persone, non la sede. Il nostro lavoro non avrà meno valore, così come lo studio dei ragazzi e delle ragazze. La scuola è dove ci sono i ragazzi e le ragazze e gli studenti saranno dove saremo noi insegnanti. Certo, la nuova collocazione all’inizio ci lascerà forse interdetti ma ci impegneremo come sempre a costruire accoglienza, fiducia e supporto ai ragazzi e alle loro famiglie.
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Le soluzioni a cui stanno lavorando Provincia e Comune hanno l’obiettivo di garantire la normale attività didattica e laboratoriale, così come quella amministrativa e di segreteria con spazi e attrezzature adeguate. Siamo fiduciosi ma anche consapevoli di dover fare pressing nei confronti degli enti per ottenere quello che ci è dovuto per svolgere serenamente il nostro lavoro quotidiano da settembre.
Insieme dovremo costruire nuovi spazi per renderli accoglienti e funzionali. Sarà la nostra nuova sede provvisoria. In tutte le novità c’è timore. La paura di abbandonare qualcosa di certo che si conosce bene. Ma i cambiamenti, spesso, seppur inaspettati, sono anche lo snodo cruciale per migliorare le cose.
Noi ce la metteremo tutta.

La Dirigente Scolastica
Il personale docente
Il Presidente del Consiglio di Istituto

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