Firmato l’accordo per il ricollocamento delle lavoratrici della Rsa Villa Santa Maria [foto]

Firmato l’accordo per il ricollocamento delle lavoratrici della Rsa Villa Santa Maria [foto]

LUCCA – Ricollocamento delle lavoratrici della Rsa Villa Santa Maria, riqualificazione (a spese del Comune) delle lavoratrici che non hanno conseguito una specializzazione e una serie di ditte e cooperative che dovranno attingere dalla lista di personale a disposizione – proveniente anche dalla Pia Casa e da Monte San Quirico – costantemente aggiornata dall’amministrazione comunale.

Sono questi i punti salienti dell’accordo firmato in Prefettura questa mattina (13 giugno) dal Comune, i sindacati, l’Asl e le aziende per risolvere la vertenza che ha visto protagoniste le lavoratrici della Rsa di Villa Santa Maria. «Si tratta in realtà dell’inizio di un percorso – ha spiegato il sindaco Alessandro Tambellinioggi, infatti, firmiamo un accordo che mette le basi per il futuro di queste lavoratrici, delineando gli sbocchi professionali che si realizzeranno nel tempo».

 

IL TAVOLO – Aperto lo scorso febbraio, il tavolo  ha visto lavorare insieme, oltre al Comune di Lucca, i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, l’Asl Toscana Nord Ovest, il Centro per l’Impiego di Lucca e le ditte per il territorio. «Non sempre è stato facile andare avanti – sottolinea Pietro Casciani della Uil – ma abbiamo scelto di lavorare per superare gli ostacoli e cercare di arrivare a un accordo che permettesse alle lavoratrici di avere un futuro lavorativo. Alla politica infatti chiediamo un aiuto concreto di fronte a vertenze come quella che abbiamo affrontato».

 

I NUMERI – Le lavoratrici direttamente interessate e che erano impiegate nella Rsa Villa Santa Maria sono 49, alle quali si aggiungono le circa 12 che provengono dalle precedenti vertenze che hanno riguardato la Pia Casa e Monte San Quirico. Di queste, 25 saranno impiegate dalla Proges, 15 dalla cooperativa ‘La Salute’ e 4 da ‘La Mano Amica’. A queste cooperative, si aggiungono però le altre ditte e cooperative che, sebbene non abbiano specificato i numeri di assunzioni che saranno in grado di effettuare, si sono comunque impegnate a dare lavoro a queste lavoratrici. «Mi preme sottolineare – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Lucia Del Chiaro – che nell’elenco delle ditte e cooperative firmatarie del protocollo non vi sono solo quelle che si occupano esclusivamente di cooperazione, ma anche di altri servizi, in modo che anche quelle lavoratrici che non siano interessate a intraprendere un percorso di qualificazione professionale, possano avere la possibilità di essere impiegate».

 

LA FORMAZIONE E IL RICOLLOCAMENTO – Uno dei punti centrali di questo protocollo è legato alla formazione delle lavoratrici. «In questo genere di lavoro – spiega Michele Massari della Cgil – la qualifica professionale è sempre più importante. La caratteristica realmente innovativa del documento sottoscritto oggi è proprio che la formazione è inserita nell’accordo. Non solo: il Comune di Lucca, risparmiando di fatto con la chiusura della struttura di Villa Santa Maria, investirà questi risparmi nelle lavoratrici che vorranno intraprendere i corsi di formazione, facendosene carico dal punto di vista economico». Dello stesso parere anche Casciani (Uil) che sottolinea: «L’onere economico di questi corsi per Assistente di base è tale che spesso le lavoratrici, che già si trovano ad affrontare un periodo difficile, non sono in grado di sobbarcarsi. In questo modo, invece, viene data a tutte la possibilità di raggiungere un livello di qualificazione importante per la ricollocazione lavorativa. Importante è che, in questo accordo, siano state inserite anche le lavoratrici provenienti dalla Pia Casa e da Monte San Quirico».

Il punto di vista dell’Asl è – ovviamente – più tecnico: «Una struttura secondo i parametri regionali deve avere un quadro di personale ben definito a seconda del numero di ospiti che ha – spiega Rossie questo fa sì che ci sia sempre più bisogno di personale specializzato. Si aprono nuove prospettive occupazionali anche in virtù del fatto che vi saranno più utenti nelle strutture esistenti e, quindi, ci sarà maggior bisogno di figure professionali specifiche».

Secondo i sindacati non dovrebbero esserci invece grandi problemi per le figure già qualificate, come ad esempio i laureati in psicologia che fanno gli educatori e che dovrebbero andare a ricoprire tale ruolo anche in altre strutture.

 

GLI IMPEGNI DEL COMUNE –  L’accordo prevede che il Comune metta a disposizione le risorse utili a formare stabilmente, entro il 2019, 30 nuove quote sociali, che, in base alla normativa regionale e in regime di libera scelta, rappresentano l’unico modo per dare risposte agli anziani, allargando la platea degli assistiti, aumentando la possibilità di accesso alle Rsa e creando così nuove opportunità di lavoro per gli operatori. Ancora, il Comune si impegna a reperire risorse per sostenere l’eventuale processo di riqualificazione professionale del personale per il conseguimento della qualifica di addetto all’assistenza di base. Nella procedura relativa ai servizi socio-sanitari attivabili a Villa Santa Maria il Comun e si impegna a inserire una clausola sociale che preveda l’assunzione di tutto il personale ancora presente nel bacino e continuerà a inserire nelle proprie procedure di gara apposite clausole preferenziali che favoriscano, ove possibile, le ditte che assumono dallo steso bacino. Il medesimo indirizzo sarà dato anche alle aziende partecipate dal Comune.

