Giò Mannucci protagonista di un concerto in vetrina allo Sky Stone

Giò Mannucci protagonista di un concerto in vetrina allo Sky Stone

LUCCA – Appuntamento con la musica italiana d’autore, sabato 10 marzo alle ore 17, allo Sky Stone & Songs, quando sarà protagonista Giò Mannucci, che darà vita a uno showcase e un minilive in vetrina per la presentazione del suo nuovo lavoro ‘Acquario’ .

Giorgio Mannucci è un musicista, cantante e compositore livornese, con all’attivo 5 album incisi con The Walrus, Mandrake e Sinfonico Honolulu, nonché numerosi tour in Italia, in Germania, Francia e Svizzera. Dopo un confronto molto intenso tra l’artista e il produttore, il contributo del bassista, Daniele Catalucci (Virginiana Miller) e i cori del cantante ‘vicino di casa’ Filippo Infante (Nu and The Thumps Up), è nato ‘Acquario’, prodotto da Ale Bravo (Mina, Subsonica, Virginiana Miller, Velvet), pubblicato da Santeria e Manita Dischi e distribuito da Audioglobe.

Le otto canzoni che caratterizzano questo album parlano di ‘Amore’: l’amore che si prova per la propria donna quando siamo innamorati (Clinomania), quando ci lasciamo (Sotto la pioggia), quando litighiamo (Regina Falò) o quando perdiamo la testa (Escamotage). Ma anche l’amore per la propria città ferita, attaccata brutalmente, che si risolleva una sera in un locale ad ascoltare la voce funambolica di un’anziana rivoluzionaria di nome Francesca Solleville (Parigi), o l’amore che si scopre per l’arte – in questo caso il teatro – quando oramai privi di tutto, perché ergastolani, riscopriamo di poter rinascere (Applausi a scena aperta, ispirata all’attore Aniello Arena). E ancora, l’amore per i più piccoli che, con la loro fantasia, sanno come scacciare ogni forma di ipocrisia (Tipico della tua età) e l’amore per quelli che come l’autore hanno spesso la testa tra le nuvole e, proprio come le nuvole, sono in costante mutamento e alla ricerca di se stessi (Come le nuvole).

‘Acquario’ è un disco pop che sente forte l’influenza di artisti internazionali come Sufjan Stevens, Tame Impala o Damon Albarn, ma anche quella di punti di riferimento italiani quali Daniele Silvestri, Colapesce o il grande Lucio Dalla.

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