Guccione: «Il ‘contenitore’ fa la differenza e Lucca lo dimostra»

Guccione: «Il ‘contenitore’ fa la differenza e Lucca lo dimostra»

LUCCA – Non vi è dubbio che Lucca continui a essere la città della musica: i concerti del Summer festival lo testimoniano ma essi sono – inequivocabilmente – musica all’interno di una kermesse dove spiccano, innanzitutto, interessi commerciali. Non vorrei apparire un romanticone, ma in questo caso, l’Arborato Cerchio è concepito come una eccellente scenografia da biglietto da visita, un pregiato contenitore che fa la differenza se a suonare sono i Rolling Stones piuttosto che altre band famose. Insomma, non credo che vi sarebbe interesse se l’iniziativa fosse ospitata all’aeroporto di Tassignano. E’ ovvio, dunque, che il “contenitore” Lucca, fa la differenza. Lo stesso vale per i Comics: è la città che fa scattare l’interesse,con quell’aggiunta di suggestione che risulta accattivante.. Ma siccome questa bella città si sta offrendo al mondo intero quasi a voler rappresentata la “città ideale” che volle vedere in Pienza, il Papa umanista Enea Silvio Piccolomini, occorre che questa città venga trattata con i guanti bianchi. Ovvero che essa splenda in ogni angolo e non parlo, soltanto, del centro storico: mi riferisco anche alle periferie che, dall’exploit della città, dovrebbero beneficiarne in termini di ricaduta positiva attraverso una riqualificazione urbanistica e socio-culturale. Più interventi in cultura nelle periferie, significa anche sdoganare un degrado che colpisce sotto altri punti di vista chi vi abita. Se Lucca, dunque, vuole mantenere il primato della città delle grandi occasioni, allora deve pretendere che l’attenzione per gli investimenti sul territorio abbiano una reale ricaduta. In caso contrario, assumerebbe invece il ruolo di città da spremere, perché confacente alle richieste di chi è interessato a un proscenio del tutto invitante. Non è dunque possibile procrastinare un’idea di città che prenda in esame la sua promozione in termini più strutturali e che ad essa corrispondano interventi di miglioramento, abbellimento e di fruizione – a partire da un sistema di trasporto pubblico meno impattante -, con servizi degni di una città tanto bella, tanto amata ma spesso, purtroppo, ancora ferma a un’idea di sviluppo che non vede oltre il proprio naso.

Maurizio Guccione

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