 

GLI IMPEGNI DELLE DITTE – L’accordo è stato firmato, oltre che da tutti i soggetti che hanno preso parte ai lavori del tavolo, anche dalle ditte che sono state contattate direttamente dall’amministrazione comunale per verificare le attuali o future possibilità di assorbire il personale. Le ditte firmatarie si impegnano ad attingere dal bacino formato dagli ex operatori Kcs (quindi, oltre ai lavoratori di villa Santa Maria, anche quelli che sono rimasti nel cambio gestione della Pia Casa e di Monte San Quirico) dando precedenza alle persone con maggiore anzianità professionale e, ovviamente, fermi restando gli obblighi per ciascuna ditta nel dover ricollocare innanzitutto i propri dipendenti.

In particolare, in base all’accordo, la cooperativa Proges, che attualmente ha in gestione le due Rsa comunali di Monte San Quirico e della Pia Casa, si è impegnata ad attingere progressivamente dal bacino, per la copertura della dotazione organica necessaria al rispetto dei parametri regionali, almeno 25 persone.

La cooperativa La Salute, nel complesso del sistema delle strutture proprie o che ha in gestione, si è impegnata ad attingere progressivamente dal bacino, in presenza delle professionalità necessarie, almeno 15 persone; mentre la cooperativa La Mano Amica ha formalizzato il suo impegno rispetto al bacino in almeno 4 persone.

Tutti gli altri sottoscrittori dell’accordo sono ugualmente impegnati ad attingere dal bacino per le esigenze occupazionali che si manifesteranno nel periodo di efficacia dell’intesa, ovvero fino al 31 dicembre 2022.

 

LE SOCIETA’ FIRMATARIE – A firmare l’accordo sono state la Kcs Caregiver Cooperativa Sociale, Cooperativa Proges, Cooperativa La Salute, Cooperativa Il Castello, Cooperativa La Mano Amica, Polaris-Cooperativa Sociale di Tipo B, Idealcoop società cooperativa sociale onlus, Gruppo Giannecchini, Centro per l’Impiego di Lucca. «Ad oggi chiaramente nessuno è stato assunto – spiega Giovanni Bernicchi della Cisl -, in quanto le società coinvolte aspettavano si arrivasse all’accordo che abbiamo appena frmato. Adesso si entra nel vivo della vicenda: le società faranno presente al Comune delle professionalità di cui hanno bisogno e l’amministrazione fornirà loro le liste dalle quali attingere».

 

GLI ANZIANI OSPITI DI VILLA SANTA MARIA – L’altra partita, non certo meno importante, riguarda gli ospiti di Villa Santa Maria: a chiarire le sorti di queste persone è l’assessore Lucia Del Chiaro: «Si tratta di 28 persone anziane – dice – di cui 26 hanno già deciso per strutture che si trovano sul nostro territorio comunale. Dal 2015, infatti, è cambiata la normativa regionale e il Comune non è più gestore delle residenze assistite, ma mette la quota sociale, offrendo alla persona e alla sua famiglia la scelta delle strutture non solo sul territorio di riferimento, ma su tutto quello regionale. Per questa ragione, abbiamo costituito una sorta di task force con i funzionari del Comune, che hanno proposto alle famiglie tutte le possibilità a loro disposizione e, per 26 di loro, la scelta è ricaduta su strutture del territorio. Questo ha una ricaduta positiva anche a livello occupazionale, in quanto queste strutture avranno bisogno di un numero maggiore di personale per rientrare nei parametri regionali e, di conseguenza, diventeranno lo sbocco naturale per le lavoratrici di Villa Santa Maria».

 

L’EDIFICIO VILLA SANTA MARIA – Ancora non si sa come sarà impiegato l’edificio che ha ospitato la residenza assistita, ma quello che è certo è che avrà sempre una destinazione sociale. «Lasciamo al privato che si prenderà in carico l’edificio l’idea di cosa farci – afferma Del Chiaro – pur mettendo come clausola fondante il fatto che dovrà avere una destinazione di tipo sociale. Poi, che sia una struttura per il ‘dopo di noi’ o di assistenza a diversamente abili o altro ancora, si vedrà al momento in cui verranno presentati dei progetti. Al momento ci fermiamo al fatto che comunque resterà legato all’ambito sociale».

Ma un fatto è importante per i sindacati ed è Michele Massari (Cgil) e sottolinearlo: «Nel documento siglato – spiega – è stato sancito che, nella procedura relativa a servizi socio/sanitari attivabili nella struttura, sarà comunque presente  una clausola sociale che preveda l’assunzione di tutto il personale che, a quel momemto, sarà ancora presente nel bacino». Insomma, anche da questo punto di vista è stato fatto un passo per non lasciare a casa nessuno.

 

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1 Commento

  • Marius
    14 giugno 2018, 10:57

    Meno male che c’è il prode Bindocci che si prende il merito di aver sollevato i problemi e averli risolti!
    Una volta allo stadio c’era un personaggio che quando un giocatore a tutta la squadra non girava, gridava a squarciagola: ALLA VANGA!!!!!
    Bene questa locuzione si addice perfettamente al Sig. Bindocci.

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