Garfagnana: Mallegni (Fi), sanità, viabilità e lavoro priorità per Media Valle e Garfagnana

Garfagnana: Mallegni (Fi), sanità, viabilità e lavoro priorità per Media Valle e Garfagnana

VALLE DEL SERCHIO –  Sanità, viabilità ed infrastrutture e lavoro le priorità per la Media Valle e Garfagnana. Sono i punti chiave dell’attività di ascolto da parte di Massimo Mallegni, candidato al Senato della Repubblica per Forza Italia ed il centro destra, in queste settimane impegnato in incontri, focus group ed iniziative pubbliche nei comuni della Media Valle e Garfagnana.

 

«L’80% dei cittadini che ho incontrato hanno espresso un parere molto negativo sui servizi sanitari e purtroppo è un quadro molto diffuso in tutto il collegio. Il restante non ne ha avuto bisogno per fortuna – analizza Mallegni –. Qui vivono molti anziani che sono sicuramente i più penalizzati dal sottodimensionamento dei due ospedali, se così vogliamo chiamarli. Il pronto soccorso di Barga non esiste più, in pratica, e quello di Castelnuovo Garfagnana è insufficiente. Chi ha bisogno di un esame, anche banale o di una visita specialistica è obbligato a rivolgersi ai laboratori privati per avere soddisfazione in tempi accettabili altrimenti è destinato al pellegrinaggio per le strutture toscane. I tempi di attesa sono insostenibili ed incivili. Purtroppo – ha spiegato – è una situazione che conosco bene. Quando si decide di tagliare si devono tagliare gli sprechi, aggredire le poltrone, non i servizi sanitari soprattutto in un’area, come la Media Valle e Garfagnana, dove vivono molti anziani che hanno enormi difficoltà di mobilità e spostamenti».

 

Capitolo infrastrutture: «quest’area è scollegata con il resto del mondo – ha commentato – eppure qui ci sono fior fiore di aziende e di imprese. Il completamento della rete infrastrutturale locale è uno dei temi nei confronti del quale dobbiamo ragionare in un’ottica comprensoriale e non a lotti, una tamtum”. E sul lavoro: “nella Media Valle mancano almeno 250/300mila euro di stipendi ogni mese che sono il frutto della chiusura di alcune importanti realtà e della moria sottovoce di artigiani e commercianti – spiega ancora –. Sono stipendi che non possono essere più spesi e che mancano, come diretta conseguenza, a botteghe e negozi di vicinato. Al di la degli sgravi per le assunzioni dei giovani che intendiamo, come centro destra, portare a sei anni per chi li assumerà, credo che qui, come in altre aree del collegio, e penso alla Lunigiana che ha caratteristiche e difficoltà molto simili, sia necessario iniziare ad immaginare una politica di sostegno, decontributiva, per le aziende che sceglieranno di investire qui ed assumere gente del posto. Da socialista nell’anima – analizza Mallegni che ha aderito a Forza Italia nel ’94  – dobbiamo avere un occhio sulle imprese e dall’altro sul tessuto sociale e sulle famiglie”.

Negli scorsi giorni Mallegni non aveva chiuso all’ipotesi di dazi per le imprese artigianali, manifatturiere ed agroalimentari 100% made in Italy: «soffrono la concorrenza sleale del mercato, la manodopera a basso costo e regole di mercato difformi – conclude – dobbiamo proteggere le imprese che hanno un radicamento storico e forte soprattutto nelle piccole comunità anche se con dazi necessario».

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