I vigili del fuoco non ci stanno e replicano al Comandante: “Lucca? Isola infelice…”

I vigili del fuoco non ci stanno e replicano al Comandante: “Lucca? Isola infelice…”

LUCCA – A distanza di un mese dalla pubblicazione sulla vostra cronaca locale dell’intervista rilasciata dal Comandante dei Vigili del Fuoco Ing. Mariano Tusa, ci preme intervenire per fugare alcune false verità che il Dirigente dei Vigili del Fuoco ha detto durante quell’intervista.

È stato descritto il Comando di Lucca come “ISOLA FELICE”, noi dall’avvento nel 2011 dell’ing. Tusa alla guida del Comando, possiamo garantirvi che il termine più appropriato sarebbe “ISOLA INFELICE” E’infatti dal 2011 in poi le Condizioni del Comando sono progressivamente peggiorate, gli alloggi del personale, le camerate, i bagni le docce sono ormai al limite della decenza, e a parte le ripetute promesse del Dirigente, nulla accade. La sede di Lucca manca ormai da mesi di un impianto di Videosorveglianza ed i cancelli di ingresso sono ripetutamente guasti e a parte provvedimenti tampone che risultano il più delle volte inefficaci nulla si fa. Non è un caso che negli ultimi mesi si siano verificate intrusioni e furti all’interno della sede.

Nell’elenco e nel numero degli interventi effettuati dal Comando, fa scena e tenerezza il celeberrimo gattino sulla pianta, ma perché non si riferisce anche il numero dei servizi a pagamento che i cittadini devono richiedere per esempio nelle aperture abitazione (126,00 euro a servizio). Novità introdotta al Comando di Lucca dall’ Ing. Tusa.

“Chi digita quei tre numeri sa che noi ci siamo” e questo è vero, ma è altrettanto vero che chi risponde dalla sala operativa a quei tre numeri lavora in un ambiente poco funzionale con apparecchiature inadeguate soggette a ripetuti guasti e continue interruzioni, con procedure difficoltose e lente che non si possono certo paragonare al nostro lavoro basato sull’immediatezza della risposta e la rapidità dell’intervento. Per fortuna il numero telefonico 115 in un modo o nell’altro funzione sempre.

Dal 2011 a questa parte grazie alla conduzione del Comando da parte di questo Dirigente, si respira un’aria pesante, non si è più in grado di lavorare con tranquillità, serenità e soddisfazione visti i modi del Dirigente di rapportarsi con i suoi collaboratori. E’ avvenuto al Comando, come mai si era visto prima, che i Capo Turno e i rispettivi Vice abbiano scritto una accorata lettera indirizzata ai vertici del Corpo per portarli a conoscenza della situazione insostenibile che si è venuta a creare a Lucca e chiedere il loro aiuto per una pronta ed efficace risoluzione.

Il Comando Provinciale di Lucca è ormai un cumulo di macerie grazie al Suo operato, impegnato solo ed in modo esclusivo a lavorare alacremente dalla scrivania soltanto su ciò che può portargli benefici in termini di avanzamenti di carriera e visibilità positiva agli occhi delle istituzioni. Purtroppo per noi non sono i problemi che quotidianamente segnaliamo che portano al raggiungimento di questi suoi obiettivi.

Quindi nonostante le pillole di positività espresse dal Comandante Mariano Tusa nell’intervista, il personale di Lucca non si sente di ringraziarlo anzi si augura che l’azione congiunta del personale e delle OO.SS. con la dichiarazione dello stato di agitazione e la richiesta di conciliazione ad un tavolo di livello Superiore, siano propiziatorie di una risoluzione definitiva di tutte quelle problematiche che sono sorte dal giorno dell’insediamento di questo Dirigente fino ad oggi. Soltanto dopo avere ottenuto questo potremmo lavorare tutti insieme per ritornare ad essere “ISOLA FELICE”.

Se lo riterrete opportuno ci renderemo disponibili anche ad incontrarvi per dettagliare meglio i problemi qui in parte accennati, del resto non è certo ascoltando una sola voce, per altro interessata a costruirsi una bella e distinta immagine di sé che si possa avere un quadro autentico dell’insieme.

Certi di un vostro interessamento e della vostra volontà di dare voce anche al nostro pensiero, ringraziamo anticipatamente per lo spazio che vorrete accordarci.

 

TOMEI G.; PIERINI S.; SERRA M.; BERNARDI F.; MANFREDI M.

4 commenti

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4 Commenti

  • Santa Zita
    11 febbraio 2017, 23:41

    Da cittadino lucchese, negli ultimi 10 anni ho chiamato due volte i Vigili del Fuoco. Una volta per un incendio in un uliveto di proprietà e un’altra per un grande albero nel giardino confinante con il mio, a imminente rischio caduta: non si sono degnati di intervenire nè in un caso nè nell’altro. Se l’incendio è stato spento è stato solo grazie alla cooperazione di vicini di casa fantastici. Per quanto riguarda il secondo caso, anche lì nessun aiuto. Perizia, lavoro ed iniziativa a carico privato. Quindi è evidente che qualcosa in funziona, e da tempo.

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    • Massimo@Santa Zita
      11 marzo 2017, 08:43

      Quello che hai scritto che non sono intervenuti è una cosa inverosimile a qualunque chiamata anche la più assurda arrivano sempre , perlopiù su un incendio o un albero che rischia di cadere ma cosa stai dicendo? sicuramente ti staranno antipatici per alcuni motivi tuoi personali ma non scrivere cose non vere ! Dovresti vergognarti

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  • elia
    11 febbraio 2017, 20:54

    in vita mia non mi era ancora capitato di leggere un attacco così esplicito, pur in termini di correttezza, rivolto da subordinati ad un loro superiore. questa diatriba mi affascina, non aspetto altro che la replica del comandante. ce la deve.per capire bene bisogna ascoltare tutte e due le campane (o anche più di due, chissà…)

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  • Uno di Lucca
    11 febbraio 2017, 13:42

    alla facciaccia del bicarbonato di sodio, direbbe Totò!
    che bella smerdata al signor Dirigente: dott. Tusa, comandare è una cosa che non può prescindere dal rispetto dei suoi uomini, che è evidentissimo, lei non ha! Che bruttissima figura! io non avrei il coraggio di guardarmi nello specchio domattina e mi chiedo, dopo una così accorata lettera e un appello senza pericolo di interpretazioni, come faranno i suoi superiori a sottacerlo. Le do un consiglio, la prossima volta che indossa una uniforme, si metta in condizione di meritarsela. Se questa è la sua leadership, sta a posto ! Lei non è un leader!

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